Mar Rosso, limpido acquario

E’ la denominazione più giusta per un mare che, per una serie di circostanze favorevoli, ha mantenuto inalterata la cristallinità delle sue acque e la prolificità dei suoi abitanti

LIMPIDO ACQUARIO

È sufficiente immergere il viso nelle acque appena sotto la barca, per capire di essere veramente nel paradiso subacqueo. Il Mar Rosso non è paragonabile a nessuna altra zona del mondo, le sue acque sono limpide e cristalline e la luce, spesso molto forte, raggiunge agevolmente grandi profondità.

È proprio qui tutto il segreto della sua incredibile ricchezza faunistica. Una serie di coincidenze ha infatti contribuito a rendere oltremodo prolifici i suoi abitanti, vuoi per l’elevata salinit&agrave, dovuta all’alto grado di evaporazione, che per il fatto che non essendoci nessun immissario, la purezza dell’acqua non è turbata dall’inquinamento degli scarichi. La temperatura dell’acqua, conseguente a quella dell’aria, che varia dai 26° invernali ai 45° estivi, è sempre molto accogliente e favorisce la vita rigogliosa della barriera corallina. La grande quantità di forme di vita più semplici, richiama poi i loro predatori e poi i predatori di questi predatori, fino alle più grandi forme di vita marine, tutte presenti abbondantemente in ogni località. L’acquario di Dio, come amano chiamare il loro mare i pochi abitanti delle coste, così scarse di vita di ogni genere, diametralmente contrapposta a quella lussureggiante sommersa, è una palestra incomparabile di attività subacquee.

Non è certo possibile pensare di andare in Mar Rosso senza un ben determinato programma subacqueo, ma se ad esso se ne aggiunge uno di navigazione, si ottiene la quadratura del cerchio ed il modo migliore per conoscere la zona. Dipende tutto dalla base di partenza.

Se si sceglie Sharm El Sheikh, sulla estrema punta meridionale del Sinai, si possono raggiungere i relitti del «Thistlegorm» e di altre navi descritte da Cousteau. Se la base è Hurgada, le mete sono le stupende cadute di gorgonie, pareti verticali colonizzate dalle fantasmagoriche formazioni animali, indubbiamente tra le più belle del mondo. Dalla parte più meridionale dell’Egitto è facilmente raggiungibile l’isola di Zabargad, circondata da un giardino di corallo con madrepore gigantesche cresciute indisturbate in quelle acque isolate dal mondo. Da Porto Sudan si parte invece con il «Felicidad», una goletta di 33 metri, che della zona è diventata un pò il simbolo e nei cui itinerari sono compresi spettacoli del livello del relitto dell’«Umbria», o delle mante a Shambaya, e quello degli squali martello di San-ganeb o del carosello di barracuda a Shaab Rumi.

Esiste anche la possibilità di risalire o scendere l’intera lunghezza del Mar Rosso, passando per Egitto, Sudan, Eritrea, Yemen e Gibuti e toccando i luoghi più belli e selvaggi, con l’attrezzatissimo m/y «Fantasea». Anche per i puri della vela il Mar Rosso può dare emozioni, ma anch’essi devono comunque convertirsi alla subacquea, almeno in apnea, per poter gustare al massimo le bellezze del luogo. Sopra, il paesaggio è desolante anche se a volte interessante.

Piccole flotte di barche a vela, prevalentemente con base a Sharm e ad Hurgada, hanno comunque iniziato a popolare le acque del Mar Rosso, noleggiate anche senza skipper ma con un esperto locale a bordo che conosce alla perfezione l’andamento dei fondali. Molto interessante anche il noleggio di catamarani di grandi dimensioni che, alla grande comodità degli interni, contrappongono il limitato pescaggio che consente una navigazione più rilassata ed il raggiungimento di zone negate agli scafi con bulbi profondi.

In ogni caso, sia che lo si faccia da subacquei esperti, che da velisti neofiti, la scoperta del Mar Rosso rimarrà indelebilmente nella zona dei ricordi più piacevoli della vita.

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