Charter in Costa Smeralda, acque cristalline

La Costa Smeralda, in Sardegna, è certo una delle mete estive più frequentate e più di moda nel nostro paese: per la sua ricchezza di isole, per i suoi fondali e le sue piccole baie è particolarmente indicata per la navigazione e per i diportisti che avranno la certezza di vivere ogni sera un tramonto diverso

ACQUE CRISTALLINE

Costa Smeralda

La Costa Smeralda si estende geograficamente da Capo Testa all’isola di Tavolara. I porti attrezzati in questa zona sono numerosissimi, per la maggior parte ben inseriti nel paesaggio, nati e ampliati negli ultimi trent’anni a causa dell’alta affluenza dei diportisti soprattutto nel periodo estivo.

Partendo da Santa Teresa di Gallura, limite estremo nord della zona, ci lasciamo alle spalle il caratteristico Porto Longosardo. Esso è situato all’interno di un fiordo, vanta oltre 600 posti barca sia in banchina che ai pontili galleggianti ed è dotato di tutti i servizi, distributore di carburante compreso. Il porto è considerato anche un buon punto di partenza per una emozionante crociera, di appena 9 miglia, con destinazione Bonifacio, attraversando le famigerate Bocche.

Ma noi invece continuiamo la nostra navigazione verso il trittico Budelli – Santa Maria – Razzoli, all’estremo nord dell’arcipelago. E’ qui la spiaggia rosa di Budelli, purtroppo sempre meno rosa per la costante asportazione della sabbia da parte dei visitatori. Ed è qui il Manto della Madonna, una sorta di piscina naturale tra le tre isole, dalle acque turchesi e dal fondale ricco di posidonie. Ci sono poi le baie di Cala Trana a nord di Budelli, Cala Lunga ad ovest di Razzoli, Cala Muro a nord di Santa Maria, tutte con il comune denominatore dell’acqua turchese, la sabbia bianca, i graniti rosa, i pesci e le aragoste abbondanti, il vento delle Bocche sempre fresco, ma ridossato, insomma il paradiso del velista.

Costa Smeralda

Ci dirigiamo verso La Maddalena. Nell’arcipelago e nelle vicinanze dell’isola bisogna prestare molta attenzione in particolare per la presenza di numerose secche che, seppur ben segnalate, devono essere conosciute e preventivamente individuate sulla carta nautica. La secca di Mezzo Passo è segnalata da una nuova meda luminosa posta a NW dello scoglio principale. Nell’isola vi sono complessivamente sette approdi: il Porto Mercantile (Cala Gavetta) a gestione comunale, sempre affollato anche per la presenza del distributore di carburante; Cala Mangiavolpe, Cala Camicia (zona militare interdetta), Cala Spalmatore, Porto Massimo, Cala Capo Ferrari e Cala Francese. E’ di recente istituzione il Parco Nazionale dell’arcipelago di La Maddalena (tel. 0789/38246) al quale ci si può rivolgere per ottenere maggiori e precise informazioni sulla normativa vigente. Noi possiamo intanto accennare ad alcune regole da rispettare. Per la navigazione nell’area marina del parco devono essere rispettati questi limiti di velocità: 12 nodi oltre i 300 metri dalla costa e 5 nodi entro i 300 metri dalla costa. Per quanto riguarda l’attività subacquea in alcune zone delle acque del Parco, essa è consentita previa autorizzazione dell’Ente di Gestione, solo ed esclusivamente a società, circoli ed associazioni che prevedano espressamente tale attività nel loro oggetto sociale e a quanti in possesso di brevetto. Ogni accompagnatore non può guidare nell’immersione più di 8 subacquei simultaneamente. Ogni centro di immersione Diving deve corrispondere all’Ente la somma di L. 1.000.000 al momento del rilascio dell’autorizzazione.

L’altra tappa d’obbligo è l’isola di Caprera, più ad est, dai rossi graniti, come la camicia del suo più famoso abitante, Giuseppe Garibaldi, del quale c’è la tomba. L’isola, collegata da un ponte fisso con La Maddalena, ha 6 piccoli approdi non particolarmente attrezzati ma vanta angoli d’incanto come Cala Coticcio, una insenatura aperta a Sud, denominata Tahiti, nota per la sua bellezza e quindi frequentata dal diporto.

Chi invece ama la mondanità e la vita notturna ha l’imbarazzo della scelta e può approdare direttamente Poltu Quatu, che significa porto nascosto, che ospita fino a 450 imbarcazioni con lunghezza fino a 35 metri e possibilità di divertirsi la sera nei noti locali del porto. Oppure al Marina di Porto Cervo che, con i suoi 720 posti barca e tutti i servizi portuali, occupa la parte più interna del fiordo. Sulla sinistra dell’entrata c’è invece il porto vecchio con un’unica banchina ed un molo galleggiante. C’è anche la possibilità di ormeggiare alla ruota davanti alla spiaggia dove, come ai Caraibi, si può fare il bagno all’ormeggio, senza stare a spostarsi neanche per quello. Inutile parlare delle innumerevoli proposte di svaghi notturni nei locali del porto.

Navigando verso sud si incontrano altri numerosi approdi: Cala di Volpe, insenatura ben ridossata e gestita dall’omonimo albergo; Marina di Portisco, moderno marina situato all’imbocco del Golfo di Cugnana con oltre 350 posti barca e rifornimento di carburante e, alla radice del Golfo, Marina di Porto Rotondo. Qui, circondati da una serie di costruzioni che rappresentano una delle più belle opere di edilizia marina, ci sono oltre 600 posti barca con lunghezza massima di 30 metri e fondali fino a 5,50 metri. Alla bellezza della struttura che ne ha fatto, da anni la meta preferita per le vacanze vip, si unisce una posizione invidiabile, per quel che riguarda le mete a cominciare dall’indimenticabile isola di Mortorio, famosa per le sue spiagge candide, contornate da graniti rosa, caratteristici della zona.

Incontriamo infine il Golfo di Marinella con tre possibilità di ormeggio presso circoli locali.

Passato Capo Figari si entra nel Golfo di Olbia, particolarmente trafficato con navi e traghetti, e dove le uniche possibilità di ormeggio sono nella Baia Caddinas e presso la Lega Navale e il locale circolo nautico che gestiscono dei posti barca.

Tavola IIM, Carta nautica della Costa Smeralda su Pagine Azzurre

Per ciò che riguarda i posti barca e i servizi in porto, i fari e fanali, i pericoli e le segnalazioni di secche, i venti e gli indirizzi utili e le piantine del porto rimandiamo al portolano “Pagine Azzurre“.

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