Charter sui fiumi e canali europei, passaggio a nord-ovest

Viaggiare sull’acqua non significa necessariamente navigare in mare aperto. L’Europa ha una rete infinita di canali tramite i quali si puo’ raggiungere dal Mediterraneo il Mare del Nord

PASSAGGIO A NORD OVEST

I canali sono una via di trasporto estremamente comoda e suggestiva, non a caso nel civilissimo regno di Napoli, quello dove fu costruita la prima ferrovia del mondo, per andare nella residenza estiva della sfarzosa reggia di Caserta, il Re vaggiava su uno zatterone trainato da cavalli. Un viaggio di tutto riposo e veramente alettante, ben diverso da quello cui sarebbe stato costretto usando una carrozza.

Ma le vie fluviali hanno avuto il loro sviluppo più imponente nell’Europa centrale, dove la lunghezza degli tinerari per il trasporto delle merci, impose la costruzione di una rete di canali che dessero la possibilità di raggiungere, facilmente, ogni località del vecchio continente. Con essi quindi si attraversano tutti i paesi del blocco continentale, con al centro la Francia, contornata da Germania, Olanda, Belgio e Lussemburgo.

Attualmente questi canali sono ancora, in parte usati per le merci, ma è nato anche un turismo, molto particolare, che si dedica a questo tipo di itinerari, e per cui, negli ultimi tempi, sono stati creati mezzi idonei a soddisfare anche le esigenze della clientela più sofisticata. Ai vecchi barconi derivati da quelli commerciali, si è passati a vere e proprie roulotte galleggianti e semoventi, con gli spazi sfruttati in maniera ottimale. Le penichette, sono naturalmente di varie dimensioni, ma il denominatore comune di quelle più moderne è l’ottimizzazione dello spazio, ottenuto con forme piene ed alte sovrastrutture, che se anche non giovano all’aspetto, rendono la barca molto comoda. Del resto chi pensa all’aspetto esterno, quando già la più piccola delle penichette, lunga poco più di nove metri è in grado di ospitare fino a cinque persone, anche se è consigliata per tre persone. Qui, alla cabina doppia di prua si aggiunge quella di guardia e poi l’eventuale doppia ottenuta dalla trasformazione della dinette. Ma di spazi ce ne sono anche molti all’esterno, con gli ampi prendisole sulle tughe totalmente praticabili. Attraverso una serie di misure intermedie si arriva fino alla pénichette di quindici metri, con la stessa conformazione e possibilità di ospitare fino a dodici persone, con a disposizione ben quattro cabine doppie trasformabili in triple. Una bella comitiva, per una vacanza fuori dall’usuale.

Il passaggio delle dighe, la sosta nei paesi più suggestivi, la possibilità di poter raggiungere anche mete vicine con biciclette e motorini, rende la vita sui canali molto attiva e naturale, senza peraltro dover cambiare mai albergo. Naturalmente anche il viaggio sul canale fa parte della scoperta della zona attraversata. Navigare a una decina di chilometri orari dà la possibilità di osservare bene il panorama, di rilassarsi adeguatamente, ma soprattutto di essere al sicuro dai pericoli e dagli ingorghi del traffico, mantenendo medie di percorrenza facilmente prevedibili e quindi in grado di far programmare in buona parte la vacanza. Molti sono naturalmente gli itinerari ma, senza stare a prendere in considerazione la traversata totale, cioè l’effettivo passaggio dalle calde coste del Mediterraneo alle gelide acque del Mare del Nord, il cosiddetto Passaggio a Nord Ovest, peraltro, avendo tempo a disposizione, facilmente attuabile, possono essere divisi secondo le zone. Il sud è la zona francese tra la Camargue e Bordeaux.

La Camargue è una regione dalle tinte forti, alle spalle di Marsiglia, con la possibilità di visitare Arles e Nimes e poi passare nelle famose Aigues Mortes dietro a Sète e a La Grande Motte. Le sue mura possenti, circondate di stagni e canali, ricordano i re che la visitarono e le crociate che a qui partirono. Proseguendo verso ovest, si arriva al canale du Midi che consente l’ascesa fino a Toulouse e quindi alla Guascogna reputato il più bel giardino di Francia. Proseguendo poi per Luzecca, la cui zona è celebre per i paesaggi dolomitici e per i vini corposi.

Il centro della Francia è forse il più suggestivo. Qui veramente si intuisce l’importanza delle vie fluviali, ma soprattutto si scopre un paese abitualmente ignorato dagli itinerari turistici. Qui si possono fare anche round trip, tornando al punto di partenza senza ripassare mai per lo stesso canale. Canali dritti, come linee disegnate nel verde o allargati in pozze contornate di alberi. Stagni dove gli uccelli sostano tranquilli, non disturbati dai rumori del traffico. Da Fontainebleau si scende verso la zona dei castelli sulla Loira, inimitabile valore artistico, per poi giugere fino a Dijon, celebre per la famosa mostarda. Qui si è in piena Borgogna, piena di vigne e centro della gastronomia francese.

Se si sceglie l’ovest, si è alle spalle dell’oceano, in piena Bretagna, lì dove sono nati i più avventurosi navigatori degli ultimi decenni. Da Redon, ad esempio, si può raggiungere Lyvet attraverso il paese che era stato la dimora di Merlino e della fata Viviana.

Oppure ci si può dirigere verso Lorient, centro velico importantissimo, come le vicine Nantes e Brest. Se invece si preferisce, un itinerario enogastronomico non è da trascurare la regione Cognac, con le cittadine di Sainte e Jarnac, le più belle della regione.

Ad est, al confine con la Germania c’è la Picardia che va dal Mare del Nord al centro del continente. Con il canale de la Meuse e quello delle Ardenne si può arrivare fino alla splendida zona delle ville del Belgio, mentre con il canale della Marna si attraversa la regione dalle Ardenne allo Champagne con una serie infinita di aspetti suggestivi.

Si arriva poi fino alla Alsazia-Lorena e al Lussemburgo con le caratteristiche case dai balconi fioriti. Più a nord c’è poi l”Olanda che, con al centro Amsterdam, è un vero labirinto di canali navigabili fino al mare. Sono invece stati aperti da poco al pubblico i canali del Brandeburgo, dietro a Berlino. La zona è molto selvaggia, con foreste e splendidi paesaggi ed interessante per i monumenti storici di cui è cosparsa. Quel che è certo è che una conoscenza dell’Europa dai canali, può far apprezzare di più le splendide vestigia del continente più antico.

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