Charter in Grecia, nel mare di Ulisse

Gli itinerari più facili sono certamente quelli intorno ad Atene e tra le isole ioniche facilmente raggiungibili anche via mare

NEL MARE DI ULISSE

Grecia

Non esiste un amante del mare e delle vacanze in barca che non abbia mai sognato di navigare lungo la costa della Grecia. Il sogno di tutti sarebbe di raggiungere le innumerevoli isole che la circondano, con la propria barca, ma spesso il tempo è tiranno e poi, non è forse meglio impiegare il tempo del trasferimento per esplorare qualche altro splendido luogo? Così una delle attività più fiorenti lungo le coste greche é proprio il noleggio, equiparato, buon per loro, alle altre attività turistiche e quindi molto meno oberato fiscalmente di quanto non lo sia dalle nostre parti.

La particolare configurazione orografica, consente poi di poter fare delle navigazioni di poche ore, per trovare un altro angolo di paradiso dove passare la notte e così anche il giorno successivo e poi l’altro ancora fino al momento di riconsegnare la barca. La stagione più ambita è naturalmente quella estiva, ma non perderemmo d’occhio la tarda primavera ed il primo autunno, meno oberati dall’insistenza del Meltemi e certamente meno affollati di turisti. Un tuffo quindi nella vera essenza della classicit&agrave, che rivive ancora nelle sperdute bellezze di un borgo marinaro, o nelle splendide forme di un rudere sommerso.

La Grecia è veramente tutta protesa verso il mare, con un clima mite anche d’inverno che, se non fosse per la durata della luce giornaliera e per il fatto che la temperatura non permette di farsi il bagno, sarebbe quasi da preferire alle stgioni più miti. Un’idea forse, per una puntata di qualche giorno, ad approfondire la scoperta di qualche località individuata nella vaccanza estiva e che, intuitivamente, merita più tempo.

Solo una quarantina di anni fa il governo greco pensò giustamente che il futuro di questa terra così fiera e legata alle tradizioni, potesse essere il turismo. Da allora, la costruzione dei grandi alberghi e dei porticcioli turistici é continuata senza soste, affiancando alla realtà tradizionale una efficienza che pochi paesi mediterranei possono vantare. L’indole estroversa dei discendenti di Ulisse e la loro predisposizione alla creazione di cibi gustosi e genuini nonché di vini pastosi e antichi rende il soggiorno ancora più piacevole.

Certo per sintonizzarsi totalmente con il paese è necessario perdere qualche abitudine troppo occidentale, i vocabolo fretta deve essere totalmente abolito, la dimensione spazio temporale deve essere totalmente sovvertita, bisogna imparare a sostare ai tavolini di qualche kafenion, sorseggiando un pò di uozo o di nero caffé dai fondi pesanti. Si deve imparare a giocare a backgammon e a saper apprezzare lo spettacolo di un tramonto come quello di un treatro.

D’altra parte anche la cultura classicissima rispunta proprio in queste ambientazioni naturali e non é difficile poter assistere a qualche rappresentazione organizzata su scenari d’eccezione. Il più famoso: il Teatro per antonomasia, quello di Epidauro, capace di accogliere fino a 16 mila spettatori ed uno dei meglio conservati dell’antichità, della cui acustica vanno molto fiere le guide, con la prova del fiammifero, di cui si sente il rumore dello zolfo che si accende in tutti i posti dell’enorme platea.

L’attenzione che i greci dedicano al turista terricolo, la riservano, ancora più ampliata a quello nautico. Intanto non esistono tasse doganali, arrivando dall’estero basta ottenere al primo scalo una carta di transito valida per sei mesi e quindi prorogabile. Nessuna difficoltà neanche per le attività subacquee, purché limitate alla pesca in apnea. Le bombole hanno delle strette limitazioni di utilizzo, specie per alcune zone ben individuate e naturalmente non é consentito utilizzarle per la pesca. Nessun problema naturalmente per le barche a noleggio specie se di grosse agenzie, disposte anche a cederle per crociere in sola andata. L’importante è quindi individuare bene la zona di navigazione e seguire itinerari consigliati, che portano indubbiamente alla visita delle località più suggestive.

Nello Ionio la partenza è solitamente da Corfù. L’isola era quella scelta dai navigatori fenici, più di mille anni prima di Cristo, come base per le loro esplorazioni nel Mediterraneo e può essere raggiunta con un breve volo da Atene o direttamente dall’Italia con il traghetto. La rotta più indicata è quella verso sud, magari per sostare la prima notte a Parga e visitare, il giorno successivo, la fortezza del terribile Alì Pasha.

La tappa successiva potrebbe essere Lefkas, l’isola di Saffo, dove potrete costeggiare la scogliera da cui la poetessa di lanciò nel vuoto cercando la morte. Più a sud c’è la splendida Cefalonia, con il suo incredibile golfo, teatro di regate molto entusiasmanti, con le sue leggende incredibili e le sue sorgenti magiche. A Krani sorgono le interessantissime tombe micenee, mentre la baia di Fiscardo potrà darvi un ottimo riparo per la notte. Più suggestiva la baia di Polis, dove potrete sostare una volta raggiunta la vicina Itaca, la patria di Ulisse di cui troverete, nel piccolo museo locale dei reperti che il custode giura gli appartenessero. Tornando verso la base è indispensabile una visita a Paxos, ormeggiando a Gaios e dedicando qualche ora all’acquisto di vino e olio, della cui coltivazione l’isola è ricca. Più classica la crociera lungo il Peloponneso o verso le Cicladi, partendo direttamente da Atene.

Il Peloponneso offre porti incantevoli ed una palestra velica estremamente confortevole, le isole antistanti di Poros e Idra consentono un a variante alla costa, raggiungibile in poche ore di navigazione a vela.

Per quel che riguarda le Cicladi, avendo a disposizione almeno una quindicina di giorni: come prima tappa è consigliabile costeggiare Capo Sounion e raggiungere, per la notte l’isola di Kea. La tappa successiva vi porterà a Tinos dove é facile trovare posto nel porto. Di qui potrete spingervi a visitare Mykonos ancorando nel porto di Ornos e quindi verso il paradiso nudista di Ios o verso Skinoussa o Eraklia. Arrivati alla vulcanica Santorini, merita una visita il villaggio di Thera, come meritano un pellegrinaggio le cento chiese che sorgono su Sifnos. Le case più biache della grecia sorgono a Serifos, mentre arrivando a Kythnos è d’obbligo un pernottamento nella splendida baia di Fikiadha, come del resto una visita ai 30 mila alberi di limone dell’isola di Poros o al villaggio di pescatori di Egina.

Comunque sia, come dicono tutti quelli che lo hanno provato ameno una volta “navigare tra le isole greche è ancor oggi una delle più belle esperienze che si possano vivere in mare”.

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