Charter in Mediterraneo, coste e isole del Mare Nostrum

Presentiamo alcune mete, tra le più appetibili per il charter in Mediterraneo, indicando per quale categoria di crocerista sono maggiormente indicate

COSTE E ISOLE DEL MARE NOSTRUM

Corsica

Isole Eolie
AFFARI DI FAMIGLIA

La viscerale, la mondana, la familiare, la radical-chic, la solitaria, la salutista, la mamma: sette isole, ognuna con il proprio carattere. Disseminato in un arco di 45 miglia, l’arcipelago delle Eolie offre le atmosfere più diverse, tali da accontentare tutta la famiglia con navigazioni di pochi ore. Il rito della granita da Alfredo a Lingua (Salina), lo shopping, l’aperitivo e la disco fino a notte fonda a Panarea, il museo archeologico a Lipari, i bagni sulfurei a Vulcano, le Sciara del Fuoco a Stromboli. Stromboli, “la perla nera”, è costituita da un immenso cono la cui sommità è perennemente avvolta da fumi e vapori. Sul versante est si può ammirare la Sciara del Fuoco con le spettacolari eruzioni notturne; su quello est si trova Strombolicchio, il torrione di lava con le forme di un castello medioevale. Non può mancare una visita a Ginostra, il paesino abitato da una trentina di persone che sorge sulle scogliere meridionali, raggiungibile solo via mare. Sulla rotta per Lipari si trova l’Isola di Panarea, vitale fino a tarda notte, circondata di isolotti che formano un vero arcipelago nell’arcipelago. L’ampia Cala Milazzese e la pittoresca Cala Junco offrono scenari incantevoli. Lipari è l’isola maggiore. Sul versante orientale la cittadina è dominata da uno sperone di roccia sul quale si erge il castello voluto da Carlo V, sede di uno dei musei archeologici più belli d’Italia. Giungendo da nord si rimane abbagliati dal candore delle cave di pomice, che colorano il mare di un turchese intensissimo. La vicina Vulcano è di una bellezza selvaggia, nota per le fumarole e i fanghi, molto apprezzati da parte femminile. Di tutt’altro genere Salina, verde, verdissima, e prediletta dalle famiglie con figli piccoli. I più bei luoghi dell’isola, come Pollara e l’arco naturale di Punta Perciato sono stati immortalati dal film “Il postino” di Massimo Troisi. Per chi ama la tranquillità c’è Filicudi, con coste ripide e in parte inaccessibili, salvo l’attracco del villaggio di Pecorini e la Spiaggia del Porto. Spettacolare La Canna, il faraglione che si erge per quasi 70 metri a un miglio dalla costa.

Costa Smeralda
VITA DA VIP

L’insieme delle coste e delle isole, delle specie animali e della flora del piccolo tratto di mare incuneato fra Corsica e Sardegna costituisce uno scenario naturale unico e tra i più belli del Mediterraneo. Ma è anche il regno della mondanità, del rito dell’aperitivo, dei superyacht, dei vip e degli immancabili paparazzi, e una delle mete più frequentate dai diportisti. Basti dire che Cala di Volpe risulta la baia più citata in tutte le lingue del mondo, senza dimenticare Porto Cervo, Porto Rotondo, la spiaggia del Pevero. Il modo più semplice per incrociare in questo mare è noleggiare direttamente nella zona. Il “movimento” prevede il bagno a tarda ora nelle isole dell’Arcipelago de La Maddalena, il cui periplo ricade per 300 metri dalla costa entro la zona “B” dell’omonimo parco nazionale, e la navigazione è consentita acquistando l’apposito permesso. Caprera, l’isola di Garibaldi, custodisce immense ricchezze naturalistiche. Sul versante orientale si aprono le baie più interessanti: Cala Coticcio, chiamata anche Tahiti per la bellezza dei suoi colori, e l’ampia Cala Portese. L’abitato de La Maddalena città s’inerpica sulle alture alle spalle del porto, attrezzato con un piccolo marina. Percorrendo via XX Settembre si giunge facilmente a Piazza Rossa, vero salotto di Maddalena, sede del municipio e del mercato. Spargi è la terza isola per estensione, ma forse la più ambita. Qui si trovano le deliziose baiette dell’Amore e Granara, orlate da piccole spiagge di sabbia chiara, e la più nota Cala Corsara, una conca di granito rosa bagnata da acque turchesi. Le tre principali isole esterne, Razzoli, S. Maria e Budelli, sono disposte una di fronte all’altra a formare il fiordo di Porto Madonna. Sul versante orientale di Budelli si apre invece la celeberrima Spiaggia Rosa, che deve il nome al colore dell’arenile. Per l’aperitivo si torna in costa, e la notte è tutta dei locali della Costa Smeralda.

Isole Incoronate
TUTTI IN BARCA

Centoquaranta isole, molte delle quali interamente coperte di boschi, migliaia di rade, moltissimi marina attrezzati e flotte charter per tutte le esigenze. Le Isole Incoronate (Kornati) sono l’ideale per qualunque vacanza, particolarmente per gruppi di amici alle prime esperienze e gruppi familiari, che potranno passare giorni a scovare sulla carta nautica un nuovo ancoraggio, una rada, senza riuscire a conoscerle tutte. Il principale porto di partenza è Zara, dotata di un ottimo marina, ma si possono raggiungere le isole anche da Ancona o da Vodice, sempre sulla costa Croata, ma più a sud. L’isola di Kornat (Incoronarata), la più grande, è la vera “spina dorsale” dell’arcipelago. Di forma allungata e molto sottile, ha un versante occidentale che si è frantumato in 147 scogli bianchissimi dall’aspetto lunare. Fra queste schegge di calcare, appena ricoperte da un manto erboso, si possono effettuare facili navigazioni, avendo l’unica accortezza di verificare con cura i fondali sulla carta nautica. Navigando verso sud si può fare il bagno nella Baia di Sipnate, sulla costa di Kornati, approfittando di un ristorantino sulla riva, per poi dirigere verso l’Isola di Levrnaka, dove si può passare la notte nella profonda insenatura della costa nord-orientale. Proseguendo la navigazione si guadagna Vrulje, il maggior centro abitato dell’isola di Kornati. Non è che un piccolo villaggio fuori dal mondo, fronteggiato da alcuni moli sui quali possono attraccare solamente barche di poco pescaggio. Poche miglia più a sud c’è Piskera, l’isola principale fra i satelliti esterni dell’arcipelago. Nel canale formato con l’antistante isolotto di Panitula Veli si trova l’unico marina situato all’interno del perimetro del parco. L’isoletta di Ravni Zakan chiude a sud le Incoronate.

Isole Egadi
GIOVANI COPPIE IN CROCIERA

Il tufo e il calcare delle piane di Favignana nascondono segreti, odori, colori e le tracce lasciate dagli antenati fenici e romani. Le alte coste di Marettimo sono intagliate da alcune fra le più belle grotte del Mediterraneo. Un ambiente non eccessivamente mondano è l’ideale per una giovane coppia in cerca di intimità. Favignana è la più grande fra le isole dell’arcipelago delle Egadi, ricomprese nell’omonima area marina protetta. Il pittore surrealista Salvatore Fiume l’ha paragonata a una farfalla, e in effetti è costituita da un piatto tavolato calcareo sormontato al centro dal Monte Caterina. Tutta la zona orientale de La Piana è variamente intagliata dalle cave di tufo, sia lungo la costa che all’interno. Quella che potrebbe apparire una violenza dell’uomo ha lasciato un’infinità di singolari sculture di roccia, sorprendenti orti e giardini, splendidi panorami per romantiche passeggiate. Cala Rossa la più bella e rinomata per fare il bagno, un cristallo dall’intenso colore turchese incastonato in una cornice di pietra tufacea a picco sul mare. Con venti settentrionali ci si ripara all’Isolotto del Preveto o Cala Azzurra, fra le quali si apre Lido Burrone, la spiaggia attrezzata dell’isola. Al pomeriggio, aperitivo in paese e poi a cena in uno dei tanti ristorantini. Marettimo, l’isola più verde dell’arcipelago, ricorda forme e colori delle rocce dolomitiche. A causa della scarsità di ridossi l’isola è esposta a tutti i venti. Il minuscolo porto dello Scalo Nuovo è ora attrezzato con un pontile, mentre lo Scalo Vecchio ha bassi fondali ed è occupato dalle barche da pesca. Fra i due attracchi si trova l’incantevole centro abitato, un presepe che vive ancora su ritmi d’altri tempi. Da qui partono ancora le gite a dorso d’asino lungo i sentieri curati dalla forestale. Le acque circostanti la piccola isola di Levanzo sono in gran parte precluse alla navigazione, per cui si ancora a Cala Dogana, dove c’è un piccolo molo.

Cilento
VIAGGIANDO CON I BAMBINI

Il Cilento è fra le costiere più belle e meno note d’Italia, impreziosita dall’alternarsi di spiagge, grotte e scogliere a picco, punteggiata da antiche torri saracene e bagnata da un mare incontaminato. Perfetta, dunque, per una rilassante crociera a corto raggio, specialmente con bambini a bordo. L’itinerario non può prescindere dalla colonia di Sibari, divenuta romana col nome di Paestum, le cui rovine lasciarono Goethe senza parole. Con bel tempo si può ancorare di fronte alla spiaggia situata poco più a sud e, con una passeggiata di un chilometro, giungere al complesso archeologico. Lungo la costa si incontrano diversi porti, ben attrezzati e protetti, da Agropoli a Camerota, e ottimi ridossi naturali, da Capo Palinuro a Cala degli Infreschi. Agropoli è un borgo marinaro di origine bizantina, la cui città vecchia offre atmosfere d’altri tempi. Navigando verso sudovest si giunge a S. Maria di Castellabate, forse uno dei siti più eleganti della costiera, e all’Isola di Licosa, dove con bel tempo si ancora per fare il bagno (ma si deve essere pratici dei fondali). 8 miglia più a sud si trova il borgo di Acciaroli, dove Hemigway avrebbe trovato l’ispirazione per scrivere “Il vecchio e il mare”. Dopo Capo Palinuro una successione, apparentemente senza fine, di lunghe spiagge e scogliere accompagna la navigazione fino a Marina di Camerota. Proseguendo oltre si trovano Cala Monte di Luna, che deve il nome alle rocce argentate, l’ampia Cala Bianca e la Rada di Porto Infreschi, così chiamata per le sorgenti d’acqua dolce. A nord-est di Cala Infreschi si aprono diverse cale dove sostare per il bagno.

Corsica occidentale
IL REGNO DEI VELISTI

Da Calvi a Bonifacio ci sono circa 90 miglia che racchiudono una natura rimasta ancora in gran parte selvaggia: grandi golfi, splendide insenature, rocce affacciate a strapiombo sul mare, spiagge. Ma soprattutto questo è il regno del Mistral, che soffia più o meno impetuoso durante l’estate, una vera manna per i velisti più smaliziati. Molte le soste possibili: il porto naturale di Girolata, Propriano, Ajaccio e Bonifacio, lo spettacolare calanco, le cui falesie sono dominate dall’abitato e da un forte genovese. Chi non volesse cimentarsi in navigazioni impegnative può raggiungere la Corsica dall’Elba e, in questo caso, la cittadina di Macinaggio è la porta di accesso obbligata. Da qui si parte per il periplo del “dito”, alla scoperta del villaggio di pescatori di Centuri e di St. Florent. Imperdibili le meravigliose spiagge del Desert des Agriates, con le dune chiare che si estendono fino sul mare. Calvi rappresenta una tappa obbligata per i croceristi che vogliono scendere lungo la costa occidentale della Corsica, quella paesaggisticamente più interessante e, come ai tempi dei commercianti della Repubblica di Genova, una delle più battute del Tirreno. Il porto è ben ridossato sotto la rocca, e offre tutti i servizi, ma in alternativa si può ancorare nell’ampia rada davanti alla spiaggia. La zona meridionale della Corsica si caratterizza per la varietà di ridossi naturali, fra cui gli splendidi golfi di Santa Manza e Portovecchio e la rada di Rondinara.

Isole Baleari
LA NOTTE INFINITA

Le Baleari accontentano tutti i gusti e, grazie al clima mite, sono una meta ambita tutto l’anno. Ibiza, l’isola più vicina alla Spagna, è nota in tutto il mondo per le follie notturne. Non meno interessanti le bellezze naturalistiche, come i piccoli isolotti che la circondano, selvaggi e privi di abitazioni. L’Isla Conejera, sulla costa nord, che alcuni vorrebbero essere la terra natale di Annibale, o l’Isla d Espalmador, sulla costa sud. La città di Ibiza è stata snaturata da numerosissime costruzioni turistiche, ma la cittadella, fondata nel VI secolo a C. dai Cartaginesi, racchiusa fra vecchie mura di pietra, è ancora intatta. 2 miglia più a sud di Punta Portas si trovano Espalmador e Formentera, unite da una lunga lingua sabbiosa, praticamente le spiagge di Ibiza. Maiorca ha il volto dell’isola cosmopolita, amata dal turismo internazionale e costellata di grandi alberghi, tuttavia non mancano calette intatte, vaste spiagge solitarie, e splendide scogliere ancora selvagge. La Baia di Palma è in realtà un golfo lungo poco meno di 10 miglia. All’estremità nord sorge la città e ai piedi della cattedrale si raccoglie la città vecchia, un vero e proprio dedalo di viuzze ornato da variopinte maioliche. La costa orientale è variamente intagliata e racchiude una serie di cale una più bella dell’altra. Proseguendo la navigazione lungo Maiorca ci si può fermare nella pittoresca Penisola de La Foradada, un’appendice di roccia disposta ad “L” che racchiude e protegge un piccolo bacino ingombro di barche da pesca, e nel calanco di Cala Figuera, subito a ovest di Cabo Formentor. La vicina isola di Cabrera è circondata di acque limpidissime e incontaminate, e presenta una ricca varietà di flora e fauna, fra cui tartarughe, delfini, balene. Dal 1991 è parco nazionale e gli ancoraggi sono limitati e regolamentati.

Turchia
IL LUSSO DEL CAICCO

Turchia è diventato sinonimo di caicco, lo scafo tradizionale adattato a crociere comode e lussuose, per chi cerca prevalentemente relax. Partendo da Bodrum, l’Alicarnasso dell’antichità, si costeggia il tratto di costa egea che ha avuto il maggior sviluppo turistico. Prima di giungere alla celebre Marmaris, si può ancorare alla fonda davanti a Turunc, piccolo villaggio circondato da imponenti montagne. All’estremità settentrionale del vasto Golfo di Marmaris si trova l’omonima città, sorta ai piedi di un castello, a metà fra un bazar e un centro balneare. Meritano un bagno le splendide acque cristalline di Kumbuluk. Proseguendo verso sud-ovest si giunge a Fethiye, conquistata, in epoche successive, da Persiani, Macedoni, Romani e Bizantini. La zona offre numerose insenature dove sostare alla fonda, fra cui la bellissima Baia di Skopea Liman. Da non perdere la visita alla spiaggia di Olu Deniz, forse la più fotografata della Turchia. Da qui si fa rotta su Kas. Con meno di 50 miglia si varca un continente e il gusto, i colori e i sapori mediterranei lasciano spazio alle atmosfere più tipicamente asiatiche. Venendo dal largo si distingue, all’imboccatura della baia, l’Isola di Kastelorizo, resa celebre dal film “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores. Verso nord-est l’isola di Kekova segnala l’ingresso a un golfo frastagliato, la cui costa settentrionale è un vero paradiso degli archeologi subacquei. Vasche, architravi, colonne, mura, sarcofagi, giacciono coperti da pochi metri d’acqua; la spiaggia di Tersane ospita persino l’abside semidistrutta di una chiesa bizantina.

Malta
L’ALTRA MONTECARLO

Una lingua curiosa, il clima mite, le tante baie e insenature dove riparare e, non ultimo, un’ottima ricettività portuale, hanno contribuito a fare di Malta una sorta di Montecarlo del Mediterraneo meridionale. Dal grande e attrezzatissimo marina di Msida si possono agevolmente noleggiare diverse imbarcazioni e anche navi da diporto, per esplorare tutte le isole del Canale di Sicilia. Usciti dalla Baia Marsamxett, navigando verso sud-est si giunge alla rada di Marsaxlokk, nota per le decine di ristoranti allineati lungo la costa. La costa occidentale non offre molte possibilità di riparo, a eccezione delle baie di Golden e Gneina. Il porto di Cirkkewwa, all’estremità nord-ovest dell’isola, è il punto d’imbarco dei traghetti per l’Isola di Comino. Dal lato opposto St. Pal Bay racchiude i maggiori centri balneari. Gozo, l’isola tranquilla, è la seconda dell’arcipelago maltese per dimensioni. Caratterizzata da coste alte e poco ospitali, oltre al porto di Mgarr, offre un buon riparo nella piccola baia di Xlendi, sulla costa occidentale. Imperdibile la gita al mare interno di Qawra, vera curiosità idrogeologica. Entrando in una fenditura nella roccia, si attraversa una grotta, quindi si passa in una laguna dal colore di smeraldo, di forma circolare, circondata dalle casupole dei pescatori. Gli amanti delle immersioni trovano uno scenario unico nel Blu Hole, una buco di una decina di metri di diametro e profondo ventisei, situato nei pressi della Finestra Azzurra, l’arco naturale roccioso più grande del Mediterraneo. Fra le due isole maggiori, Comino cela la Blu Lagoon, una delle baie più belle dell’arcipelago, intagliata fra le rocce, protetta e nascosta da alte scogliere.

Isole Ioniche
IL PARADISO DEI GIOVANI

Tempo stabilmente al bello, con brezze costanti che diventano al massimo 15-20 nodi d’aria al pomeriggio e, di notte, un lago piatto, senza pericoli, con un gran numero di baie e calette dove passare la notte alla fonda. E poi un mare pulito e trasparente, con rive ombreggiate da ulivi e cipressi, antichi paesini arroccati fra mura di castelli veneziani. È il regno dei giovani. Si noleggia la barca in loco, a prezzi contenuti. La base di partenza più usata è Corfù. Con circa 25 miglia si raggiunge Paxos. Porto Gaios, il centro più grande dell’isola, e uno dei luoghi più suggestivi di tutte le Ioniche, sorge sulle rive di un fiordo, formato dalla stessa Paxos e dall’antistante isola Nikolaos. Imperdibile il bagno in prossimità delle spiagge candide della vicina Anti-Paxos. S ulla costa del Peloponneso si trova Parga, una tipica località di villeggiatura, affollatissima e piena di localini e ristoranti. Proseguendo verso sud si giunge a Levkas, separata dalla terraferma da uno stagno nel quale è stato scavato un canale navigabile, e poi il Golfo del Drepano, dove si affacciano una miriade di isole e isolette. Oltre alla dorata Skorpios, di proprietà degli Onassis, merita senz’altro più di un giorno di sosta l’incantevole Meganisi, con i fiordi verdeggianti, per secoli base dei pirati. Ithaca, la mitica patria di Ulisse, offre panorami mozzafiato. La costa orientale della vicina Cephalonia si presenta con molte cale dove sostare per fare il bagno o, con bel tempo, passare la notte. All’estremità nord dell’isola si trova Fiskardo, il villaggio di pescatori divenuto una sorta di Portofino dello Ionio. Sul versante ovest c’è l’incantevole Assos, minuscolo porto sorto ai piedi di un forte veneziano, e la lunga spiaggia bianca di Myrtos, tra le più belle della Grecia. Con meno di 40 miglia si raggiunge Zakynthos, la Zante di foscoliana memoria, dove, nel Golfo di Lagana, vanno a deporre le uova le tartarughe caretta-caretta.

Isole Ponziane
WEEK END A TEMPO DI MUSICA

Ponza, vulcanica per carattere oltre che per origine, è traboccante di vitalità, colori, profumi. È il regno della Roma bene, ma soprattutto delle comitive dei trentenni che amano ballare sulla spiaggia del Frontone e poi passare la notte fra una festa e l’altra. Ideale per i week end da maggio a ottobre. Il porto è in realtà una rada solo parzialmente protetta da un molo, è un suggestivo fondale architettonico. In caso di levante si ancora dall’altra parte dell’isola, a Chiaia di Luna, un anfiteatro di roccia pallida come la dea di cui porta il nome, coronato da un’ampia spiaggia. Per il bagno si va a Palmarola, l’isola delle grotte, molte percorribili solo a nuoto, dei falchi, che nidificano sulle pareti a picco, dei silenzi. Cala Brigantina, sul versante meridionale, è racchiusa da un anfiteatro di rocce bianche e delimitata dai faraglioni di Mezzogiorno. Cala S. Silverio offre ridosso e un ristorantino sulla spiaggia. La circumnavigazione termina con la strabiliante Cala Tramontana, le cui rocce strapiombano dall’altezza di 235 metri, disegnando volte a sesto acuto, separate da pilastri formati da fasci di tendini, bastioni, guglie, contrafforti. Con una ventina di miglia si raggiunge Ventotene, pianeggiante e dalla forma allungata, ricorda la forma di un cetaceo appena emerso dal mare. Nei pressi della coda, corrispondente alla punta settentrionale, si trova il Porto Romano, una mirabile opera d’ingegneria, realizzata asportando ben 60.000 metri cubi di roccia da un banco tufaceo che digrada dolcemente a mare.

Tunisia
LA VACANZA IN REGATA

Lungo le rotte battute dai Fenici e dai Romani si snoda il percorso della regata-crociera “Cartagho Dilecta Est”, che da Fiumicino (Roma) conduce fino a Sidi Bou Said (Tunisi), con partenza il 29 luglio. Si tratta di una gara atipica che miscela cultura, sport e amicizia fra le due sponde del Mediterraneo e consente di effettuare la traversata in flottiglia. Sidi Bou Said, il villaggio medievale fondato dai Mori in fuga dalla Spagna, si trova al centro del Golfo di Tunisi. È considerata la Capri tunisina, punto di ritrovo per artisti e borghesia bene. Le tipiche case bianche con le imposte azzurre adornate da buganvillee sono arroccate sulla collina che domina il porticciolo. Imperdibili la sosta nei tipici locali da tè del villaggio e la visita alla medina di Tunisi, nota per gli argenti. La seconda parte della manifestazione, la Tunisia Sailing Week, prosegue doppiando Capo Bon. Lungocosta si scorge Hammamet, con le sue vivaci spiagge e la vita mondana, animata da vip e industriali del Vecchio continente. Il marina, appena ultimato, è lontano dall’abitato, ma con un taxi si raggiunge facilmente la medina. Port El Kantaoui, definito il “Porto giardino”, è invece un complesso residenziale che offre tutti i comfort, incluso il campo da golf a 18 buche, maneggio, campi da tennis, night. 15 miglia più a sud si trova Monastir, centro turistico residenziale sorto ai piedi di una cinta merlata e del Ribat, la fortezza della città medievale. Muovendo verso l’entroterra si raggiunge facilmente Kairouan, quarta città santa dopo La Mecca, Medina e Gerusalemme, ma anche importante centro commerciale, specialmente per i tappeti.

sull'autore

Nautica Editrice

Nautica Editrice

Lascia un commento

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Potrai essere aggiornato su tutte le novità sul modo della Nautica.

Grazie la tua iscrizione è andata a buon fine.