Charter in Mediterraneo, vademecum per un itinerario estivo

Mare, venti, distanze, grado di difficoltà, clima, atmosfere, cibi, un piccolo vademecum per individuare l’itinerario estivo in Mediterraneo su misura per ogni equipaggio

PICCOLO VADEMECUM

Etna, Sicilia

Isole Baleari

La vita mondana di Palma, le notti sfrenate di Ibiza, il parco naturale di Cabrera, i calanchi deserti di Menorca, fanno delle Baleari uno degli scenari più vari del Mediterraneo, capaci di accontentare tutti i gusti di ogni equipaggio. Il modo migliore per godersele è quello di noleggiare sul posto, o al più salpare dalle coste spagnole. La navigazione nella parte settentrionale dell’Arcipelago è esposta ai colpi di maestrale, con rinforzi in prossimità dei grandi golfi, ma i maggiori pericoli derivano dalle numerose secche: crociera adatta per equipaggi di media esperienza.

Corsica

Selvaggia e ventosa, la Corsica alterna spiagge, deserti e ripidi calanchi. La navigazione lungo la costa ovest è esposta al Mistral, per cui è consigliato il periplo in senso antiorario. Il “dito”, invece, è facilmente raggiungibile dall’Arcipelago Toscano con navigazioni poco impegnative, per poi sostare davanti all’incantevole Centuri, a Saint Florent o ai piedi della rocca di Calvì. Da qui al calanco di Bonifacio ci sono 90 miglia che racchiudono una natura rimasta ancora in gran parte selvaggia, da gustare fino all’ultima emozione.

Arcipelago Toscano

Tappe di 20-25 miglia su un tratto di mare molto tranquillo sono l’ideale per la crociera familiare e le prime esperienze di navigazione. I migliori punti di partenza sono Punta Ala, l’Argentario e, sull’isola d’Elba, Porto Azzurro e Porto Ferraio. L’isola maggiore consente di sostare alla fonda, nelle ampie rade, o attraccare nei porticcioli alla ricerca di mercatini, ristoranti e locali tipici. Se si cerca la vita notturna, gli scali adatti sono Marciana, Marina di Campo e Porto Azzurro. Il Giglio offre alcune baie e numerose calette, alcune minuscole, orlate di scogliere dolci e levigate dove è piacevolissimo stendersi a prendere il sole. Interessante la visita all’antico borgo di Giglio Castello. Capraia è un ottimo trampolino per la Corsica.

La Maddalena

Quelle che sorgono dalle Bocche di Bonifacio sono più di tutte le isole del mare del vento, che soffia per più di 170 giorni l’anno. Difficile consigliare degli itinerari: con le spiagge bianchissime punteggiate da sculture di granito rosa e circondate da lentischi, mirti e olivastri, costituiscono uno scenario unico e tra i più belli del Mediterraneo, fra le mete più ambite e frequentate dai diportisti, protetto dal Parco nazionale. Ci limitiamo a citare Caprera, con le cale Coticcio, nota anche come Tahiti, e Portese; Spargi con le deliziose baiette dell’Amore e Granara e la più nota Cala Corsara; Budelli, con la celeberrima Spiaggia Rosa.

Sardegna sud-ovest

Per anni disertata dalle rotte del charter, la Sardegna meridionale è sempre più apprezzata per la sorprendente bellezza delle coste e la maggior tranquillità rispetto all’affollamento della Costa Smeralda. Imperdibili l’attracco a Carloforte, il borgo marinaro dell’Isola di S. Pietro abitato da genti liguri, la visita dell’Isola di Sant’Antioco e un bagno alla notissima spiaggia del Poetto. La base di partenza è necessariamente il porto di Cagliari.

Isole Ponziane

Ogni fenditura della roccia ha un nome, una storia da raccontare, un mondo di colori e di luci da scoprire. Le Ponziane hanno incantato gli imperatori romani e continuano a stupire con le loro meraviglie naturali. Ponza va circumnavigata scoglio per scoglio, per scoprire e gustare ogni angolo, grotta, arco, scultura modellata nel tufo. Dalle peschiere, vero capolavoro di ingegneria romana, allo splendore argenteo di Cala di Luna, dalle suggestioni del porticciolo di Cala Feola, patria dei pescatori dell’isola, allo Spaccapurpo. Ad una manciata di miglia si erge silenziosa Palmarola, regno di gabbiani e rapaci, che deve il nome alla palma nana che ricopre il versante occidentale. Con 20 miglia si raggiunge Ventotene, che conserva ancora il sapore del vecchio borgo marinaro, dove è possibile ormeggiare nello straordinario porto romano.

Il Cilento

E’ fra le costiere più belle e meno note d’Italia, impreziosita dall’alternarsi di spiagge, grotte e scogliere a picco, punteggiata da antiche torri saracene e bagnata da un mare incontaminato. La costiera offre numerosi porti ben attrezzati e protetti, dal borgo marinaro di Agropoli fino a Camerota, ma ha ottimi ridossi naturali, da Capo Palinuro a Cala degli Infreschi. Con bel tempo si può ancorare di fronte alla spiaggia situata poco più a Sud della foce del Sele, dove si trova Posidonia, colonia di Sibari divenuta romana col nome di Paestum. Con una passeggiata di 1 chilometro si giunge al complesso archeologico.

Isole Eolie

Disseminato in un arco di 45 miglia, l’arcipelago delle Eolie emerge dalle abissali profondità del Tirreno e rappresenta una delle concentrazioni di vulcani attivi fra le più interessanti del mondo, offrendo scenari fra i più vari e contrastanti. Sette isole, sette “personalità” e altrettanti modi diversi di viverle: la mondana Panarea, la colta Lipari, la dolce Salina, l’intellettuale Filicudi, la ritrosa Alicudi, la passionale Stromboli, la sulfurea Vulcano, sono ideali per colorare la vacanza in barca. Con navigazioni medie di circa 20 miglia è possibile visitarle tutte, con base di partenza da Portorosa, in Sicilia, o Tropea, in Calabria. Il regime dei venti è mediamente di brezza e le principali difficoltà derivano dal fondale elevato. Da non perdere la Sciara del Fuoco di Stromboli e il Museo Archeologico di Lipari.

Isole Egadi

Appartate e discrete, come i giardini che racchiudono fra pareti di tufo e calcare, come i tonni, che qui vengono pescati secondo la tradizione millenaria della tonnara. Strategicamente situate fra Ustica e Pantelleria, le Egadi sono il trampolino ideale per navigare nel Mediterraneo meridionale, alla ricerca dei sapori e degli odori antichi, sulle tracce degli antenati fenici e romani. L’intero Arcipelago è parte dell’area marina protetta facilmente raggiungibile da S. Vito Lo Capo, Trapani e Marsala. La navigazione è adatta a equipaggi familiari e principianti e non presenta particolari pericoli. Imperdibili le grotte di Marittimo, visitabili a bordo delle barche dei pescatori locali, e lo specchio turchese di Cala Rossa, a Favignana.

Isole Incoronate

140 fra isole e scogli, bianchissimi e dall’aspetto lunare, centinaia di rade e porti naturali dove sostare circondati da boschi e macchia mediterranea, tanti marina perfettamente attrezzati, il fascino dell’architettura veneziana. E’ il paradiso dei velisti delle isole Incoronate (Kornati), dove si può tornare un’infinità di volte senza vedere due volte lo stesso ancoraggio, adatte a qualunque tipo di vacanza, sportiva, familiare, fra amici. La principale base di partenza è Zara, ma si può salpare da Vodice o da Ancona. Kornat, l’isola principale e spina dorsale dell’Arcipelago, offre infiniti ancoraggi, avendo la sola accortezza di verificare con cura i fondali. Navigando verso Sud si toccano Levrnaka, Vrulje e Paiskera. Volendo ci si può spingere fino alle Sibenik, sette isole che fronteggiano la foce del Krka, che può essere risalito per 4 miglia per vedere le meravigliose cascate di Skradin.

Tunisia

A sole 70 miglia a Sud della Sicilia si distendono le coste della Tunisia. Spazi, silenzi, mare, cielo, ma anche deserto e forse, più di tutto, sapori, profumi e suoni della dolce Africa. Proprio Lungo le rotte battute dai Fenici e dai Romani, da Fiumicino fino a Cartagine, passando per l’isola di Ventotene, si snoda il percorso della regata-crociera “Carthago Dilecta Est”, con partenza il 30 luglio. L’attuale rete portuale tunisina consente di navigare in sicurezza anche ai meno esperti e di sostare per scoprire la ricchezza del patrimonio archeologico, storico e naturalistico custodito nell’entroterra, lasciando la propria barca in tutta tranquillità. Sei i marina operanti, Tabarka, Bizerta e Sidi Bou Said, sulla costa nord; Port el Kantaoui, Cap Monastir e il nuovo approdo di Hammamet su quella orientale. La ricettività è completata dai porti pescherecci e dai rifugi, dove è possibile chiedere ospitalità.

Isole Ioniche

Brezze costanti, un mare pulito e senza pericoli, il fascino levantino e le vestigia veneziane, ma soprattutto tantissime baie circondate da cipressi e ulivi fin sull’acqua dove passare la notte. Le Ioniche sono ideali per chi preferisce la rada alla banchina, comprare il pesce esposto su piccole barche a remi in perenne movimento, o inseguire il mito di Ulisse. Le isole più occidentali sono le più affollate, ma le presenze diminuiscono con il decrescere della latitudine. Quelle più orientali, come Kalomo, Kastos e Dragonera, fino all’imboccatura del Canale di Corinto, sono decisamente più discrete. In estate dominano i venti del quarto quadrante, che si alzano dopo le 12.00 e raramente soffiano oltre i 15 nodi. imperdibili la graziosa Paxos, la mondana Fiskardo (Cefalonia). A sud di Levkas si apre il Golfo del Drepano, dove la navigazione fra le isole e il continente è totalmente ridossata: qui si trovano la verdissima Meganisi e Skorpios, l’isola degli Onassis.

Golfo di Saronicco e Cicladi

Fra le isole più affascinanti dell’Egeo, ricche di insenature brulle e solitarie, vestigia archeologiche e ulivi secolari, quelle del Golfo di Saronicco sono comodamente raggiungibili dal Pireo: Aegina, Moni, Poros e la mondana Idhra, il cui porto ricorda la nostra Portofino. Se invece si dispone di una barca e di un equipaggio adatti ad affrontare le carezze del Meltemi allora si può tirare per Serifos, Naxos e Milos.

Peloponneso

Capo Maleas è l’ideale confine fra oriente e occidente, regno del Meltemi, dei polpi distesi a essiccare al sole, del mirto e del rosmarino, ma soprattutto di un mare fra i più agitati del Mediterraneo. Qui la navigazione è impegnativa, ma dà emozioni intensissime, come la spettacolare isola di Elafonissos, con la lunghissima spiaggia di Simos, dai colori tropicali, amata dall’armatore Niarchos, e si prosegue fino a Monemvasia, la Gibilterra bizantina, dove si ormeggia nel nuovo marina di Gefyra.

Turchia

Turchia sempre più spesso vuol dire Bodrum, il porto posto di fronte all’isola di Rodi, dominato dalla flotta di caicchi. Sempre più grandi e attrezzati, questi scafi sono perfetti per chi cerca relax, comodità e non ha alcuna voglia di faticare, dunque intellettuali, famiglie, con e senza bambini, anziani, stressati. La navigazione si svolge fra Marmais, Fethiye, Olu Deniz, Kekova. Imperdibile la sosta a Castellorizo e in generale la visita alle vestigia archeologiche della costa.

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