Charter in Tunisia, il cuore del Mediterraneo

Solo da poco tempo la Tunisia ha aperto le porte al turismo nautico e sono comparse nuove società armatrici, in grado di noleggiare le proprie imbarcazioni

IL CUORE DEL MEDITERRANEO

Tunisia

Nel cuore del Mediterraneo, molto comoda da raggiungere, la Tunisia è l’Africa più vicina all’Italia, ma anche certamente la parte più accogliente, dal punto di vista nautico, dell’Africa mediterranea. Qui oltre alle bellezze naturali, alla dolcezza del clima e alla cordialità della popolazione, sono di grande interesse numerosi monumenti storici quali nessuna altra regione può vantare. Ultimamente la costa tunisina ha subìto un notevole sviluppo turistico, nautico e non e sono quindi sorti villaggi e alberghi, ma anche porti turistici, sia completamente nuovi che impiantati su strutture pre-esistenti. Il turismo può contare fra l’altro su un clima dolce tutto l’anno: in Tunisia, infatti, la bassa stagione va da gennaio a febbraio, periodo in cui le tariffe alberghiere sono basse e il clima è fresco e piovoso. Tutto il resto dell’anno il tempo è soleggiato e la temperatura mite, anche se forse è meno consigliato, per le vacanze, il periodo particolarmente afoso che va da giugno ad agosto.

Anche il charter ha subìto un grande sviluppo e alcuni operatori locali hanno formato una flotta che opera partendo dai porti più importanti della costa; data la vicinanza è però possibile raggiungere agevolmente la Tunisia dalla Sicilia o da qualcuna delle isole pelagiche. Del resto, attraversare il canale di Sicilia è questione di qualche ora; per non parlare poi di Pantelleria, che dista dalla costa africana solo qualche decina di miglia.

Oppure si può optare per prendere la barca direttamente sul posto: in questo caso è consigliabile affrontare la prima navigazione tunisina con uno skipper di provata esperienza, anche se il noleggio di scafi senza equipaggio può essere affrontato, su itinerari semplici, nella più assoluta tranquillità. Per raggiungere il porto di partenza tunisino si può scegliere fra le compagnie di navigazione che collegano l’Italia con la Tunisia: la Tirrenia collega Cagliari a Tunisi, con scalo a Trapani. La tunisina Cotunav (Compagnie tunisienne de Navigation) copre la rotta Genova-Tunisi, mentre la compagnia di navigazione Linee Lauro collega l’Italia alla Tunisia con due tratte: Napoli-Tunisi e Trapani-Tunisi. Se si opta per l’aereo si può scegliere fra i voli proposti dall’Alitalia e dalla Tunisair, la compagnia di bandiera tunisina. Le principali città tunisine sono collegate anche con una rete di voli interni: vi sono aeroporti a Monastir, Sfax, Tabarka, Tozeur e Djerba.

Due sono gli itinerari consigliati: uno sulla costa est ed uno su quella nord, da percorrere eventualmente in una sola direzione, se l’agenzia di noleggio è organizzata per l’one way.

L’itinerario più remoto parte naturalmente dall’affascinante Djerba, la più grande isola del Nord Africa con i suoi 514 kmq di superficie, una delle mete turistiche più ambìte della zona. La sua posizione, a chiusura del golfo di Bou Grara, con la Libia ad appena 28 chilometri, ne fa un luogo di incomparabile bellezza per le sue candide spiagge.

Lasciata Djerba si attraversa il grande golfo di Gabes, per arrivare alle Kerkennah, piccole isole dalle spiagge bianche, con acque limpide e pescosissime. Nell’arcipelago ci sono tre approdi: El Ataya, dove è possibile avere anche un minimo di assistenza in un piccolo cantiere; Ennayet, meno ospitale, mentre Sidi Youssef, interessante per le sue vestigia del nono secolo, tra cui la porta d’accesso della coloratissima Medina, si affaccia sul canale di Sfax, la seconda città della Tunisia. Nel suo porto, riservato soprattutto al traffico merci, sono stati realizzati alcuni ormeggi per le imbarcazioni da diporto. Risalendo verso nord, si arriva al golfo di Hammamet, famosa per le sue catacombe. Da Maupassant a Flaubert, da Oscar Wilde a Wiston Churchill, nessuno ha saputo resistere al suo fascino, con la sua roccaforte costruita nel 15° secolo e la città che abbraccia il mare sotto una volta celeste sempre serena. Proseguendo si incontra uno dei villaggi fra i più interessanti e suggestivi, con un moderno marina che accoglie 380 posti barca, di cui 60 riservati agli scafi di passaggio, è Sidi Bou Said, uno splendido paese dominato da tre colori: il bianco delle case, il turchese delle finestre e delle ringhiere e il verde degli alberi. È una specie di Saint Tropez tunisina dove, all’immagine di un insediamento prettamente mediterraneo, si uniscono moderne strutture turistiche. Non perdetevi una visita al famoso Mat Café, dove si assaggia il famoso caffè turco in un ambiente tradizionale. Da qui è possibile spostarsi agevolmente per visitare le rovine di Cartagine e raggiungere la vicina Tunisi, da non perdere specie per il famoso e immenso bazar.

Risalendo ancora, non si può fare a meno di fermarsi a Monastir, piazzaforte costruita sul promontorio, adesso molto apprezzata per le sue stradine suggestive piene di botteghe artigianali. Il suo porto, Marina Cap Monastir, è un vero paradiso per il diportista, con i suoi 400 posti barca e servizi di ogni genere. Tra le due penisole, sotto al promontorio del Ribat, c’è il pittoresco porticciolo dei pescatori che confina con il marina, che può ospitare barche fino a 45 metri, con gli ormeggi circondati da complessi residenziali in stile arabo e ristoranti.

Quindici miglia a nord ovest c’è invece Port El Kantaoui, suggestivamente costruito in architettura moresca, con il porto che offre 160 posti con un pescaggio di oltre 3,50 metri.

Da qui si può raggiungere la leggendaria isola de La Galite che, circondata da banchi bassissimi, rappresenta una vera oasi di fauna mediterranea, dove si può trovare il raro sarago faraone. L’arcipelago è ormai quasi soltanto un insediamento militare, dopo essere stato negli anni ’50 una colonia ponzese per la pesca del corallo. Fin dai primordi meta delle civiltà mediterranee, come testimoniano le tombe ipogee presenti, La Galite era famosa per la sua acqua che, scaturendo da quattro sorgenti differenti, dava rifornimento ai naviganti. La presenza militare non facilita la visita; ma per una permanenza di qualche giorno non ci sono problemi e vale certamente la pena, se non altro per le gustosissime aragoste e cicale che vi si pescano in abbondanza. Per raggiungere l’arcipelago conviene far sosta a Biserta, che offre un porto turistico in grado di dare ospitalità a quasi duecento barche. L’alternativa è il porto di Tabarka, ai piedi della pittoresca rocca. Al diporto sono riservati attualmente più di cento posti barca.

Se si preferisce una vacanza meno naturalistica e più mondana, si dovrà scegliere una navigazione più verso la costa orientale, utilizzando magari come porto di partenza quello de La Goulette, sempre nel golfo di Tunisi. Con i suoi 150 posti barca, di cui 30 dedicati al transito, e la presenza di uno yachting club, è una buona base anche per la visita alla capitale. Sulla punta della penisola tunisina, i due porti di Sidi Daoud e Keliba sono dedicati soprattutto ai pescatori, anzi nel primo non è possibile neanche entrare se si pesca più di un metro e 80 centimetri; però questo è un centro della pesca al tonno e, nel periodo tra maggio e giugno, si potrà in questa zona assistere all’agghiacciante spettacolo della mattanza. Porti molto suggestivi quindi ma poco accoglienti per scafi da diporto di una certa dimensione.

La Nautica Charter, agenzia nautica con sede a Torino, propone alcune interessanti imbarcazioni, sia a vela che a motore, da noleggiare presso le basi nautiche di Bizerte, Sidi Bou Said, Hammamet e Port el Kantaoui: fra i motoryacht segnaliamo un Princess 65, lungo 21 metri, ideale per 7 persone più 2 skipper, dotato di 2 motori da 1.015 HP diesel o un Princess 50, di 15,30 metri (6 ospiti più 2 skipper) motorizzato con 2 motori da 700 HP diesel oppure un Princess 40, lungo 13 metri (4 persone più 2 skipper) dotato di 2×390 HP diesel.

Fra le barche a vela è disponibile un Sun Boat 29, dotato di 2×225 HP diesel, in grado di ospitare 4 persone + lo skipper. Numerosi anche i “day boat”: Sun Boat 25 a motore dotato di 2×145 HP, per 7 persone più skipper, Commander 550 a motore dotato di 90 HP Mercury, per 5 persone più skipper, Commander 550 a motore dotato di 75 HP Mercury, per 5 persone più skipper.

Ecco invece alcune offerte di charter in Tunisia da parte di alcune società del Gruppo Metauro Mare. Avra Sailing, con il suo sito internet www.avra.net, propone in Tunisia crociere in flottiglia ed imbarchi individuali su ogni tipo di imbarcazione. L’imbarco/sbarco su un Sun Odyssey 37 del 2002 (3 cabine e 1 wc, per 6 persone) avviene a Trapani da dove si prosegue per Pantelleria e Cap Bon (Tunisia).

VelamareClub Charter, broker nautico da oltre 10 anni, propone per raggiungere la Tunisia un Sun Odyssey 43 (4 cabine e 2 wc per 8 persone) del 2002, con base a Trapani.

L’agenzia Yachting International di Roma propone a noleggio per la Tunisia uno splendido motoryacht, un CRN 37 metri, costruito nel 1986 e totalmente rinnovato nel 2002, motorizzato con 2 Deutz x 850 HP che raggiunge una velocità di 13/14 nodi e che -può ospitare comodamente 10 ospiti in 5 suite matrimoniali ciascuna con proprio bagno. In alternativa, si può scegliere una bellissima goletta d’epoca in legno, del 1940 rinnovata nel 1998/2000, che può accogliere confortevolmente 10 ospiti in 5 cabine doppie ciascuna con proprio bagno, che fa base in Calabria.

Molto lussuoso anche il Maiora 24 S, lungo 26 metri, con ampi spazi prendisole sul fly e sul ponte inferiore. Con 2 MTU x 1.500 HP può raggiungere una velocità di 28 nodi e 23 di crociera. È l’deale per 8/9 ospiti in 4 cabine, con 3 persone di equipaggio. Sono numerose le imbarcazioni, a vela e a motore, tutte di grande lusso proposte a noleggio in Tunisia dalla Yachting International di Roma, fra cui numerose golette d’epoca, un caicco di 22 metri, l’Akhir 20, il Baia 54 e il Canados 88.

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