Charter in Corsica, la patria di Napoleone

Facilmente raggiungibile dall’Italia, la Corsica rappresenta una meta interessante, comoda e ricca di bellezze naturali

LA PATRIA DI NAPOLEONE

Corsica

In traghetto, in aereo o via mare senza l’impegno di una traversata impegnativa, sono tanti i modi per raggiungere la terza isola del Mediterraneo che, pur appartenendo politicamente alla Francia, è una delle zone più battute, durante tutto l’anno, dalle nostre barche da diporto. In traghetto da Santa Teresa di Gallura, da Genova, da Livorno o da Civitavecchia, dovete solo scegliere il porto più vicino a voi. In aereo si sbarca a scelta all’aeroporto di Bastia, Figari, Calvi o Ajaccio. Oppure la si raggiunge via mare, partendo dall’isola d’Elba o da Capraia, con una traversata che si compie tranquillamente nel corso di una giornata, e quindi senza la piacevole ma faticosa incombenza della navigazione notturna. Si approda così a Macinaggio, che risulta il porto più vicino a Capraia, oppure a Bastia. In alternativa, si può scegliere di noleggiare sul posto la propria imbarcazione, visto che vi si trovano flotte modernissime con o senza skipper.

Corsica Ciascuno può trovare in Corsica il paesaggio dei suoi sogni: monti scoscesi, punte innevate, coste a picco, spiagge e baie dalle acque limpide, piccole insenature rosseggianti. Le sue coste, lunghe complessivamente 1000 chilometri, sono tanto belle quanto il suo territorio interno, caratterizzato dalla presenza di numerose cascate. Una crociera in Corsica, ricca di porti dotati di tutti i servizi, offre il privilegio unico di disporre di un’infinità di baie e di spiagge accessibili solo via mare, dove troverete come vicino, di giorno qualche barca a motore e la sera qualche isolata barca a vela. L’approdo di Macinaggio, ancoraggio rinomato e frequentato fin dall’antichità, dove passarono Pasquale Paoli, Napoleone Bonaparte e l’Imperatrice Eugenia, è situato a Sud-Est di Capo Corso e a Sud di Punta della Coscia; si trova in una rada ben ridossata e offre riparo con mare grosso e vento forte del settore Ovest. I posti barca sono complessivamente 585.

Volendo progettare una circumnavigazione dell’isola, si consiglia di compierla in senso antiorario, per sfruttare la predisposizione dei venti presenti sulla costa occidentale a soffiare dai quadranti Nord e quindi a farsi spingere piuttosto che risalirli, senza contare il passaggio delle Bocche di Bonifacio, impensabile controvento, se c’è il solito ponente molto sostenuto. Così, passando per Capo Corso, rasentando il famoso scoglio della Giraglia, meta di una delle regate più famose del Mediterraneo e da cui si innalza un potente faro visibile fino a 28 miglia di distanza, si raggiunge il porto di Saint Florent, alla radice del dito dell’isola, in fondo all’omonimo golfo. Qui si può visitare la cittadella edificata dai Genovesi nel 1440, che ricorda molto i paesi della nostra costa ligure.

Si può procedere poi la navigazione fino all’Ile Rousse, Isola Rossa, fondata nel 1758 da Pasquale Paoli, politico corso che nel 1755 capeggiò la lotta per l’indipendenza da Genova. Qui c’è un porto turistico-peschereccio protetto da un molo foraneo orientato per Sud-Est; l’isola si congiunge alla costa tramite una lingua di terra. L’approdo turistico si trova a Sud-Ovest del molo foraneo in una darsenetta confinante con la darsena dei pescatori. Si può proseguire la crociera verso Calvi, località esclusiva forse quanto Saint Tropez. Il porto è dotato di 380 posti barca, di cui 150 di transito, per il cui accaparramento la lotta è feroce, specie se si tiene conto che il fondo della baia esterna non è buon tenitore.

È quindi consigliabile rientrare con un pò di anticipo, per poter poi passare una tranquilla o inquietante serata, sotto l’egida della Legione, che qui ha uno dei capisaldi d’addestramento. Qui apprezzerete le bellezze naturali della costa nord-occidentale della Corsica, perfettamente conservate. Doppiando Punta de la Revellata, facilmente riconoscibile, sia per le sue rocce a strapiombo che per il cartello con il suo nome che la caratterizza, come del resto tutti gli altri punti cospicui dell’isola, si scende verso punta Muchilina, dietro la quale si apre il famoso golfo de La Girolata dove è obbligatorio passare una notte. È un’insenatura naturale riparata da tutti i venti, particolarmente affollato durante la stagione estiva. Se non trovate posto a La Girolata potete decidere di passare la notte a Porto, un porticciolo, riparato da tutti i venti, che si trova in fondo all’omonimo golfo, in corrispondenza della foce del fiume. Sono 120 i posti barca di cui 40 riservati alle imbarcazioni in transito.

Da Porto navigate ancora verso Sud e andare ad esplorare le calette intorno a Cap Rossu, dove nidificano le aquile di mare, scegliendo picchi a piombo sull’acqua. Ancora più a Sud, a sole 33 miglia da Calvi, il piccolo porto di Cargese offre 217 posti barca e tutti i servizi. Proseguendo la navigazione, dopo il golfo di Sagone, privo di fari per il riconoscimento notturno ma dove si può ormeggiare al riparo dai venti da Ovest, incontrerete Ajaccio. La città si nota per il suo aspetto biancastro in contrasto con il verde delle colline retrostanti. Il porto, prevalentemente commerciale e peschereccio, si trova in fondo al golfo omonimo e si divide in tre bacini, per un totale di circa mille posti barca.

Prima di lasciare la città, troppo grande per una tranquilla vacanza al mare, avventuratevi solo fino alla “Pointe de la Parate”, un promontorio di granito nero, famoso per i suoi tramonti. E ad Ajaccio preferite l’ormeggio offerto dal porto di Propriano, con 380 posti barca. All’estremo Sud dell’isola, la cittadella di Bonifacio, unica con il suo profondo calanco calcareo, difficilmente individuabile dall’esterno, offre 450 posti, alla fine del suo canyon d’entrata. Si entra quindi nel pieno dominio delle Bocche di Bonifacio, dove il vento si incanala nell’imbuto tra Corsica e Sardegna e rinforza sempre almeno del doppio la sua intensità. Si risale poi passando davanti alla splendida Cavallo, un’isola privata che fa parte dell’arcipelago e del parco naturale di Lavezzi, dove numerosi sono i divieti, ma dove potrete ammirare i fondali e la fauna che vi vive indisturbata.

Più a Nord c’è Porto Vecchio, impensabile da raggiungere di notte se non lo si conosce bene. Seguendo gli allineamenti luminosi sulla carta si riesce ad arrivare solo al molo esterno, quindi, di giorno si arriva fino ai 400 posti barca del marina, con basso fondale verso terra. Risalendo la costa si trova quindi Solenzara con i suoi 450 posti e, più a Nord, Campoloro con quasi 500 posti barca. La circumnavigazione finisce con Bastia, grande città commerciale che ha mantenuto inalterato il suo carattere corso. Ha tre strutture portuali, il Porto Vecchio, più a Sud, quello commerciale di S. Nicholas e più a Nord quello turistico di Toga. Nel Porto Vecchio ci sono 300 posti di cui 40 di transito, riservati al diporto, Toga invece è un vero e proprio marina con 400 posti di cui 150 di transito. Un’ottima base per l’eventuale ritorno in Italia o per lasciare la barca noleggiata e salire su un veloce traghetto.

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