Charter in Costa Azzurra, dolce vela

In Costa Azzurra, quale miglior mezzo di una imbarcazione per assaporare il fascino della costa francese, tra golfi accoglienti ed isole famose

DOLCE VELA

Costa Azzurra

Non è certo una novità che la Costa Azzurra sia il paradiso del turismo nautico; quel che forse non tutti sanno è che, nonostante la notorietà, l’affluenza di barche, il proliferare ovunque di organizzazioni di noleggio, qui la vacanza è facile. Sarà per il numero e l’organizzazione dei marina, per la reale possibilità di pernottare in certe baie, per la maturità nautica dei fruitori, sta di fatto che navigare tra Marsiglia e Montecarlo, oltre alla gioia della scoperta di luoghi stupendi, dove passare ore incantevoli, può dare l’effettiva sensazione di come può essere una vera vacanza di mare. Nessuno dei problemi a cui è solitamente legata la navigazione da diporto viene tralasciato e soprattutto non si rinuncia a niente, potendo scegliere tra la natura, almeno apparentemente incontaminata, e le delizie della vita notturna, oppure entrambe.

Tavola IIM, Carta nautica della Costa Azzurra su Pagine Azzurre

Insomma una vacanza a tempo pieno, con ritmi incalzanti, o il più assoluto relax al difuori della mischia. Una barca poi, è il mezzo migliore per scoprire ciò che ha fatto della costa mediterranea della Francia, il punto d’incontro estivo di più di una generazione europea. Con il ridosso formato dalle isole di Hyeres, a dare la possibilità di una navigazione sempre senza onde di dimensioni fastidiose, con la profondità di certi golfi, come quello di Saint Tropez, dove è possibile vivere un’estate intera senza doversi fermare allo stesso ormeggio, con l’accoglienza che può dare una realtà come quella di Montecarlo, la vera città del futuro, con parcheggi sotterranei e negozi da brivido, la Costa Azzurra rappresenta realmente la meta agognata di molti nautici, che infatti qui vengono a passare la loro vecchiaia.

Primo impatto con questa realtà è proprio Monaco, piacevolmente incastonata tra il mare e le ripide volute della Corniche, che offre al crocierista più di un porto. Il più moderno ed accogliente, per il diporto di dimensioni medio piccole, è quello costruito nella zona di Fontvieille, attorniato da costruzioni residenziali, con parcheggi sotterranei e con continui ampliamenti a scapito del mare. Qui i posti barca, nei pressi dei quali sorge proprio l’eliporto, con i voli per l’aeroporto di Cannes, sono circa 20, con una dimensione massima di 30 metri.

Se la barca è invece cento metri più lunga, può essere ospitata alla banchina degli Stati Uniti, davanti a cui passa il gran premio e che fa parte del porto di Condamine, in grado di ospitare 700 scafi, di cui una sessantina di transito, con fondali fino a sette metri. Anche il famoso Circolo Nautico, presieduto dal principe Alberto, vi si affaccia e ne occupa una parte con le barche protagoniste delle regate organizzate. Per entrambi i porti la traversia è data dai venti che spirano da levante a scirocco.

Se si vuole un’uscita più sicura bisogna ormeggiarsi a Beaulieu sur Mer, arroccato sull’omonima punta a ridosso di Cap Ferrat. 776 i posti disponibili, di cui 152 per il transito, oltre ai posti riservati ai pescherecci. Si arriva quindi alla Baia degli Angeli, dove esistono due possibilità di approdo: Saint Laurent du Var, un moderno marina di oltre mille posti, con possibilità di accogliere barche fino a 23 metri, o il Marina Baie des Anges con oltre cinquecento posti tra ormeggio privato e pubblico.

Ma il vero centro del diporto nautico della zona è Antibes, dove svernano le barche più grandi e lussuose della flotta mediterranea. La città è molto antica ed è costruita su un promontorio, con una serie di fortificazioni che la resero inespugnabile. Ora i vicoli che la caratterizzano sono pieni di boutique alla moda e locali dove si raggiunge volentieri l’alba. Il porto Vauban, ai piedi del promontorio, ha 1230 posti barca, ha una diga foranea che ha origine sul bastione dei Cinquecento Franchi. Nella parte sud del bacino possono essere accolti scafi dai 70 ai 165 metri, mentre nella zona del-l’Ansa di Saint Roch, la più suggestiva, non possono essere ospitati scafi di più di 50 metri.

Cannes più raccolta, esclusiva, situata nella parte settentrionale del golfo de La Napoule, ha due approdi: il Port Pierre Canto, con 650 posti barca ed il porto cittadino, protetto ad ovest dalla banchina Max Laubeuf. Ha traversia solo con venti da levante ma se ne sconsiglia l’accesso notturno, a causa delle secche rocciose, peraltro ben segnalate da una meda luminosa bianca, alta 13 metri. Per scafi che non pescano più di 1 metro e venti e non sono più alti di quattro metri, c’è la possibilità, passando sotto i ponti, di accedere a Cannes Marina, un porto fluviale con più di 1700 posti, fino a dodici metri di lunghezza. Nella solita baia, altri mille posti barca sono offerti da Mandelieu La Napoule, a cui si può però accedere soltanto dalle 8 alle 22. Senza limiti di orario invece La Rague, con i suoi 500 posti per barche fino a 30 metri.

Poi da Cap de Drammont, fino a Capo Camarat si apre la palestra velica della Costa Azzurra, con le isole a fare da paravento o, quando è poco, ad incanalarlo, per la gioia di chi ha deciso di usufruirne come mezzo di trasporto, con i piccoli marina di Port Cross e Le Porqueroles, situati sulle isole e le baie che si aprono di fronte.

Nella Baia di Saint Raphael c’è il porto di Santa Lucia, con i due bacini dai diversi accessi, separati da un terrapieno e protetti da una lunga diga foranea. È più agevole l’entrata sud, raggiungibile passando in mezzo ai due isolotti di Lion de Terre e Lion de Mer. I posti offerti sono in totale 1600.

Nella baia di Saint Tropez ci sono 4500 posti barca, divisi tra la suggestiva cittadina, capitale della vita notturna, port Grimaud e Marines de Cogolin. Il primo è diviso in due bacini con quello vecchio e tradizionale, riservato ai pescherecci ed agli scafi più grandi, quello nuovo per tutti gli altri, fino ad un massimo di 800 barche. Più capienti gli altri due con Port Grimaud disegnato come una laguna, con le abitazioni lungo le rive di una serie di canali e darsene, con isolotti collegati da ponti che offre quasi duemila ormeggi, mentre l’altro diviso in tre bacini, ha un totale di oltre 1500 posti.

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