Il bompresso che cos’è e a cosa serve

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Qualche lettore mi domanda: perché il bompresso e a cosa serve?

Spesso comodo, ancor più spesso necessario, è però, a volte, anche un pericolo per i vicini di banchina. E’ un albero che esiste da secoli,  sempre stato tipico di molte navi e barche a vela e, allungando la prora, ha avuto la funzione di aumentare il piano velico, rendendo più manovriere e più poggiere le imbarcazioni che tendevano ad orzare, perché ci vengono inferite vele supplementari di taglio, proprio per poter stringere meglio il vento e, nelle barche da diporto, un genoa o uno spinnaker, come oggi o un fiocco, controfiocco e fiocco al vento, come nei velieri.

In questo caso il bompresso  composto da più parti: bompresso in senso stretto, che  l’albero montato sopra o a fianco del dritto di prora, sul quale  montata l’asta di fiocco, e a volte, nei velieri maggiori, l’asta di controfiocco, in pratica un terzo alberetto sempre strettamente collegato agli altri con collari di ferro. Il bompresso può essere fisso, ma molte volte  mobile e più pratico, perché può essere ritirato in coperta, quando non  in uso, come nelle barche a vela di oggi, che lo utilizzano per portare una vela leggera di prora, come un gennaker.

Il bompresso nelle navi era di ferro, ma in quelle minori di legno, come anche nelle barche da pesca e nei gozzi. LÕimportante  che non si spezzi, dovendo resistere agli sforzi imposti dalle vele che vi sono murate, che tendono a farlo flettere verso l’alto e sotto vento. Per questo nelle barche di una volta spesso il bompresso ha le sue sartie laterali, i cosiddetti venti ed  ritenuto verso il basso dalla briglia, un cavo nelle barche pi piccole, una catena nelle navi. Oggi il bompresso lo si trova anche realizzato in carbonio e che pu˜ essere ritirato a bordo su molte barche da regata. Ma ha subito anche una trasformazione nelle barche da crociera, come nell’Eleva 50, progettato da G. Ceccarelli (foto a destra), trasformandosi in delfiniera, sulla quale si può camminare, così come si vede giù da tempo nei fisherman.

Il vantaggio  che così l’ancora, rientrata in cubia  protetta dalla delfiniera, dalla quale si può far meglio la manovra dell’ancoraggio, senza doversi sporgere. Concludo ricordando che anche a poppa si può trovare una specie di bompresso fisso in alcune barche a vela di una volta, armate a yawl, perché viene usato come buttafuori per la scotta della mezzanella.

Il bompresso, come si vede, si sta dunque lentamente trasformando per rendere più facile la vita a bordo, perché la delfiniera  praticabile, mentre il vecchio bompresso  sempre stato pericoloso per il marinaio che doveva camminarci sopra in equilibrio, per arrivare alla varea: non per niente gli americani lo definivano ‘window maker’ o anche ‘widow maker’, nel mare agitato, finiva sott’acqua, come il marinaio che c’era sopra.

 

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