Charter nel Mediterraneo, vi mandiamo a quel paese

Dimmi cosa fai e ti dirò dove trascorrere la vacanza ideale. Giocando, ma non troppo, sui tic di alcune categorie professionali, abbiamo tracciato un itinerario scherzoso per individuare la crociera estiva più giusta per tutti i gusti. Venite a giocare anche voi?

VI MANDIAMO A QUEL PAESE

Lampedusa

Ibiza e Formentera
QUELLI CHE E’ MEGLIO APPARIRE

Pubblicitari, immobiliaristi, PR, animatori, e persino hair stylist: la vita modaiola e le notti sfrenate di Ibiza sono tutte per voi. Il modo migliore per godere di questa parte dell’Arcipelago delle Baleari è noleggiare sul posto, in uno dei moderni marina “dell’Isla Blanca” oppure da Valencia. La costa sud ovest offre numerose rade, come Cala Conta, vicino ai faraglioni di Es Vedrà ed Es Vedranell. Ibiza è nota in tutto il mondo per le follie notturne, ma le bellezze naturalistiche non sono meno interessanti. Particolarmente attraenti sono i piccoli isolotti che la circondano, come Isla Conejera, sulla costa nord, che alcuni vorrebbero essere addirittura la terra natale di Annibale, o l’Isla d’Espalmador, sulla costa sud. La città di Ibiza è stata snaturata da numerosissime costruzioni turistiche, ma la cittadella fondata nel VI secolo dai Cartaginesi, racchiusa fra vecchie mura di pietra, è ancora intatta. 2 miglia più a sud di Punta Portas si trovano Espalmador e Formentera, unite da una lunga lingua sabbiosa, praticamente le spiagge di Ibiza. La navigazione è esposta ai colpi di maestrale, con rinforzi in prossimità dei grandi golfi, ma i maggiori pericoli derivano dalle numerose secche: insomma ci vuole uno skipper o un equipaggio di media esperienza.

Corsica
CERVELLI SQUATTRINATI

La Corsica è fra le grandi isole del Tirreno quella che più ha conservato una natura incontaminata, anche dal consumismo. Perfetta per menti raffinate dalle tasche semi-vuote: ricercatori universitari, praticanti avvocati, giornalisti, stagisti e chi più ne ha più ne metta. Ricca di deserti, boschi, montagne, sorgenti, fiumi, selvaggia e ventosa, la costa corsa alterna spiagge, deserti e ripidi calanchi. La navigazione lungo la costa ovest è esposta al Mistral, per cui è consigliato il periplo in senso antiorario. Il “dito” è facilmente raggiungibile dall’Arcipelago Toscano con navigazioni poco impegnative, per poi sostare davanti all’incantevole Centuri, minuscolo borgo di pescatori, molto pittoresco per dimensioni e posizione, e a Saint Florent. Da qui si può visitare l’eccezionale deserto Des Agriates: imperdibile la spiaggia “caraibica” di Saleccia, che contende a quella di Porajola la palma di più bella di tutta l’isola, con sabbia bianchissima circondata di pinete e piccoli stagni. Poi si prosegue per la rocca di Calvì. Da qui allo straordinario calanco di Bonifacio ci sono circa 90 miglia, che racchiudono una natura rimasta ancora in gran parte incontaminata. Prima di doppiare il mitico isolotto della Giraglia, conviene fermarsi per fare il bagno alla riserva naturale degli Isolotti di Finocchiarola, ancorando fra questi e la costa. Giunti nel calanco presidiato dalle mura genovesi si può procedere per la straordinaria Isola di Lavezzi.

Arcipelago Toscano
PRIMI APPROCCI DI MATURITA’

Partendo dall’Elba con il programma di esplorare le isole dell’Arcipelago Toscano e magari raggiungere il “dito” della Corsica, si può navigare con tappe di 20-25 miglia su un tratto di mare molto tranquillo. Ideale per il premio post diploma. Tappe di poche miglia su un mare molto tranquillo sono l’ideale per le prime esperienze di navigazione. I migliori punti di partenza sono Punta Ala, l’Argentario e, sull’isola d’Elba, Porto Azzurro e Porto Ferraio. L’isola maggiore consente di sostare alla fonda, nelle ampie rade, o attraccare nei porticcioli alla ricerca di mercatini, ristoranti e locali tipici. Se si cerca la movida, gli scali sono Marina di Campo e Porto Azzurro, ma non dimenticate l’incantevole Marciana. Il Giglio offre alcune baie e numerose calette, alcune minuscole, orlate di scogliere dolci e levigate dove è piacevolissimo stendersi a prendere il sole. Interessante la visita all’antico borgo di Castello. La piccola isola di Capraia è un ottimo trampolino per una puntata in Corsica.

Costa Smeralda e La Maddalena
VIVERE COME IN TV

Un vecchio claim pubblicitario recitava “piace alla gente che piace”, cioè chi è, ma anche chi vorrebbe essere. Calciatori e finanzieri, politici e vallette, stilisti e showman. Ma a attenzione alle paparazzate. Le spiagge bianchissime punteggiate da sculture di granito rosa e circondate da lentischi, mirti e olivastri, costituiscono uno scenario unico e tra i più belli del Mediterraneo, fra le mete più ambite e frequentate dai diportisti, parzialmente protetto dal Parco nazionale di La Maddalena. Ci limitiamo a citare Caprera, con le cale Coticcio, nota anche come Tahiti, e Portese; Spargi con le deliziose baiette dell’Amore e Granara e la più nota Cala Corsara; Budelli, con la celeberrima Spiaggia Rosa. La vita mondana è invece tutta in costa e si snoda fra Porto Cervo e Porto Rotondo e il Pevero. Con i nuovi campi boe telematici prenotabili on line di Marpark, da quest’anno si può anche sostare nell’esclusiva rada di Cala di Volpe, con un servizio adeguato.

Da Cagliari a S. Pietro
PROFESSIONISTI IMBOSCATI

Una concentrazione di meraviglie che non ha eguali, lontana dalla mondanità della Costa Smeralda e dall’Italia peninsulare, ma soprattutto dalle chiamate dei clienti con l’ascesso estivo. Il paradiso del dentista “in fama”. Imponenti scogliere tagliate da strette insenature, straordinarie dune di sabbia, zone umide popolate da rare specie di flora e fauna, le testimonianze fenice e romane. Distante dalle rotte più battute, qualunque professionista può nascondersi dai clienti, come sanno bene i nostri amici dentisti. Imperdibile la sosta a Carloforte, capoluogo dell’isola, fondato da pescatori tunisini di origine ligure, e la visita alle Grotte di Mezzaluna. La miglior base di partenza è il Golfo di Cagliari. Muovendo verso sud-ovest, merita una sosta il bellissimo Capo Pula; sbarcando a terra si può raggiungere la Torre di Chia. Doppiate le rocce di Capo Spartivento si giunge a Porto Teulada, in teoria interdetto alla navigazione perché zona militare, ma assai frequentato. Traversando il Golfo di Palmas vale la pena sostare in località Portopino per ammirare una delle pinete più belle della Sardegna. Giunti in vista di Capo Sperone, l’estremità meridionale dell’Isola di S. Antioco, si risale la costa occidentale fino a Cala Cannai, dove si può sostare in tranquillità, altrimenti si può proseguire per l’Isola di S. Pietro, e ancorare a Cala Spalmatore, bella ma non sempre ridossata.

Ponza
STUDENTESSE ALLA PRIMA CROCIERA

Un mondo di colori, di luce, di vita, raccontata da brandelli di roccia in continua metamorfosi su un mare blu cobalto. Da costeggiare passo passo, magari con un gruppo di amiche, costumi piccolissimi e un occhio ai ragazzi. Le isole pontine hanno incantato gli imperatori romani e continuano a stupire con le loro meraviglie naturali. Ponza va circumnavigata scoglio per scoglio, per scoprire e gustare ogni angolo, grotta, arco, scultura modellata nel tufo. Dallo splendore argenteo di Chiaia di Luna alle suggestioni del porticciolo di Cala Feola, patria dei pescatori dell’isola, allo Spaccapurpo. A una manciata di miglia si erge silenziosa Palmarola, regno di gabbiani e rapaci, che deve il nome alla palma nana che ricopre il versante occidentale. Il pomeriggio si ancora al Frontone, dove si balla e beve sulla spiaggia fino a sera. Con 20 miglia si giunge a Ventotene, che conserva ancora il sapore del vecchio borgo marinaro, dove è possibile ormeggiare nello straordinario porto romano.

Cilento
MAMME A TEMPO PIENO

È fra le costiere più belle e meno note d’Italia, impreziosita dall’alternarsi di spiagge, grotte e scogliere a picco, punteggiata da antiche torri saracene e bagnata da un mare incontaminato, perfetto per le crociere con bambini, anche piccolissimi. La costiera offre numerosi porti ben attrezzati e protetti, da Agropoli, il borgo marinaro di origine bizantina la cui città vecchia offre atmosfere d’altri tempi, fino a Camerota, ma ha ottimi ridossi naturali, da Capo Palinuro a Cala degli Infreschi. Con bel tempo si può ancorare di fronte alla spiaggia situata poco più a sud della foce del Sele, dove si trova Posidonia, colonia di Sibari divenuta romana col nome di Paestum. Con una passeggiata di un chilometro si giunge al complesso archeologico. Poco più a sud di Agropoli si trova Castellabate, forse la cittadina più elegante della costiera, oltrepassata la quale si giunge a Punta Licosa. L’isola omonima è fronteggiata da secche e scogli e va doppiata a più di mezzo miglio di distanza, ma con mare calmo si può ancorare tra essa e la costa e godersi un bel bagno. Capo Palinuro merita una sosta se non altro per visitare le numerose grotte – fra cui quelle chiamate Azzurra, d’Argento, e del Sangue – o sostare nella piccola Cala del Buondormire, manco a dirlo vi si può passare la notte ottimamente, a La Molpa, Dopo Marina di Camerota si trovano Cala Monte di Luna, con le sue rocce argentate, l’ampia Cala Bianca e la cala di Porto Infreschi.

Isole Eolie
INSEGNANTI A LEZIONE

L’arcipelago delle Eolie rappresenta una delle concentrazioni di vulcani attivi fra le più interessanti del mondo, offrendo scenari fra i più vari e contrastanti, ideali per colorare la vacanza in barca di un insegnante curioso delle bellezze naturali. La colta Lipari, la mondana Panarea, la dolce Salina, l’intellettuale Filicudi, la ritrosa Alicudi, la passionale Stromboli, la sulfurea Vulcano: con navigazioni medie di circa 20 miglia è possibile visitarle tutte, partendo da Portorosa, in Sicilia, o Tropea, in Calabria. Il regime dei venti è mediamente di brezza e le principali difficoltà derivano dal fondale elevato. La cittadina di Lipari è dominata da uno sperone di roccia sul quale si erge il castello voluto da Carlo V, sede di uno dei musei archeologici più belli d’Italia. Giungendo da nord si rimane abbagliati dal candore delle cave di pomice, le cui polveri colorano il mare circostante di un turchese intensissimo. Stromboli, detta la “perla nera” , è perennemente avvolto da fumi e vapori. Sul versante est si può ammirare la Sciara del Fuoco; su quello est si erge Strombolicchio, il torrione di lava sormontato dal faro dalle fantastiche e sinistre forme di castello medievale. Non può mancare una visita a Ginostra, raggiungibile solo via mare. Panarea e la più piccola isola dell’arcipelago e la più mondana. Cala Milazzese e la piccola ma pittoresca Cala Junco offrono i migliori ancoraggi. Di tutt’altro genere Salina, verde, verdissima, e prediletta dalle famiglie con figli piccoli. I più bei luoghi dell’isola, come Pollara e l’arco naturale di Punta Perciato sono stati portati alla ribalta dal film “Il postino” di Massimo Troisi.

Isole Egadi
GIORNALISTA IN INCOGNITO

Appartate e discrete, come i giardini che racchiudono fra pareti di tufo e calcare: le Egadi sono l’arcipelago ideale per i volti noti dei media che preferiscono una vacanza lontana dalla ribalta. Che fa tanto radical scic. Strategicamente situate fra Ustica e Pantelleria, sono il trampolino ideale per navigare nel Mediterraneo meridionale, alla ricerca dei sapori e degli odori antichi, sulle tracce degli antenati fenici e romani. Tutto l’arcipelago è parte dell’area marina protetta facilmente raggiungibile da S. Vito Lo Capo, Trapani e Marsala. Favignana è l’isola più grande. Tutta la zona orientale de La Piana è variamente intagliata dalle cave di tufo, sia lungo la costa che all’interno, diventate singolari sculture di roccia. Qui si trova Cala Rossa, la più bella e rinomata, un cristallo dall’intenso colore turchese incastonato in una cornice di pietra a picco sul mare. Con venti settentrionali ci si ripara all’Isolotto del Preveto o Cala Azzurra. Marettimo ricorda per forme e colori delle rocce le Dolomiti. Fra i due attracchi si trova l’unico centro abitato, che vive ancora su ritmi d’altri tempi. Da qui partono le gite a dorso d’asino lungo i sentieri curati dalla forestale. Le acque circostanti la piccola isola di Levanzo sono in gran parte precluse alla navigazione, per cui si ancora a Cala Dogana, dove c’è un piccolo molo.

Incoronate
ARCHITETTI E INGEGNERI

Centinaia di rade e porti naturali dove sostare circondati da boschi e macchia mediterranea, tanti marina perfettamente attrezzati, il fascino dell’architettura veneziana. Sono le Isole Incoronate (Kornati), un paradiso infinito per chi ama progettare itinerari. Adatte a qualunque tipo di vacanza, sportiva, familiare, fra amici, alle Incoronate si può tornare un’infinità di volte senza vedere due volte lo stesso ancoraggio. Le consigliamo perciò a chi ama pianificare. La principale base di partenza è Zara, ma si può salpare da Vodice o da Ancona. Le isole costituiscono un meraviglioso parco naturale, dove si può sostare diversi giorni, scegliendo ogni volta un ancoraggio diverso. Insomma non è obbligatoria la sosta ai marina dell’isola di Zut e di Piskera. Venendo da Zara o da Ancona conviene far rotta sull’isola di Dugi Otok (Isola Lunga), o atterrando al porto di Bozava, all’estremità nordest, o ancorando nelle baie di Telascica, di fronte a Kornat. Più a sud si estende l’isola di Kornat, molto sottile, il cui versante occidentale si è frantumato in 147 scogli bianchissimi dall’aspetto lunare. Fra queste schegge di calcare conchilifero appena ricoperte da un manto erboso, si possono inventare infiniti insospettabili ancoraggi, tutti ben ridossati. L’ancoraggio principale di Kornat, Uvala Statival, è una baia praticamente deserta circondata di alberi che si trova sul versante nord-est. Sulle isole vi sono resti di epoca romana. Zut è la seconda per estensione dell’arcipelago delle Kornati e offre due ancoraggi: Luka, una grande baia sul versante nord-est, e Uvala Hilijaca. Proseguendo verso sud si toccano Levrnaka, Vrulje e Paiskera. Volendo ci si può spingere fino alle Sibenik, sette isole che fronteggiano la foce del Krka, che può essere risalito per 4 miglia per vedere le meravigliose cascate di Skradin.

Isole Ioniche
COMMERCIANTI DI OGNI TEMPO

Belle spiagge e imponenti scogliere, pochi porticcioli e tante baie dove trascorrere la notte in sicurezza e l’impronta della Serenissima Repubblica di Venezia. Le isole del mito di Ulisse sono perfette per chi del commercio ha fatto la ragione di vita. Brezze costanti, un mare pulito e senza pericoli, il fascino levantino e le vestigia veneziane, ma soprattutto tantissime baie circondate da cipressi e ulivi fin sull’acqua dove passare la notte. Le Ioniche sono ideali per chi preferisce la rada alla banchina, comprare il pesce esposto su piccole barche a remi in perenne movimento, o inseguire il mito di Ulisse. Le isole più occidentali sono le più affollate, ma le presenze diminuiscono con il decrescere della latitudine. Quelle più orientali, come Kalomo, Kastos e Dragonera, fino all’imboccatura del Canale di Corinto, sono decisamente più discrete. In estate dominano i venti del quarto quadrante, che si alzano dopo le 12.00 e raramente soffiano oltre i 15 nodi. Imperdibili la graziosa e caotica Paxos e la mondana Fiskardo (Cefalonia). A sud di Levkas si apre il golfo del Drepano, dove la navigazione fra le isole e il continente è totalmente ridossata: qui si trovano la verdissima Meganisi e Skorpios, l’isola degli Onassis.

Golfo di Saronico
PADRI E FIGLI

All’ombra del Partenone, un gruppo di isole fra le più affascinanti dell’Egeo, ricche di insenature solitarie, punteggiate da ulivi secolari, resti archeologici e porticcioli alla moda. Sono le perle del Golfo di Saronico, perfette per una vacanza da famiglia allargata. Fra le isole più affascinanti dell’Egeo, ricche di insenature brulle e solitarie, vestigia archeologiche e ulivi secolari, quelle del Golfo di Saronico sono comodamente raggiungibili dal Pireo. Il porticciolo di Aegina è grazioso e consente tutti i rifornimenti di bordo. Questa è la capitale greca della produzione di pistacchi, che meritano di essere assaggiati. Di fronte si trova la piccola isola di Moni. Con sole 12 miglia di navigazione si guadagna l’isola di Poros, separata dal continente da un canale navigabile largo un centinaio di metri. Si giunge al grande golfo, formato dall’isola e dalla costa, ben riparato dal mare e dal vento, dove si aprono diverse insenature tutte ottime per l’ancoraggio alla fonda. La prima verso nord, Cala Daskalia, è la più caratteristica, protetta da un isolotto (attenzione: è circondato di scogli), sormontato da una minuscola chiesa sempre aperta che può essere raggiunta col tender o a nuoto. La cittadina e il porto di Poros sono allegri e vivaci, con diversi bar e ristoranti. Le 10 miglia che separano Poros da Idhra, da molti ritenuto uno dei più belli di Grecia, brulicante di barche, stracolmo di gente, coloratissimo come un mercato, si coprono col vento in poppa. Circa a metà navigazione si passa nello stretto canale fra gli isolotti Spathi e Tselevinia. Per fare il bagno si può sostare nell’ancoraggio desertico appena a sud di Capo Skillaion.

Turchia
MANAGER STRESSATI

Turchia vuol dire Bodrum, il porto di fronte all’isola di Rodi, dominato dalla flotta di caicchi. Sempre più grandi e attrezzati questi scafi sono perfetti per chi vuole delegare ogni fatica rifugiandosi in un’oasi di relax e comodità. Come ogni bravo manager. Ovunque si navighi lungo la Turchia, il mare è straordinariamente bello, con litorali frastagliati che celano grandi insenature immerse nel verde. Partendo da Bodrum, l’Alicarnasso dell’antichità, si costeggia il tratto di costa egea che ha avuto il maggior sviluppo turistico. Prima di giungere alla celebre Marmaris, si può ancorare alla fonda davanti Turunc, piccolo villaggio circondato da imponenti montagne. All’estremità settentrionale del vasto Golfo di Marmaris si trova l’omonima città, a metà fra un bazar e un centro balneare. Sul lato meridionale della baia meritano un bagno le splendide acque cristalline di Kumbuluk. Proseguendo verso sud-ovest c’è Fethiye, una volta raggiungibile solo via mare, dal cui porto oggi continuano a partire i traghetti per diverse località del Mediterraneo. La zona offre numerose insenature dove sostare alla fonda: bellissima la Baia di Skopea Liman. Da non perdere la visita alla spiaggia di Olu Deniz, forse la più fotografata della Turchia. Si tratta di una laguna (Olu Deniz vuol dire appunto mar morto), circondata da una foresta di pini che arriva a lambire il mare, orlata da un arenile bianchissimo. Da Fethiye si fa rotta su Kas. Con meno di 50 miglia si varca un continente. In quella che è la Portofino locale, infatti, il gusto, i colori e i sapori mediterranei lasciano spazio alle atmosfere più tipicamente asiatiche. Venendo dal largo si distingue, all’imboccatura della baia, l’Isola di Kastelorizo, resa celebre dal film Mediterraneo di Gabriele Salvatores.

Le Pelagie e Malta
RAPPRESENTANTI FUORI DAL TRAFFICO

Estremo paradiso d’Italia, con nulla da invidiare alle più note località tropicali, le Isole Pelagie sono situate al centro del Canale di Sicilia, ma conservano ancora la natura incontaminata e le atmosfere di un tempo. Perfette per dimenticare il traffico delle auto. Completamente fuori dal Mondo, Linosa si caratterizza per i colori vivaci, nelle rocce come nelle facciate delle case dei pescatori. Si circola solamente a piedi, in bicicletta o con un motorino preso a nolo. Il porticciolo di Scalo Vecchio, inaccessibile con scirocco, può ospitare poche imbarcazioni, comunque al di sotto dei 14 metri. Cala Pozzolana di Ponente, sul versante nord-ocidentale, offre una valida alternativa di attracco in uno scenario incredibile di rocce color ocra. Qui c’è l’unica spiaggia dell’isola, dove le tartarughe vanno a deporre le uova. Lampedusa, la maggiore delle Pelagie, si presenta come un piatto tavolato, brullo e spazzato dal vento che offre scenari senza pari. Assolutamente straordinaria la cala delimitata dall’Isola dei Conigli, ma meritano uno scalo Cala Greca e Cala Madonna. Cala Pisana, sul versante est è un’alternativa per l’ormeggio.

Tunisia
BUROCRATI ALLA RISCOSSA

Il senso del viaggio e della scoperta, la continua trasformazione del paesaggio, i colori intensi dell’Africa, la macchia mediterranea che cede al deserto: raggiungere in regata la terra dei Fenici per chi è abituato a navigare fra la burocrazia. Lungo le rotte battute dai Fenici e dai Romani si snoda il percorso della regata-crociera “Cartagho Dilecta Est”, che da Fiumicino conduce fino a Sidi Bou Said (Cartagine), passando per l’isola di Ventotene. Sidi Bou è il villaggio medievale fondato dai Mori in fuga dalla Spagna, punto di ritrovo per artisti e borghesia bene. Imperdibili la sosta nei tipici locali da tè del villaggio e la visita alla medina di Tunisi, nota per gli argenti, e alle rovine di Cartagine. Doppiando Capo Bon si giunge ad Hammamet, che con le sue vivaci spiagge e la vita mondana, è considerata la Saint-Tropez di questo paese. Vietata agli europei fino alla conquista francese del 1881 oggi è il rifugio di artisti, vip e industriali del vecchio continente. Il marina, appena ultimato, è lontano dall’abitato, ma con un taxi si raggiunge facilmente la medina. Port El Kantaoui offre un complesso residenziale con tutti i comfort, incluso il campo da golf a 18 buche, maneggio, campi da tennis, night. 15 miglia più a sud si trova Monastir, centro residenziale sorto ai piedi del Ribat, la fortezza della città medievale. Un canale segnalato da boe consente di navigare in sicurezza fra le isolette Kuriat, assolutamente meritevoli di un bagno, e la costa. Muovendo verso l’entroterra si raggiunge facilmente Kairouan, quarta città santa dopo La Mecca, Medina e Gerusalemme, ma anche importante centro commerciale, specialmente per i tappeti.

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