Per l’armatore “stagionale” è giunto il momento di preparare la propria barca in vista dell’imminente stagione diportistica. Ecco le operazioni principali in ordine alfabetico. Nel mese di giugno, quasi tutti i diportisti tipicamente estivi – quelli cioè che per tutto l’arco della stagione invernale tendono a dimenticare le loro incombenze di armatori - si pongono il problema di quando e come rimettere in perfetta efficienza la barca. Se questa, alcuni mesi fa, era stata opportunamente preparata per affrontare l’inverno, quasi tutte le operazioni possono essere svolte senza dover necessariamente ricorrere all’aiuto di uno specialista. Con il vantaggio di un notevole risparmio economico e il beneficio di una più intensa ripresa di contatto con i vari sistemi di bordo.

Albero

Albero

Se tutto quel che riguarda l’albero (manovre fisse e volanti, segnavento, antenne, luci eccetera) non accusa problemi di sorta, è bene lasciarlo lì dov’è. In tal caso, l’unica operazione da fare è quella ristabilire la tensione del sartiame (se giustamente era stato allentato) agendo sugli arridatoi. Se invece ci sono riparazioni da fare, è bene stabilire subito se, per eseguirle correttamente, sia il caso di disalberare, operazione che comunque sarebbe bene eseguire ogni tre anni. Fino a certe dimensioni (indicativamente 10-12 metri di albero), l’operazione può essere compiuta agevolmente da quattro persone robuste, con l’aiuto di un verricello di bordo.

Leggi tutto l'articolo

Abbonati



Per leggere l'articolo acquista un abbonamento a Nautica Online