Charter in Costa Smeralda, nel regno del vento

La Costa Smeralda, ovvero la costa della Sardegna che va dall’isola di Tavolara a Capo Testa è certo una delle località più adatte ad una vacanza marina, in tutte le stagioni, preferibilmente in tarda primavera, quando il clima è già estivo, ma l’affluenza turistica ed i prezzi si mantengono su valori limitati

Costa SmeraldaIl nome Costa Smeralda, è proprio di un’area ben delimitata, ma può essere esteso, nel senso nautico vacanziero, alla costa che va dall’isola di Tavolara a Capo Testa. Insomma quell’area in cui si può stare anche un mese in vacanza, senza esser costretti a passare due notti nella stessa baia o nello stesso porto, oppure sistemarsi allo stesso ormeggio, per tutto il tempo, con la certezza di vivere un tramonto diverso ogni sera. La particolare bellezza della zona e la conseguente affluenza di barche, ha indotto alla costruzione di un adeguato numero di approdi turistici, peraltro quasi sempre molto ben inseriti nel paesaggio. Baia Caddinas è il primo approdo privato, a nord di Olbia, nel cui porto pieno di traghetti, gli ormeggi riservati al diporto sono solo quelli in concessione alla Lega Navale e al locale circolo nautico. Situato nell’omonima baia, a mezzo miglio da Golfo Aranci, ha 115 posti barca su un fondale di da 1 a 2,5 metri, per scafi fino a 15 metri, con traversia da Scirocco. Passato Capo Figari, nel Golfo di Marinella, esistono tre possibilità di ormeggio: lo Yachting Club Vela Blu, un pontile galleggiante in fondo al golfo, per natanti fino a 12 metri, con fondali fino a 2 metri; il Circolo Nautico Isola di Marinella, che si trova appunto sull’isola, con possibilità di ormeggio per barche fino a 25 metri e Punta Marana, un porticcilo turistico, con 300 posti barca per scafi fino a 18 metri, con fondali in banchina fino a 2,5 metri.

Costa Smeralda La perla della zona è però lo splendido Porto Rotondo, incastonato in una insenatura alla radice del Golfo di Cugnana. Qui, circondati da una serie di costruzioni, che rappresentano una delle più belle opere di edilizia balneare, ci sono 634 posti barca con lunghezza massima di 30 metri, con fondali fino a 5,5 metri. Alla intrinseca bellezza della struttura che ne ha fatto, da anni, la meta preferita per le vacanze vip, si unisce una posizione invidiabile, per quel che riguarda le mete, a cominciare dall’indimenticabile isola di Mortorio, famosa per le sue spiagge candide, contornate da graniti rosa, un pò la catratteristica della zona, ma che qui raggiunge i suoi massimi livelli di bellezza. Può usufruire delle stesse splendide vicinanze Marina di Sa Petra, posta proprio di fronte a Portorotondo dall’altra parte del golfo. Con 350 posti barca per natanti fino a 30 metri e fondali dai 3 ai 9 metri, rappresenta una valida alternativa al più mondano dirimpettaio.

Ma il più famoso di tutti è certamente Porto Cervo, intanto perchè è stato l’antesignano della portualità turistica della zona, poi per la bellezza delle sue ville e per l’attività sportiva dello Yacht Club. Il Marina di Porto Cervo, con i suoi 720 posti barca, occupa soltanto la parte più interna del profondo fiordo. Sulla sinistra dell’entrata c’è invece il porto vecchio con un’unica banchina ed un molo galleggiante, c’è poi la possibilità di ormeggiare alla ruota davanti alla spiaggia, dove, come ai Caraibi si può fare il bagno direttamente all’ormeggio, senza stare a spostarsi neanche per quello.

Navigando verso Nord e passando per il Passo delle Biscie davanti a Capo Ferro, si entra nell’Arcipelago della Maddalena. Questo è formato da sette isole principali e da una serie infinita di isolotti e scogli che la rendono una delle più belle zone del mondo per veleggiare e fare il bagno. L’isola di Caprera è la più ad est, dai rossi graniti, come la camicia del più famoso dei suoi abitanti, Giuseppe Garibaldi, di cui c’é anche la tomba, offre angoli d’incanto, tra cui il più famoso è certamente Cala Coticco che gli abitué della zona chiamano Tahiti, per il candore delle spiagge inserite tra dirupi granitici, meno conosciuta Cala Napoletana, nella parte nord. A Maddalena è famosa invece Cala Spalmatore, ottima anche per il ridosso dai venti, con spiaggia sabbiosa ed acqua smeraldina. Su Spargi, sono da visitare Cala Soraya, con piccolisima spiaggia e macchia mediterranea e Cala Corsara, nell’estrema parte sud, una insenatura dall’acqua turchese con due spiagge bianchissime contornate di granito rosa. Ma il clou della questione è certamente il trittico Budelli-Santa Maria-Razzoli, all’estremo nord dell’arcipelago. È qui la spiaggia rosa di Budelli, purtroppo sempre meno rosa per la costante asportazione della sabbia da parte dei visitatori, Il Manto della Madonna, una sorta di piscina naturale tra le tre isole, dalle acque turchesi e dal fondale ricco di posidonie. C’è poi Cala Trana a nord di Budelli, Cala Lunga ad ovest di Razzoli, Cala Muro a nord di Santa Maria, tutte con il comune denominatore dell’acqua turchese, la sabbia bianca, i graniti rosa, i pesci e le aragoste abbondanti, il vento delle Bocche sempre fresco, ma ridossato, insomma il paradiso del velista.

Per chi preferisse alla solitudine della baia riparata, le comodità del marina e la sua vita mondana, ci son varie possibilità: Poltu Quatu, che significa porto nascosto, dove nel Marina dell’Orso possono essere accolte 450 imbarcazioni, con lunghezza fino a 35 metri e possibilità di divertirsi la sera nei famosi locali del porto. Costruito in un vero e proprio fiordo, non ha problemi di traversia. Cala Bitta offre invece 183 posti su un molo in muratura, riparati dall’isolotto dei Mucchi Bianchi e da Punta di li Cossi. Cannigione ha solo una cinquantina di posti davanti al paese nell’omonimo golfo, su un largo molo e su tratti di riva banchinata. A Palau ci sono invece 300 posti barca, nel marina realizzato a sud del molo del traghetto, dove posono essere ormeggiati natanti fino a 14 metri su fondali dai 2 ai 4 metri. A Porto Rafael, due pontili in legno, posti all’interno di una piccola cala e contornati da un villaggio turistico di piccole case in stile, ci sono 50 posti barca su fondali tra i 3 e i 5 metri. Sull’isola de La Maddalena, ci può riparare o nel porto mercantile in cui la parte riservata al diporto è limitato a tre pontili galleggianti, muniti di corpi morti, nella Cala Gavetta. Sulla cota orientale c’è invece Porto Massimo nell’insenatura di Porto Lungo, dove vengono ospitate le barche in 40 posti in banchina e 60 nella rada riparata, con gavitelli e cime a terra.

Tavola IIM, Carta nautica della Costa Smeralda su Pagine Azzurre

Al limite estremo della zona presa in considerazione c’é poi Santa Teresa di Gallura. Il Porto Longosardo è all’interno di una stretta insenatura a forma di imbuto ed è costituito da un dente di attracco e da alcune banchine. Ci sono circa 250 posti barca per scafi fino a 16 metri, su fondali dai 2 ai 4 metri. La visita al caratteristico paese, può essere la giusta conclusione, per entrare nel vero spirito della terra che offre ai visitatori, una delle coste più caratteristiche del mondo.

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