Charter alle Bahamas, paradiso della pesca

Le Bahamas, oltre 600 isole, per la maggior parte disabitate, dalle bianchissime spiagge all’ombra delle palme

PARADISO DELLA PESCA

Bahamas

661 sono in totale le isole che fanno parte di questo arcipelago, di cui soltanto una trentina abitate. Offrono spiagge bianchissime, l’ombra delle palme, un’atmosfera incantevole ed una animata vita notturna al suono delle steel band.

Fra queste isole quella passata prepotentemente alla storia è senza dubbio San Salvador, dove Cristoforo Colombo approdò il 12 ottobre 1492, pensando di essere giunto nelle Indie. Oggi l’isoletta è solo un vanto storico, con un migliaio di abitanti, ma non certo una delle mete preferite dei turisti.

Dal punto di vista della navigazione le Bahamas rappresentano un vero e proprio paradiso, con un’incredibile organizzazione vacanziera che spazia dai villaggi turistici, tra i più tradizionali e rinomati della terra, agli alberghi cari all’agente 007 che qui ha passato un paio delle sue più splendide avventure.

Le proposte sono molteplici e tutte estremamente stimolanti: vanno dalla crociera in barca a vela, alla ricerca magari di mete solitarie ed incontaminate, alla crociera a motore da un porto esclusivo all’altro, con serate ai casinò e nei locali noti per i grandi spettacoli, alla battuta di pesca d’altura. Queste sono le “Isole nella corrente” del grande Hemingway; qui si pescano il grande marlin ed il pesce vela. Poi ci sono gli Exuma Cays una fila ininterrotta di isole, atolli, scogli e barriera pura, che si allunga fino ai margini del Mar dei Caraibi. Non a caso le Bahamas rappresentano la più grande conformazione corallina, seconda soltanto a quella australiana. Il tutto ambientato su una piattaforma immensa che mantiene il fondale sempre piuttosto basso e con un’ottima visibilità.

Per una vacanza nella corrente, due sono le possibilità più concrete: partendo da Marsh Harbour ad Abaco, una delle isole più settentrionali, si potranno affrontare itinerari molto tranquilli, con mare sempre calmo e venti delicati. La parte più interessante per la navigazione è compresa tra Great Abaco e Little Abaco e chi ha più tempo a disposizione può andare verso nord fino alle Walker’s Cay o verso sud alle Exumas. Non dimenticare di fare una passeggiata alla bellissima spiagga di Great Guana Cay fino ai scogli di High Rocks. Sono tutte località adattattisime per lo snorkeling lungo il reef.

Partendo da Nassau, che è la capitale dello stato delle Bahamas e si trova sull’isola di New Providence, o da Eleuthera, chi ha voglia di una vacanza più avventurosa, potrà raggiungere anche gli Exumas ed immergersi nella solitudine più assoluta. L’altra alternativa è quella di abbinare un periodo in barca ad una settimana in un villaggio, magari quello di Paradise Island, separata solo da un ponte levatoio dalla vita notturna di Nassau, vicino al famoso Ocean Club, l’hotel che offre sessanta stanze esclusive ed un campo da golf considerato uno dei migliori del mondo. Oppure in un resort solitario, su una delle isole più suggestive. Ad esempio quello di Spanish Cay a poche miglia da Abaco, con un piccolo marina a disposizione degli ospiti, o quello di Harbour Island che si raggiunge comodamente con un ferry dall’aeroporto di Eleuthera, o ancora a Cat Island che, con i suoi 70 metri, è l’isola più alta delle Bahamas, o ancora ad Exuma, alla base dei Cays, a portata di mano per essere esplorati. Intorno o la solitudine più assoluta o i club più esclusivi, dove per essere ammessi non è necessario soltanto avere un grosso conto in banca.

Ma nonostante tutto la vita non è cara, anche gli stessi alberghi, i ristoranti ed il cibo in generale (non potrete fare a meno di gustare i grandi molluschi fritti delle conchiglie Lambis) non costa molto, per non parlare poi di ciò che si può acquistare a Bay Street, la strada dello shopping di Nassau. Quasi una Hong Kong caraibica, dove però alla immensa baia si sostituiscono il mare azzurro e le spiagge candide. Per non parlare poi delle innumerevoli banche che vedrete: una ogni 500 abitanti, il che può dare la misura del livello di affari di cui il piccolo stato è il centro. Sì, perché le Bahamas, soprattutto per gli americani, sono prima di tutto un paradiso fiscale, un grande duty free dove è possibile acquistare di tutto, senza essere oberati dalle tasse, insomma una Svizzera americana. Qui le più grandi celebrità hanno costruito le loro lussuose dimore.

Del resto già Colombo e i suoi si resero conto di trovarsi davanti ad un paradiso terrestre, abitato da gente mite ed ospitale; ma già le invasioni spagnole successive pensarono a decimare gli abitanti indigeni, e precisamente gli indiani Arawak che furono deportati quasi tutti a Cuba. Nel ‘600 arrivarono quindi gli inglesi, alla ricerca di libertà, di qui il nome di Eleuthera (libertà in greco) dato ad una delle isole. Ma i veri padroni della zona furono per secoli i pirati, che qui trovavano rifugio e buoni nascondigli per i loro tesori, attualmente molto ricercati e a volte anche trovati. L’aria di paese fuorilegge rimase anche in seguito, quando i gangster americani pensarono di farne un baluardo contro il probizionismo.

Qualche accenno al clima, estremamente favorevole sia d’estate, quando la temperatura oscilla tra i 25 e un massimo di 30/32 gradi in agosto, che d’inverno, con variazioni fra i 16 e i 23 gradi, con venti costanti che spirano con un’intensità fra i 5 e i 20 nodi.

sull'autore

Nautica Editrice

Nautica Editrice

Lascia un commento

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Potrai essere aggiornato su tutte le novità sul modo della Nautica.

Grazie la tua iscrizione è andata a buon fine.