Charter in Polinesia Francese, a gonfie vele verso Tahiti e le sue isole

Sia che vogliate mettere alla prova la vostra abilità al timone o che decidiate di affidarvi a uno skipper esperto e rilassarvi sulla prua di un catamarano, scoprire la Polinesia Francese in barca a vela è un’esperienza unica

A GONFIE VELE
VERSO TAHITI E LE SUE ISOLE

Polinesia Francese

Isole dai nomi esotici, che incantano con il loro ecosistema intatto e i loro fondali mozzafiato: Huahine, Tahaa, Raiatea, Bora Bora; Fakarava, Rangiroa, Nuku Hiva, Ua Pou, Ua Huka. Se situate all’interno dello stesso arcipelago, le distanze fra le isole raggiungono un massimo di 20 miglia: le eccezionali condizioni dell’oceano, le basi per i rifornimenti e la rete di sicurezza rendono la navigazione facile e piacevolissima.

Polinesia Francese

Arcipelago della Società

Le Isole della Società si chiamano così perché particolarmente vicine fra loro. I venti docili e l’assenza di correnti le rendono perfette per la navigazione, sia all’interno delle lagune che da un’isola all’altra. L’intensità dei venti provenienti da sud-est – maràamu, in tahitiano – aumenta nella stagione estiva e allora il passaggio nelle pass (i collegamenti fra la laguna e l’oceano aperto, dove le correnti sono più forti) è particolarmente impegnativo. Nell’arcipelago della Società sono numerosi gli itinerari da percorrere in barca: si può restare all’interno della stessa laguna per giorni, fare tappe su tutte le isole o solo su alcune: cominciamo da Tahiti e Moorea, le isole sorelle, distanti solo 17 chilometri. Tahiti, l’isola principale dell’arcipelago, la più estesa e popolata, è formata da due aree a forma di cerchio collegate da uno stretto istmo: Tahiti Nui (grande), a ovest, e Tahiti Iti (piccola), a est, chiamata anche PresqùIle (penisola). La stretta fascia costiera di Tahiti Nui ospita diverse baie di interesse nautico: Mahina, Punaauia, Maiatea e Taravao. Continuando a costeggiare Tahiti Nui, prima di attraccare a Mahina, scorgete la città di Papeete, capoluogo della Polinesia Francese. Il giro intorno alla grande Tahiti lungo il suo perimetro consta di 90 miglia; una volta giunti alla penisola di Tahiti Iti, invece, la baia dove attraccare è Te Pari. A due ore circa di navigazione da Tahiti si trova Moorea che offre un ampio ventaglio di spiagge di sabbia bianchissima che s’affacciano su una laguna dai riflessi verdi e turchesi. Famosissime le baie gemelle di Cook e di Opunohu, sul lato nord dell’isola, nelle cui acque si specchiano alte montagne a picco sul mare.

Polinesia Francese

Isole Sottovento

Un tratto di oceano aperto separa Moorea e Tahiti dalle isole Sottovento: Huahine, Bora Bora, Raiatea e Tahàa, che ospitano il più alto numero di marina della Polinesia Francese e sono molto conosciute fra i velisti. Arrivando da Tahiti, s’incontra per prima Huahine, isola magica e selvaggia che ospita il più grande complesso di marae (antichi luoghi di culto locali) dell’intera Polinesia. A 5 ore circa di navigazione da Huahine, si trovano le due isole gemelle di Raiatea e Tahaa, circondate dalla medesima laguna, siti di marae sacri e teatri di antiche leggende, separate solo da un braccio di mare di pochi chilometri. Raiatea, seconda isola per grandezza della Polinesia Francese, è il cuore religioso e culturale delle isole della Società ma anche il centro principale delle attività veliche dell’arcipelago, grazie alle ottime condizioni di navigazione che offre. Qui si trovano la maggior parte delle imbarcazioni proposte a noleggio dalle agenzie italiane. Tahaa è distante circa un’ora di navigazione da Raiatea ed è conosciuta come “l’isola della vaniglia” per la presenza di numerose coltivazioni di questo profumato baccello. Ospita la più protetta fra le baie della Polinesia Francese: Tapuamu, dove l’ancoraggio è facile e riparato. La sua laguna color zaffiro e smeraldo è un paradiso per gli amanti delle immersioni. Continuando in direzione ovest, si incontra Bora Bora, la cui celeberrima laguna rappresenta universalmente la quintessenza della Polinesia Francese: cinta dal magnifico anello della barriera corallina, accoglie diversi motu che si estendono lungo quasi tutta la barriera. Fra questi, il celebre Motu Tapu, oggetto di numerose leggende e protagonista di antiche storie Maohi; e il motu Toopua, uno dei numerosi punti di attracco della laguna, insieme alla baia di Faanui e a Nunue, a sud dell’isola. Nelle acque basse della laguna è possibile nuotare fra mante, tartarughe di mare, murene e pesci multicolori. Imperdibile la discesa verso il “giardino di corallo” a sud-est dell’isola; mentre un’immersione o semplice snorkeling nei dintorni del Motu Taurere permette di ammirare mante, pesci tropicali, murene e squali.

Arcipelago delle Tuamotu

Diversa la navigazione fra le Isole Tuamotu, arcipelago composto da atolli, dove i fenomeni delle maree lunari e delle onde di marea (onde che viaggiano in senso contrario alle correnti) sono frequenti. Per questo motivo è consigliata la navigazione solo se siete velisti esperti o accompagnati da uno skipper che conosce bene gli atolli e sa come muoversi all’interno delle lagune. L’arcipelago delle Tuamotu è il più esteso fra i gruppi di isole polinesiani: è un insieme di 77 isole e atolli sparsi lungo un arco di circa 1500 chilometri, a est delle Isole della Società. Rangiroa è l’atollo più grande della Polinesia e il secondo più grande al mondo: il suo anello corallino, lungo circa 75 chilometri, ha ben 240 motu (parti emerse, isolotti sabbiosi ricoperti di arbusti e palme da cocco) separati da oltre cento hoa (piccoli canali). A Rangiroa si accede dalla passe Tiputa e la si percorre fino al motu Ai Ai, dalla parte opposta della laguna a 10 miglia di distanza. Fakarava è il secondo atollo per estensione e importanza delle Tuamotu, dove non vi sono basi nautiche, ma attracchi presso le principali strutture alberghiere dei singoli atolli.

Arcipelago delle Marchesi

Contrariamente a quanto si crede, la navigazione fra le Isole Marchesi, arcipelago composto da “isole alte” d’origine vulcanica senza barriera corallina (caso unico nella Polinesia Francese), non è ostica. Non esiste una stagione umida e i venti restano costanti tutto l’anno. Queste condizioni fanno sì che la navigazione sia abbastanza agevole: in particolare l’assenza di barriera corallina rende particolarmente facile l’accesso alle isole. Se volete comunque avere la tranquillità di avere a bordo uno skipper e navigare in pieno oceano in tutta sicurezza, quasi tutte le società di charter danno la possibilità di essere affiancati da un esperto conoscitore di questi mari. La navigazione è agevole fra le isole a nord dell’arcipelago: Nuku Hiva, Ua Pou, Ua Huka. Nuku Hiva, l’isola maggiore delle Marchesi, è formata da due vulcani sovrapposti, uno dei quali si apre ad anfiteatro e, digradando verso il mare, forma un ampio porto naturale dove sorge la capitale Taiohae. Navigare per due ore circa nella zona settentrionale dell’isola, costeggiando le sue baie, e fermarsi nella baia du Controleur, consente invece di partire, una volta a terra, alla scoperta del villaggio di Taipivai, dove andare a curiosare fra antichi manufatti, di legno e di pietra, tipici delle Marchesi. A nord, la baia di Anaho, invece, è un ottimo punto di partenza per una passeggiata di un’ora che conduce al villaggio di Hatiheu e al suo sito archeologico conosciuto come tohua, da dove ammirare le baie di Hatiheu e Hikokua. La navigazione può proseguire fino alle piccole isole di Ua Pou e Ua Huka, distanti circa 12 miglia. Da Nuku Hiva la navigazione che porta fino a Ua Huka è di circa 4 ore. Ultima delle Marchesi raggiungibile in barca, Ua Pou offre ai naviganti la baia di Hakahau, riparata e ideale per ancorarvi la barca. Partire da lì e visitare il piccolo museo e il centro artigiano con sculture di pietra è un ottimo modo per sperimentare la cultura marchesina. Le distanze crescono fra le isole meridionali: Fatu Hiva, Tahuata e Hiva Oa. Hiva Oa in particolare, l’isola a forma di cavalluccio marino, è universalmente nota per essere stata il rifugio del cantante Jacques Brel e di Paul Gauguin, che qui trascorsero i loro ultimi anni di vita e che qui sono sepolti. Nei dintorni si trovano splendide baie, la spiaggia di sabbia nera di Taaoa e quella di sabbia bianchissima di Hanarekua.

L’agenzia Forzatre di Lavagna (GE) propone crociere a bordo di monoscafi o catamarani a vela, con imbarco e sbarco a Raiatea, con sconto promozionale 15% per chi parte entro il 15 dicembre 2009 (minimo 6 giorni di noleggio). Alcuni esempi di noleggi nel periodo ottobre/novembre 2009: il catamarano Moorings 4000 club per 7 giorni viene offerto a 3.480 euro, mentre per il modello superiore, il Moorings 4700, ne occorrono 4.200. Fra i monoscafi: il Moorings 44.3 è in offerta speciale per 7 giorni a 1.695 euro, il 44.3 a 2.440 euro e il 51.5 a 4.470 euro.

L’agenzia Mediyachts, con uffici a Saluzzo (CN), in grado di creare un pacchetto comprensivo di voli, trasferimenti e noleggio imbarcazione, offre come base di partenza Raiatea e propone un catamarano del 2008, un Belize 43, con 4 cabine e 4 bagni, ottimo per 8 persone per il periodo dal 26 dicembre all’8 gennaio 2010 per un capodanno davvero speciale a 6900 euro per 14 giorni. Un Oceanis 473 per lo stesso periodo costa invece 5600 euro nella versione armatoriale con 3 cabine.

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