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Sempre più diffuso, il dispositivo AIS (Automatic Identification System, in italiano Sistema di Identificazione Automatica), in alcune regate è addirittura obbligatorio per ogni membro dell’equipaggio sul giubbotto di salvataggio.

In caso di uomo in mare, l’allarme viene inviato tramite AIS, così non solo viene avvisata la barca del malcapitato, ma il segnale è visibile anche dalle forze del SAR.
In Italia l’operatività SAR è coordinata dalle Capitanerie di Porto che si avvalgono pure delle strutture e dei mezzi dell’Aeronautica Militare, dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Alpino, della Croce Rossa Italiana, ma anche delle Forze Armate, della Protezione Civile ed altri Corpi dello Stato.

L’identificazione è precisa grazie al GPS integrato. L’allarme è chiaramente rimarcato come evento di uomo in mare.
GME aggiunge alla sua gamma di dispositivi per la sicurezza in mare il MO520, un AIS MO, robusto, impermeabile fino a 50 metri di profondità, piccolo nelle dimensioni (pesa soltanto 160 grammi), così da poter essere assicurato al giubbotto salvagente senza creare problemi di mobilità a chi lo indossa.

Si attiva anche automaticamente tramite sensore che si innesca al contatto dell’acqua e consente 48 ore di autonomia operativa. Continua a trasmettere ininterrottamente la posizione sul segnale AIS e ad emettere luce tramite LED ad alta intensità.

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