Charter alle Maldive, adoratori del sole

Sono 22 gli atolli di rara bellezza, immersi nell’Oceano Indiano, che compongono le Maldive e che offrono al turista la possibilita’ di scelta fra soggiorni nei villaggi o crociere in barca, ma mettendo al primo posto indimenticabili immersioni

ADORATORI DEL SOLE

Maldive

Le Maldive sono un vero paradiso per il turista e il periodo migliore per visitarle è senz’altro quello del monsone di Nord Est, che va da novembre a maggio; in particolar modo nei mesi di febbraio e marzo le condizioni climatiche sono ideali, le piogge limitate e nel cielo sereno domina il sole.

I ventidue atolli sono in gran parte formati dai coralli che qui prosperano, favoriti dalle particolari condizioni. Temperatura dell’acqua, ossigenazione, ricchezza di plancton, purezza e limpidezza delle acque sono tutti elementi che costituiscono infatti l’habitat ideale per la formazione dei coralli, secondo quanto enunciò per la prima volta Darwin, a seguito di approfondite osservazioni delle barriere coralline, nel suo viaggio intorno al mondo a bordo del Beagle.

Sono 66 in tutto i tipi di corallo che si formano da queste parti e che danno la consistenza alle scogliere circolari che racchiudono una laguna composta da più isolotti e che formano quindi gli atolli, nome che deriva da “atholhu”, parola maldiviana con la quale vengono indicate le isole.

Maldive

I primi insediamenti umani risalgono a molti secoli prima di Cristo; le isole furono la patria degli adoratori del Sole, i Redin, come vengono chiamati sul posto, che regnarono sul territorio fino a quando non arrivarono le altre religioni, l’induismo e il buddismo, portate dai mercanti arabi.

L’appartenenza al popolo degli adoratori del sole è testimoniata dall’orientamento della Moschea di Male, che invece di essere rivolta verso La Mecca, guarda verso il Sud, verso il sole, come il tempio sulle cui rovine è stata costruita. Le Maldive passarono successivamente sotto l’egida dei portoghesi, olandesi e infine degli inglesi per poi conquistarsi l’indipendenza nel 1965.

Il turismo che si è sviluppato da allora è soprattutto quello dei soggiorni nei villaggi turistici o nei complessi alberghieri, molto ben inseriti nel paesaggio, molti dei quali gestiti da italiani, e localizzati soprattutto intorno alla capitale Malé e nella zona sud; verso nord si trovano invece solo 2/3 villaggi.

Ma l’alternativa a questo tipo di soggiorno stanziale, è il noleggio delle tipiche imbarcazioni locali, lunghe dai 16 ai 24 metri, costruite dai cantieri maldiviani, secondo standard europei e quindi con cabine doppie, con bagno incorporato e zone giorno allestite ed arredate. Non mancano naturalmente le attrezzature di bordo e soprattutto quelle subacquee. C’è anche la classe lusso, creata recentemente per i clienti più esigenti, con scafi dotati di aria condizionata e radiotelefono. Con queste barche, splendide anche dal punto di vista estetico, vengono organizzate crociere intorno e dentro gli atolli, e permettono di vistare zone incontaminate e fuori dalla portata del normale turismo.

Maldive

Tre sono gli itinerari che si possono seguire. Il primo, quello classico, tocca gli atolli di Malé, Felidu ed Ari. L’atollo di Malé, detto anche Kaafu, ha solo dieci isole abitate che ospitano numerosi villaggi turistici. Felidu, detto anche Vaavu, accoglie un paio di villaggi turistici e cinque isole abitate su venticinque esistenti. Ari, detta Alifu, comprende anche due atolli più piccoli detti Rasdu e Toddu.

Il secondo itinerario, la crociera del nord, tocca gli atolli di Horsburg, Baa e Laviani. Baa è rinomata per la produzione di tessuti in cotone ed oggetti in legno laccato. Qui la maggior parte delle isole sono disabitate, le acque meno limpide ma più ricche di fauna e si può trovare il corallo-filigrana, un tipo particolare di corallo con rami di oltre mezzo metro di lunghezza e di un colore rosso intenso. Laviani è composto da sole 4 isole maggiori, mentre altre 50 sono troppo piccole per permettere insediamenti turistici.

Infine, l’isola di Felivaru che ospita uno stabilimento per l’inscatolamento del tonno e dove sul fondo, ad una trentina di metri di profondità, giacciono due relitti di navi frigorifero, fatte affondare, senza un motivo particolare, con tutto il carico a bordo, facilmente localizzabili dalla prua di uno di essi che emerge per 5 metri dalla superficie. L’immersione, che va fatta qui con la corrente in entrata per avere l’acqua più limpida, è considerata una fra le più belle e colorate dell’arcipelago.

L’alternarsi dei monsoni genera anche delle correnti continue che, seguendo i venti, corrono da est ad ovest nel periodo invernale e, al contrario, in quello estivo. Lo spostamento delle acque porta con sé una grande quantità di pesce pelagico che si trova così a passare dalle Maldive.

Ricordiamo infatti che il commercio di pesce è l’attività principale dei maldiviani, oltre all’agricoltura ed ora anche al turismo.

La terza crociera proposta riguarda gli atolli del Sud, tra l’atollo di Addu e quello di Fua Mulaku. Con l’apertura di un villaggio ad Addu è stato possibile organizzare anche questo itinerario.

Addu è il più meridionale degli atolli ed il secondo per numero di abitanti dopo Malé. E’ tutto da visitare e da scoprire, per poi spingersi verso Fua Mulaku.

Quest’ultimo non è un atollo ma una vera e propria isola lunga più di 6 chilometri, circondata da una scogliera corallina, con all’interno due laghetti di acqua dolce. I suoi 6.000 abitanti, che si distinguono dagli altri per le loro caratteristiche somatiche, con stature imponenti e lineamenti alteri, hanno reso l’isola la più bella e produttiva dell’intero arcipelago, dedicandosi alla coltivazione di frutti e vegetali di ogni genere.

Maldive

Le Maldive sono naturalmente indicate per il turismo subacqueo e ovunque si vada vengono organizzate immersioni: di solito sono previste due immersioni al giorno, con il “dhoni”, l’imbarcazione locale, come appoggio, che oltre a trasportare i subacquei sul posto di immersione, provvede poi a ricaricare le bombole lontano dalla barca principale, per evitare i fastidiosi rumori. I luoghi più suggestivi per immergersi sono le pass, canale di comunicazione tra l’oceano e la laguna, un passaggio nella barriera, dove si incontrano una miriade di pesci dai colori scargianti, ma anche squali grigi, pinna bianca, martello, che proprio in prossimità del passaggio trovano una grande quantità di cibo e quindi scelgono queste zone per radunarsi. Ci si imbatte anche nel magnifico, ma non pericoloso, squalo balena, e anche nei pesci vela, nei delfini e nei carangidi.

Interessanti le immersioni notturne che mettono in risalto la vera vita della barriera, quella che, nascosta dal buio, riesce a svolgersi senza pericoli eccessivi.

Anche gli appassionati di pesca sono i benvenuti da queste parti: battute di pesca sui dhoni locali sono organizzate quotidianamente.

Insomma, le Maldive, per la loro particolare conformazione e per le caratteristiche correnti marine, offrono un mare ricco in una natura splendida, incontaminata e innumerevoli sono le attività di svago proposte.

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