Charter alle Hawaii, paradiso mare

Il mare calmo che le caratterizza, disseminato di isole, ricco di baie e rifugi, consente una buona e piacevolissima navigazione

PARADISO MARE

L’arcipelago delle Hawaii, situato nel Pacifico centro-settentrionale a 3.000 chilometri al largo di San Francisco, costituisce uno stato degli Stati Uniti d’America dal 1959, anno in cui divenne il 50esimo stato dell’unione. È formato da un allineamento di isole vulcaniche, le maggiori delle quali sono raccolte nel tratto meridionale: Hawaii, Maui, Oahu, Molokai, Kauai, Niihau, Lanai, Kahoolawe. Sull’isola di Ohau, oltre ad esserci la capitale Honolulu, c’è anche la famosa baia di Pearl Harbor, sede di un’importante base navale americana, nota per l’attacco che subì nel 1941 da parte dell’aviazione giapponese, che determinò gravi perdite e decise l’entrata degli USA nella seconda guerra mondiale.

La popolazione è quanto mai mista visto che convivono razze molto differenti: polinesiani, filippini, neri, giapponesi e bianchi.

Le isole sono differenti fra loro e spesso ricche di contrasti: alcune località infatti sono state prepotentemente civilizzate, come la caotica isola di Ohau, mentre altre hanno mantenuto intatti i loro paesaggi e il loro stile di vita e si sono mantenuti come veri e propri paradisi terrestri.

Fu proprio nelle Hawaii che nel 1779 morì James Cook, navigatore britannico. Le esplorò nel 1778 battezzandole Sandwich in onore del primo lord dell’Ammiragliato. E qui fu scambiato dagli indigeni per l’inviato di Lono, dio della fertilità, dei campi, della pioggia e del tuono. Ma quando, dopo essere ripartito con tutti gli onori, disalberò e si vide costretto a tornare indietro, riapparendo proprio quando era cambiata stagione ed era subentrata quella di Ku, il dio della guerra, del governo e della costruzione delle canoe, gli indigeni si indispettirono, si sentirono presi in giro e si impadronirono di una nave. Cook allora fece prigioniero il re, ma nella battaglia che ne seguì rimase ucciso.

La crociera può avere inizio dall’isola di Ohau, dopo aver visitato la capitale Honolulu, con la sua famosa spiaggia di Waikiki e il giardino botanico di Koko Head, un vulcano spento. Si può raggiungere poi la famosa spiaggia di Sunset, a nord dell’isola, il santuario dei surfisti con onde che superano i 30 metri. Si possono effettuare immersioni in apnea nelle baie vergini (Lagoons), camminare dentro un vulcano spento o poter scegliere di giocare tra infiniti campi di golf, cavalcare a Turtle Bay, guardare i surfisti sul “Pineline”, boogey board a Makapuu, visitare “Chinatown, Iolani Palace, Waimea Falls e si può godere di indimenticabili tramonti da alberghi di lusso.

È molto difficile riuscire ad approdare all’isola di Niihau, visto che, essendo privata, bisogna essere invitati da uno dei suoi 300 abitanti, ma si può proseguire per l’isola di Kauai o Garden Island con clima moderato e spiagge bianchissime. Fu qui che sbarcò James Cook al comando della sua nave “Discovery” e qui che sono stati girati numero film famosi, come King Kong e Indiana Jones. L’isola è abitata da numerose specie di uccelli che popolano le zone paludose del nord, giusto alle spalle delle splendide spiagge che molti registi hanno scelto come magnifico scenario per i propri film. Il monte Waialeale, che sovrasta l’isola, è il punto più piovoso della Terra che si conosca. Qui cadono ben 11.000 millimetri di pioggia all’anno; non a caso, nelle vicine Hinalele Falls, la tradizione vuole che si formino tutti gli arcobaleni della terra, come del resto è ampiamente dimostrato nel museo di arte e cultura hawaiana che si trova a Lihue, il capoluogo dell’isola. Sempre partendo da Honolulu, si può scegliere la rotta verso est. In questo caso, la prima tappa che consigliamo di effettuare è presso l’isola di Molokai, che è rimasta un paradiso incontaminato. È la meno abitata di tutte le isole, con meno di 7 mila abitanti, la maggior parte aborigeni che hanno mantenuto le loro tradizioni.

Sottovento c’è l’isola di Lanai, di fronte a Maui, ed è proprio qui, nelle baie riparate da queste due isole che le megattere vengono a svernare dall’Alaska e a cercare acque più adatte agli accoppiamenti e alle nascite. Se siete fortunati, nel periodo che va da novembre ad aprile, potrete assistere alle più belle danze d’amore con i salti e le acrobazie fuori dall’acqua e i canti subacquei. Lanai, per quasi 70 anni è stata una piantagione d’ananas. Oggi troverete 2 bellissimi alberghi, “The Lodge at Koele” e “Manele Bay Hotel”, campi da golf, tennis, ma è anche ideale per gli amanti di sub, apnea e vela.

L’isola di Maui, dolce e romantica, offre 42 miglia di spiagge, da quella rosa di “Red Sand Beach”, alle nere di “Waianapanapa State Park”. L’esperienza migliore è cavalcare nel “Upcountry”, una zona simile al famoso “Far West”. Potrete visitare Lahaina, città storica famosa perché base di partenza delle battute di pesca dei cacciatori di balene, Haleakala National Park un panorama che non dimenticherete, il museo di Whaler’s Village. Per esperti di sub le grotte di Wainapanapa Caves offrono escursioni sott’acqua fantastiche. Infine, non dimenticare di fotografare Ohès Stream (le sette piscine di Cristallo).

Un’altra isola, caratteristica per la presenza di tartarughe che vi vengono a deporre le uova sulla spiaggia di Polihua, è Lanai, recentemente acquistata dal magnate della televisione David Murdock che vi ha impiantato un’immensa coltivazione di ananas.

Hawaii, The Big Island, dalle cime innevate delle montagne alle spiagge nere, bianche, verdi, quest’isola è uno stuolo di contrasti, con baie isolate e verdi pascoli. Piena di ricordi antichi, è bellissimo scoprire la sua storia, i suoi geroglifici, le sue chiese. Con il monte Manua Kea, la cui altitudine raggiunge i 4.205 metri, è la più grande isola vulcanica del mondo dopo l’Islanda; è formata da cinque vulcani di cui due attivi. L’isola può essere suddivisa in due parti: una, quella orientale, battuta dagli alisei che, fermati dalle montagne sempre ammantate di nuvole, la rendono piovosa e quindi ricoperta di foreste pluviali. L’altra parte, invece, più consigliabile per trascorrervi vacanze ed effettuare crociere, gode di un clima arido con sole per 300 giorni all’anno e con le acque del mare sempre calmissime, nonostante la profondità del mare. È qui che si è sviluppato maggiormente il turismo e numerose sono le possibilità di soggiorno.

Per gli appassionati di pesca vi sono varie possibilità di noleggiare imbarcazioni; vi segnaliamo lo “Sportfisher Keneka II”, lungo 31 piedi, con 5 cuccette e un bagno, perfettamente attrezzato per pescare marlin blu gigante, marlin a strisce, dorado e tonno giallo. Il noleggio dell’imbarcazione costa 425,00 US$ per 8 ore. Potete anche chiamare o scrivere al Capitano Don F. Wiltz, 73-1309 Awakea St. Kailua-Kona, HI 96740 USA; +1 808 325 5868; Mobile – +1 562 243 0032.

La navigazione in tutto l’arcipelago delle Hawaii risulta facile, anche per la vicinanza delle isole fra loro e per il gran numero di baie e rifugi che consentono una visita tranquilla e rilassante alle splendide meraviglie naturali che offrono.

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