Charter alle Baleari, mare e flamenco

Centro mediterraneo del charter, l’arcipelago spagnolo delle Baleari rappresenta, in ogni stagione, una meta ambita per gli amanti del mare

MARE E FLAMENCO

Sono grandi in tutto come la provincia di Roma, ma rappresentano il centro del charter Mediterraneo, del resto la tradizione marinara delle Baleari, unita alla storica presenza inglese, ha fatto sì che i migliori equipaggi tendano a formarsi proprio in queste isole. Maiorca è l’isola maggiore dell’arcipelago, lì il re di Spagna, contornato dalla sua famiglia, ama passare le sue vacanze veliche. D’altra parte il Real Club Nautico di Palma, con i suoi mille ormeggi, rappresenta una pietra miliare dello yachting mediterraneo. Tutt’intorno numerosi marina disseminati lungo tutta la costa della baia, da cui partono le numerose barche che nei primi giorni di agosto partecipano alla famosa Copa Del Rey, una delle regate più spettacolari del Mediterraneo. Di qui si parte anche la maggior parte dei noleggi, non senza aver prima fatto un giro dell’isola che, nella parte occidentale racchiude un volto inedito, con aranceti alla base di una zona verde e montagnosa, sovrastata dai 1400 metri del Puig Maior con le sue scogliere a picco sul mare.

Arrivando nella parte nord, intorno a Cap de Formentor, dove a guardia del mare c’é solo un faro, si stendono le spiagge di sabbia bianca: Cala Figuera e Cala Murta, sovrastate da alti dirupi. Da non mancare anche sulla costa a Nord Est, altre splendide spiagge come Cala Agulla, tra Alcudia e Cala Ratjada. La catena delle montagne del nord, le dà quella forma a conchiglia, che la difene dai venti freddi. Così le coltivazioni interne sono splendidamente rigogliose, dagli ulivi agli agrumi, agli ortaggi. Con un litorale di 400 chilometri, molto frastaglito nella parte occidentale, l’isola racchiude i desideri nautici di chiunque. Ventotto i porti maggiori, tutti con acqua ed elettricità in banchina, il più famoso, dopo quello di Palma, il Marina di Portals, dove ha mosso i suoi primi passi Il Moro di Venezia» e dove la vita notturna è sempre mattiniera.

L’itinerario nautico più consueto è quello che porta da Palma ad Ibiza, passando per Formentera. Le due isole, chiamate dai greci Pitiuse, per i numerosi pini, erano note già ai tempi dei romani per i porti e le costruzioni che li fortificavano.

Oggi Ibiza è chiamata Isola Bianca, per la calce delle sue costruzionie soprattutto delle sue chiese. La capitale ha un porto moderno e ben attrezzato, con molti moli turistici. La sua cultura è ben radicata nelle sue tradizioni, con molte feste tradizionali che culminano il 16 agosto con la famosa processione marinara della festa del Carmen. Molti gli approdi tra Ibiza e Formentera, infinite le baie in cui fermarsi, solo quattro però danno una ragionevole sicurezza per la sosta notturna. Due nel golfo della capitale di Ibiza, il marina di Botafoch, San Antonioaulla costa nord occidentale, quindi Cala Sabina sulla costa nord di Formentera, da raggiungere in serata dalla vicina isola e da sostituire, se troppo affollata, con un ancoraggio nella Playa Isletas.

Da sempre meta degli amanti del sole, Ibiza è ora a patria dei nottambuli, che animano fino al mattino le strade di Eivissa, la cittadina più importante. Nella parte centrale, la cui planimetria è rimata inalterata dal tempo dei cartaginesi, alberghi e ristoranti tipici, nella parte moderna, intorno al porto, la zona della vita notturna, dove i raccoglie la più bella gioventù mediterranea. Pianeggiante, con monte San José di quasi 500 metri di altezza, vale la pena di esser visitata, specie nella sua parte a sud-ovest, dove si apre la famosa Cala Conta, vicino alla quale si tagliano i faraglioni di Es Vedrà e Es Vedranell.

La più adatta ad una vacanza velica è però forse proprio Minorca, dalla forte impronta anglosassone lasciata da più di un secolo di permanenza inglese, che ha lasciato come traccia, anche una fabbrica di gin. Abbastanza piccola da poter esere circumnavigata in un tempo abbastanza limitato, offre in tutte le direzioni un porto accogliente. Meno frequentata dal turismo di massa, offre comunque più spiagge di tutte le altre isole messe insieme.

La capitale Mahon è il più grande porto naturale del Mediterraneo, con un fiordo di sei chilometri e largo uno, con tre isolette all’interno e con, nella parte più profonda, la cittadina con l’accogliente circolo velico. Non a caso Oratio Nelson si stabiliva qui con la sua flotta, durante l’inverno, per mettere a punto le manovre delle navi e per amoreggiare con lady Hamilton, in un clima dolce e temperato. Fu qui che inventarono la maionese, diffusa poi nel mondo da un cuoco del cardinale Richelieu ed è qui che arrivano molte regate che coinvolgono anche circoli italiani.

A nord c’é invece il porto di Fornells, con sessanta posti barca dotati di acqua e corrente in banchina, ad ovest è invece Ciudadela a dare ormeggi sicuri. Tutta la costa dà però la possibilità di fermarsi in cale ben riparate, utilizzabili in situazioni meteorologiche non perturbate.

Un vero paradiso nautico, quindi queste Isole Baleari, in cui non guasta la predisposizione alla gustosa cucina tipica e la presenza di interessanti reperti archeologici, anche preistorici, che invitano ad una attenta visita all’interno. La vicinanza con le coste della Sardegna, invita certamente alla traversata, anche se charterizzare in loco, le flotte presenti ben organizzate, consente di usufruire al massimo del periodo a disposizione.

sull'autore

Nautica Editrice

Nautica Editrice

Lascia un commento

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Potrai essere aggiornato su tutte le novità sul modo della Nautica.

Grazie la tua iscrizione è andata a buon fine.