Charter alle Canarie, Europa d’Africa

Le Isole Canarie, a largo delle coste del Marocco, sono il tradizionale punto di partenza della traversata verso le Antille, ma anche una splendida meta per una insolita vacanza

EUROPA D’AFRICA

Canarie

Tra i primi a sbarcare alle Canarie furono naturalmente i grandi navigatori Fenici, che però non divulgarono la scoperta per mantenere l’esclusiva del commercio della porpora, che da qui traevano. Le isole, chiamate quindi Purpurarias, dal più antico colorante per i tessuti, furono conosciute anche dai cartaginesi intorno al 500 a. C. e furono così meta dei loro commerci; ma a dare loro il nome, che tuttora portano, fu il geografo romano Yuba II, che fece riferimento all’abbondanza di cani corpulenti che le popolavano.

Anche se qualcuno fa derivare la denominazione dalle numerosissime canne, che abbondano sulle montagne o dal nome di una tribù del Nord Africa, i canarii che popolarono le isole. Quel che è certo è che i romani le visitarono più volte, stabilendovi ampie colonie e lasciando poi il testimone agli arabi che ne furono affascinati, sia per la mitezza del clima, che per la gradevolezza degli abitanti.

Intanto i nativi erano organizzati in una monarchia, quella dei Guanartemi, che si trasmetteva per linea materna e che usufruiva dello jus primae noctis. Ci furono poi visite di aragonesi, normanni e genovesi, ma furono i castigliani che, il 29 aprile del 1483, incorporarono le isole nel loro stato dopo aver facilmente avuto ragione delle inconsistenti resistenze dei nativi che comunque non si sottomisero mai ma fusero le razze, dando luogo alla attuale generazione ispano-canarica.

Canarie

Il commercio con l’estero è stato sempre la base dell’economia delle isole ed anche Cristoforo Colombo, in viaggio verso la sua scoperta, riparò nelle tranquille acque della Bahia de la Luz, per riparare il timone de la «Pinta». Il Puerto de la Luz servì alla sosta anche di Amerigo Vespucci ed attuamente è il tradizionale ritrovo di quanti sono in attesa che gli alisei diventino sostanziosi per traversare. Situato al centro di Las Palmas de Gran Canaria, è certamente il punto di partenza per qualsiasi tipo di crociera si voglia intraprendere.

La città è una vera metropoli del mare, i suoi negozi di accessori sono i più forniti, non a caso è da qui che partono anche le più tradizionali regate transatlantiche, di cui si ha un bel ricordo nei graffiti sul muro lungo i moli d’ormeggio. Vale la pena una circumnavigazione dell’isola, ma a parte il Porto sportivo di Arguineguin, l’unico altro approdo sicuro è il porto di Mogan esattamente agli antipodi della capitale. Il suo aspetto è però molto allettante, con le caratteristiche casette bianche ed il porto turistico lanciato dallo stesso Rafael dell’omonimo porto sardo.

Lasciando Gran Canaria e navigando verso ovest, la meta più vicina è Tenerife, l’isola più grande e rinomata dell’arcipelago. Qui ci sono due porti accoglienti quello di Santa Cruz, uno dei più importanti porti dell’Atlantico nella parte nord e quello di Porto de la Cruz sulla costa ovest. Nella parte centrale dell’isola si snoda una cordigliera che culmina con il gigantesco cratere naturale de Las Canadas del Teide, dominato dai 3717 metri del Pico de Teide, la montagna più alta di Spagna, con il suo cratere vulcanico ormai quiescente.

Caratteristico il carnevale spagnolo, allietato da un clima mite di eterna primavera. Una festa che fonda le sue origini in quelli pagani o addirittura se, come qualcuno dice, corrisponde a verità, nelle tradizioni della mitica Atlantide, il continente che inabbissandosi, lasciò proprio le Canarie come sua traccia.

Avendo tempo a disposizione si possono visitare le isole dell’ovest. Iniziando da Gomera, che offre rifugio a San Sebastian, ma poche strade all’interno. El Hierro è poco ospitale ma molto bella, con un unico approdo a Valverde. Più a nord c’è invece La Palmacon Santa Cruz ed il più grande cratere conosciuto, la Caldera del Taburiente, con i suoi ventotto chilometri di perimetro ed i boschi che lo circondano, popolati di uccelli esotici.

Tornando verso est, ripassando davanti a Gran Canaria si raggiunge quindi Fuerteventura, la più africana e meno abitata delle isole. La sua caratteristica sono le spiagge multicolori, con variazioni di sabbia che vanno dal bianco al nero, dove George Lucas ha girato alcune scene di »Guerre Stellari» e le onde che vicino al porto peschereccio di Corralejo, attirano i più forti surfisti d’Europa, che qui possono cimentarsi con quelle più alte. Sembra la luna, Lanzarote, trasformata in epoche recenti da una residua attività vulcanica. Arrecife, il capoluogo è arroccata su una montagna ma ci si può ormeggiare davanti alla spiaggia rocciosa di Valverde.

Terre di contrasti e di forti emozioni, le Canarie valgono certamente una visita nautica, specie se utilizzate come trampolino di lancio per il grande balzo oceanico.

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Nautica Editrice

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2 Comments

  • Buongiorno, navigo da sei anni nelle acque della Canarie, con la mia barca a vela.
    Per la sicurezza di coloro che intendono navigare nelle acque delle isole canarie ritengo opportuno segnalare alcuni rilevanti errori presenti nell’articolo, che potrebbero mettere in serio pericolo la condotta della navigazione.
    L’isola di Gran Canaria ha numerosi porti ed approdi sicuri, oltre a quelli segnalati di Las Palmas e Mogan.
    Sul versante ovest il piccolo Puerto de las Nieves (Agaete) ben può essere utilizzato per un ricovero anche di più giorni.
    Scendendo verso sud, lungo la costa ovest, si incontrano Anfi del Mar, Puerto Rico, Pasito Blanco.
    Sull’isola di Tenerife, nonostante il nome che potrebbe essere fuorviante, è impossibile entrare nel Porto de la Cruz a barche di dimensioni appena superiori ad un canotto.
    Mi chiedo se l’autore dell’articolo abbia mai navigato edf ormeggiato nel Puerto de La Cruz.
    E’ presente più ad ovest il porto di Garachico, che garantisce un approdo sicuro.
    Lungo il versate ovest dell’isola il porto di Mogan può essere utilizzato da barche di modeste dimensioni, mentre il Puerto Colon, anche se costantemente sovraffollato, ha dimensioni adeguate.
    Sulla costa est, vi sono il Marina Las Galletas, il Marina San Miguel, il Porto di Guimar, il Porto Candelaria, prima di arrivare a Santa Cruz.
    Spero di essere stato di qualche aiuto.
    Vi prego di porre maggiore attenzione nel fornire notizie errate che potrebbero rivelarsi di enorme pericolo per i naviganti.
    Saluti velici
    Pier Luigi Petragnani

    • Gentile Pier Luigi,

      geazie di essere un nostro lettore e per l’attenzione rivolta ai nostri testi. Si tratta purtroppo di un vecchio redazionale del 1998 ereditato da un precedente database e stiamo lavorando al sito affinché venga aggiornato con news più recenti.

      Un saluto La redazione

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