Charter alle Seychelles, smeraldo indiano

In mezzo all’Oceano Indiano, blocchi di granito, circondati da atolli corallini, le Isole Seychelles formano un’arcipelago dalle grandi attrazioni veliche e subacquee

SMERALDO INDIANO

Seychelles

Che i primi esploratori rimanessero subito abbagliati dalla bellezza delle isole, é certamente comprensibile, specie se si tiene conto di quanto a lungo fossero rimaste sconosciute. Così le Seychelles, a duecento anni dalla loro scoperta, rimangono ancor oggi un paradiso selvaggio ed inesplorato. Poche le aree ufficialmente abitate, molte quelle riservate a zone protette, dove l’abitat è praticamente rimasto inalterato fin da quando Vasco De Gama, per primo ne dette notizia. Solo nel 1609 una spedizione al comando dell’inglese Alexander Sharpeig, colpita da una tempesta si fermò per una decina di giorni nell’arcipelago.

Per quasi centocinquant’anni, poi, le isole furono soltanto rifugio di pirati, che vi nascondevano i loro tesori. Solo quando Mahe de Labourdonnais, nel 1742, ne agevolò il popolamento, facendovi arrivare coloni francesi ed africani, le isole iniziarono a vivere nel contesto di una società stanziale. Rimbalzate tra la dominazione francese e quella inglese, solo dal 1976 sono una repubblica indipendente con il 90% degli abitanti che vivono a Mahe, l’isola della capitale Victoria. Ed è proprio questo il punto obbligatorio di partenza, che conviene comunque abbandonare subito, se si amano le belleze della natura che, nell’isola principale, sono state ormai snaturate dalla civiltà.

Dallo Yacht Club di Mahé, con poche ore di navigazione, si raggiungono facilmente le isole più vicine, delle vere oasi naturali, che giustificano qualsiasi sacrificio di navigazione. Oltre tutto, veleggiare nell’Oceano Indiano intorno alle Seychelles, è molto piacevole, con i venti sempre costanti e non molto forti, un paradiso che concilia con le forze della natura e con i suoi tesori.

Praslin, la seconda isola per dimensione è forse la più equilibrata, ancora abbastanza selvaggia, ma con ogni comfort. È proprio qui che si estende la foresta del parco nazionale de la Vallée De Mai dove, unico posto al mondo, crescono gli incredibili Coco de mer, così chiamati perché, una volta se ne conoscevano soltanto quelli trasportati dale onde del mare. Praslin, fronteggiata da Curieuse, riserva al turista splendori inenarrabili, quali Anse Lazio o Anse Possession, dove, cercando bene si riesce a trovare anche un alloggio a terra per passare la notte tra i robusti takamaka, su cui dormono le volpi volanti. Qui graniti e spiagge biachissime, sono all’ordine del giorno, senza contare lo stupendo clima, comune a tutto l’arcipelago, che dà in giugno e luglio i mesi meno piovosi, mentre la temperatura non va mai al disotto dei 24 gradi e non supera i 30. L’isola piacque tanto al generale Gordon, di ritorno dall’impresa di Khartoum, che pensò di aver trovato il giardino dell’Eden con l’albero della conoscenza identificato nel cocò de mer. Qui i fondali sono stupendi, con le miriadi di pesci che nuotano intorno ai graniti, sullo sfondo della candida sabbia corallina. St. Pierre Rock, è una palestra subacquea insuperabile, con una nursery di squali, dove è facile vederli ad ogni immersione. Booby Point, alcune miglia a nord di Praslin, offre un’altra esperienza subacquea incomparabile, con squali bianchi, e grigi, razze, carangidi, pesci pappagallo e barracuda.

Poco distanti le coste di Aride, la più nordica delle isole granitiche, offrono, splendide immersioni, ma soprattutto la vista degli uccelli dalla coda rossa che qui nidificano. Surprise Rock e Barracuda Rock, sono rinomate per i delfini che ci vivono, intorno, insieme a pesci vela, king fish, pesci spada, tonni e i pesci pipistrello.

La quarta isola per estenzione e la terza per popolazione è La Digue, praticamente incontaminata, nonostante la popolazione, con l’asoluta proibizione di usare mezzi di trasporto che non siano a trazione animale. Biciclette e carri trainati da buoi, sono quindi molto frequenti. L’isola, oltre alle splendide coste, offre una serie di sentieri interni che conducono al monte del nido d’aquila, ma la sua attrazione principale sono certamente le spiagge, lunghissime, dalla sabbia finissima, dai riflessi rosei, come sono i graniti che le sovrastano. Charlottès Rock è certamente uno dei più bei luoghi d’immersione della zona, tra pesci grugnitori e pesci chirurgo, mentre Shark Rock, manco a dirlo è piena di squali di ogni tipo. Il porto di La Digue è sempre pieno di pescherecci che qui trovano i banchi più ricchi. Viaggiando a motore, ma spesso e volentieri anche a vela, si spostano nelle zone più pescose per poi tornarea ser alla base e vendere il pesce al mercato.

Se siete degli ornitologi appassionati, non potrete fare a meno di visitare Birds Island, dove milioni di uccelli si radunano per riprodursi nella migliore delle situazioni ambientali.

Le Isole Dimenticate, come l’arcipelago viene chiamato dagli abitanti, è quindi quanto di più esoticamente favorevole, si possa avere per una vacanza marina, specie ora che una serie di nuove barche da noleggio, le ha scelte come base per la loro attività di charter.

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