Charter in Turchia, vela facile

Sembra fatta apposta per navigare la costa turca, specie nella zona intorno a Marmaris diventato ormai un centro nautico di fondamentale importanza per il charter mediterraneo

VELA FACILE

Turchia

È ormai diventata un classico del charter mediterraneo, la zona compresa tra Bodrum e Kemer, nella Turchia sud occidentale. Del resto la bellezza della costa, la presenza di antiche vestigia, la particolare ospitalità delle popolazioni locali, fanno di questo tratto di mare, uno dei più accoglienti e velisticamente validi a disposizione di chi voglia navigare tra la primavera e l’autunno. Sì perché è proprio nelle stagioni medie che la zona dà il massimo della sua disponibilit&agrave, sia dal punto di vista climatico che da quello dell’utilizzazione delle strutture, non eccesivamente oberate di presenze.

Avendo molto tempo a disposizione si potrà spaziare su tutta la zona, ma potendo contare su un periodo più limitato viene naturale dividere le aree di crociera in tre itinerari principali. Il primo prevede la partenza da Bodrum. La prima tappa è per Knidos, da dove si raggiunge poi Cati dalle splendide coste. La tappa successiva è l’English Arbour, dove si potrà sostare nella notte alla fonda, gustando i tipici piatti locali, come il pesce cucinato con limone, cipolle e pomodori, acquistato dalle barche dei pescatori, sempre pronti a fornire le barche dei turisti di ogni tipo di preda ittica. Sarà l’accogliente Ballisu a proteggervi nella notte successiva, per poi visitare Cleopatra nella zona di Sidere.

Turchia Il porto più frequentato del turismo nautico turco è però certamentre Marmaris, una vera Saint Tropez della zona che ha però mantenuto intatto il fascino orientale che trapela dall’intricato dedalo di viuzze della cittadella fortificata. Considerato il naturale punto di divisione tra l’Egeo ed il resto del Mediterraneo, vede avvalorata la sua funzione dalla suggestiva penisola di Datca, tutta disseminata di rovine tra cui quelle del teatro diradante fino al mare. La baia di Ekincik è una tappa obbligata, per utilizzare le barche a fondo piatto che lì sostano in attesa di chi voglia risalire il fiume Dalyan, con l’attiguo villaggio famoso per le spigole specialità delle sue trattorie. Con un raid tra canneti fruscianti, da cui si alzano spesso aironi dalle grandi ali, si arriva fino all’imbarcadero da dove si raggiungono le rovine di Kaunos celebri per il loro tempio, ma ancor più per il teatro e per le terme che qui richiamavano molti viaggiatori. Più a monte si possono osservare le splendide tombe scavate nella roccia calcarea della sponda, con forme che ricordano piccoli templi ionici dalle colonne rosate.

Turchia Pernottando ad Ekincik, si può raggiungere nella tappa successiva Manastir per poi procedere verso Fethiye. La navigazione è piacevole, specie se si costeggia l’isola di Baba Adasi, soffermandosi a visitare la piramide bizantina che la caratterizza, o ci si spinge in mezzo all’arcipelago di Gocek al centro della baia di Skopea. Qui non si può far a meno di scoprire la suggestiva conformazione del calanco di Kapi Creek. Non si può tralasciare di andare a scoprire le rovine semisommerse di Manastir Koyu, dove tra vestigia bizantine ci sono i resti di quelle che pare fossero le terme più care a Cleopatra. A Gocek invece si respira un pò di aria di civiltà attuale nel moderno marina dove è d’obbligo l’approvvigionamento dei generi di prima necessità. La laguna di Olu Deniz, con la candida sabbia che la caratterizza ed i pini che la sovrastano, è certamente estremamente suggestiva. È però consigliabile per passare la notte, raggiungere l’isolotto di Geminel, dalle antiche tradizioni marinare, con rovine bizantine e famosi ristoranti di pesce.

È il momento di passare il capo di Burunlar, per poi raggiungere il villaggio di Kalkaan e quindi di Kas, dove è consigliabile andare ad ormeggiare nell’insenatura di Polemos, molto profonda e quindi ben riparata dal vento. Tersane, è un piccolo golfo dell’isola di Kekova, famoso per la spiaggia con i resti della chiesa diroccata, un paio di miglia più a est, i resti semisommersi di una città con porto e castello, mentre nella parte sud dell’isola il fiordo dove si rifugiavano i pirati turchi inseguiti dalle flotte cristiane. Anche a Fethye è preferibile pernottare in una baia adiacente per poi raggiungere il giorno succesivo la splendida Gemile e quindi Kadriga.

Per il terzo itinerario la partenza è da Kemer, con sosta nel porto di Geneviz, e la prima tappa verso Adrasan. Da qui, con una navigazione a medio raggio si può raggiungere prima Finike e quindi Kekova, rinomata per la splendida costa e le sue rovine. Dovunque si vada comunque, la costa turca riserva sorprese inattese e paesaggi incredibili, il tutto condito da un clima invidiabile. Giugno e settembre sono forse i mesi più adatti ad una vacanza lungo la costa del Mediterraneo orientale. Il sole è caldo, ma non scotta troppo, si può navigare senza troppi problemi di vento e la presenza di altri turisti non è oppressiva. Per chi ama i bagni continui, sia diurni che notturni, sono invece luglio ed agosto i periodi ideali, quando l’atmosfera è più calda.

Anche maggio ed ottobre, sono sicuramente apprezzabili perché comunque il clima è certamente favorevole. Per quel che riguarda il tipo di barca dipende naturalmente dalle preferenze personali, visto che, oltre alle normali imbarcazioni a vela e motore, sono disponibili i caicchi, splendide imbarcazioni locali dagli ampi spazi interni, che consentono veloci navigazioni a motore ma anche rilassanti e suggestive veleggiate.

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