Charter alle Isole Tremiti, la voce dei gabbiani

L’incontaminata bellezza e il fascino delle isole Tremiti e della costa prospiciente del Gargano, rappresentano un richiamo al quale l’appassionato del mare non sa resistere. La ricchezza della vegetazione si unisce alla limpidezza del mare creando zone di una bellezza eterea

LA VOCE DEI GABBIANI

Isole Tremiti

Senza bisogno di andare dall’altra parte del mondo, a portata di mano, abbiamo un piccolo angolo di paradiso che è rimasto incontaminato grazie forse alla sua inaccessibilità. Si tratta delle Tremiti la cui voce è costituita dalle grida dei gabbiani e dal frangere delle onde.

Isole Tremiti Ottima base di partenza per un viaggio alle Tremiti è il moderno Marina di Pescara, costituito da una diga foranea di 730 metri, unita al molo Sud dal porto canale, completata da un molo di sottoflutto che ne delimita l’area interna. Oltre alla darsena servizi, situata alla radice della diga foranea, lo specchio d’acqua interno è suddiviso in due darsene riservate al diporto e dotate di tutti ciò che necessita. I posto barca sono in totale 800 ed ospitano imbarcazioni fino a 30 metri di lunghezza. Pescara è, come dicevamo, un ottimo punto di partenza per una crociera che si può fare in qualsiasi periodo dell’anno, ma preferibilmente a partire dalla tarda Primavera fino all’inizio dell’Autunno. Scendendo verso sud è Ortona che offre il primo rifugio, anche se il porto è prevalentemente commerciale e peschereccio; solo all’interno del molo sud c’è un piccolo molo dove ormeggiano le imbarcazioni da diporto in transito.

Ancora più a sud, a circa tre miglia dal centro abitato di Vasto, c’è il porticciolo di Punta Penna, protetto da due moli banchinati. Riservato a natanti che non superino i dieci metri di lunghezza, ha una grande traversia con il Grecale che forma una fastidiosa risacca all’interno.

Ancora più comodo è il porto di Termoli, suggestivamente protetto da un lungo molo foraneo legato alla punta del promontorio su cui si arrampica la parte vecchia della cittadina protetta dalle imponenti fortificazioni fatte erigere da Federico II, delle quali resta solo il Castello. Da non perdere una interessnate visita alla cittadina medioevale, dove è piacevole percorrere le tipiche viuzze medioevali.

Per raggiungere le isole Tremiti, arrivando da sud, la base più comoda è sicuramente Manfredonia dove il porto è costituito da due lunghi moli a gomito e dalla banchina centrale chiamata di Tramontana. Alla radice del molo di ponente c’è una piccola darsena riservata al diporto.

Leggermente più a nord c’è il porto di Mattinata, a circa due chilometri dal centro abitato, caratterizzato dalle case bianche allineate. Tra qui e Vieste si estende la parte più bella della costa garganica, un susseguirsi di sporgenze ed insenature, dominata da vecchie torri quadrate di vedetta e fronteggiata da scoglie e isolette. Alte pareti di roccia bianca cadono a strapiombo sul mare dalle acque limpide ed azzurre. Nelle caverne che si aprono sulle pareti e che creano stupende colorazioni, trovano rifugio anitre e gabbiani. Una serie infinite di piccole baie, poco frequentate e dalle acque incontaminate, si aprono ai piedi di dolci pendii folti di ulivi che scendono verso il mare.

Vieste, estrema punta del promontorio del Gargano, è un centro peschereccio e balneare adagiato su un promontorio che si erge tra le spiagge di San Lorenzo a nord e del castello a sud. Il porticciolo è formato dal porto peschereccio e da quello rifugio di Sant a Eufemia, una piccola isola che contribuisce a ridossare gli ormeggi. Il fondale tra l’isola e la costa è basso e bisogna prestare attenzione agli scogli affioranti. La cittadina, di origine molto antica, come attestano i ritrovamenti archeologici di vasi greci che risalgono al III secolo, è costituita da un antico borgo caratterizzato da case bianche circondate da stretti vicoli e scalinate. Interessante la visita alla parte alta, dove si trova il castello e la cattedrale di S. Maria Oreta.

Infine Peschici, sulla costa nord del Gargano, anch’esso posizionato su un promontorio a strapiombo sul mare, cinto da caratteristiche antiche mura. Dal suo porto partono i traghetti per le isole, così come da Termoli.

Le Tremiti sono costituite da tre isole maggiori: San Nicola, San Domino e Capraia, detta anche Capperara per l’abbondanza di capperi che vi crescono in modo selvatico. Citiamo anche due importanti scogli: il Cretaccio, un amalgama di rocce rosse ed aride che contrasta con il blu cupo del mare, e La Vecchia.

Le isole furono insediamo neolitico, come testimonia la necropoli rinvenuta a San Domino. Chiamate inizialmente “Insulae Diomedae”, dal nome del mitico eroe omerico che vi fu tradizionalmente sepolto, prendono l’attuale denominazione dal nome antico di San Domino chiamata una volta “Tremetis”.

Il centro storico, religioso e amministrativo nell’arcipelago è l’isola di San Nicola, dove era stata costruita l’Abbazia sanbenedettina che anticamente aveva il possesso dell’arcipelago e che è certamente la più interessante per i resti delle torri e delle mura di fortificazione. Dal porto si sale su alla Fortezza e da lì, attraverso il paesino, attraverso pertugi e finestrelle, sentierini e viuzze, si raggiunge il Capo che si protende verso il mare, con i suoi imponenti bastioni di roccia, le sua acque cupe e la vegetazione arsa.

Ma la bellezza delle Tremiti è certamente costituita dalla natura, in cui la ricchezza della vegetazione si fonde con la limpidezza delle acque, con anfratti creati dalle rocce a strapiombo sull’acqua. Le acque delle Tremiti sono suddivise in tre zone: una a riserva integrale, a cui si può accedere solo con autorizzazione per finalità scientifiche o in visita guidata, una a riserva generale a cui si accede con autorizzazione ed una a riserva parziale. Per maggiori informazioni in merito consigliamo di rivolgersi ai locali uffici turistici.

Le possibilità di ormeggio alle Tremiti non sono numerose a causa della scarsità di porti. Se si è fortunati, si può trovare posto a San Nicola, caratterizzata da coste alte e rocciose e dove c’è una sola banchina accessibile soltanto nelle ore serali, quando non è utilizzata dai traghetti. Il fondale va da 1 a 2 metri. A San Domino, la più grande delle isole, con coste alte e frastagliate, su cui si aprono grotte e cale caratteristiche, si può ormeggiare a Cala degli Schiavoni, all’estrema punta Nord Est. Qui c’è anche un tratto di costa banchinato, protetto a nord da un braccio di massi, con un fondale dai 2 ai 4 metri, ma utilizzabile solo in bassa stagione per la presenza di traghetti. L’ormeggio è più sicuro alla ruota, al ridosso delle isole, sfruttando le zone di basso fondale che le circondano.

Tavola IIM, Carta nautica delle Isole Tremiti su Pagine Azzurre

L’itinerario che consigliamo di percorrere in barca è, partendo da Cala delle Arene, a San Domino, costeggiare e fare l’intero giro dell’isola; partendo verso Sud- Sud Ovest, a dritta troviamo subito Cala Spido, con la pineta a picco sul mare, una magnifica caletta che offre buon ridosso a tutti i venti tranne lo Scirocco. Dopo incontriamo Cala Matana, con l’altra spiaggia dell’isola, poi lo scoglio dell’Elefante e la Grotta del Sale, con insidiosi scoglietti a mare. Più avanti c’è la più bella delle grotte di San Domino, la grotta delle Viole. Dopo la Cala di Zio Cesare troviamo i Tre Segni rimasti dopo il crollo di una grotta, poi il faro e dopo ancora Cala della Provvidenza. Ed ecco una sequenza continua di grotte: Bue Marino, Architiello di Punta Secca, Caletta Rossa e infine la Grotta delle Monachelle. E ancora due cale suggestive: quella delle Pecore e quella dei Benedettini, con la cosiddetta Punta del Vapore, che deve il suo nome ad una barca a vapore affondata nell’900 e di cui si possono ancora vedere i resti sott’acqua. Dopo la Cala degli Inglesi si incontra l’incantevole piscina naturale della Punta del Vuccolo, poi Cala Tramontana e la suggestiva Cala Tonda. Proseguendo ecco Punta del Cocodrillo, Punta Diamante, prima di arrivare al minuscolo porticciolo antistante Cala delle Arene. Non bisogna dimenticare poi l’isola di Capraia, dove si può dare fondo nella meravigliosa Cala dei Turchi, ben ridossata eccette che dai venti da Nord.

Le Tremiti, insomma, sono bellissime e in barca ancora di più.

sull'autore

Nautica Editrice

Nautica Editrice

Lascia un commento

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Potrai essere aggiornato su tutte le novità sul modo della Nautica.

Grazie la tua iscrizione è andata a buon fine.