La coperta a filarotti di teak è certamente un elemento di pregio e un ottimo sistema antiscivolo, tuttavia richiede cura e, ogni tanto, anche qualche intervento di restauro. A fronte delle parcelle spesso elevate dei professionisti, si può anche fare da soli. Ovviamente ci vogliono tempo e buona manualità, ma alla fine c’è pure la soddisfazione di aver speso un quarto di quanto richiesto. Tre sono i principali metodi utilizzati per intervenire su coperte a doghe lineari: Applicare sulla coperta esistente un compensato in okumè con l’ultimo strato nobilitato in teak e i comenti quasi sempre già riempiti di sigillante. Incollare sulla coperta pannelli sagomati in compensato da 3- 4 mm fatti realizzare da ditte esterne, già rivestiti con doghe di teak da 8 mm e sigillante per comenti di vari colori. Realizzare direttamente sulla coperta un rivestimento con doghe di teak massello a tutto spessore e comenti in poliuretano (la cosiddetta gommatura) direttamente sagomato e incollato sulla stessa.

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