Il funzionamento dell’elica viene generalmente spiegato – semplificando - associandolo a quello di una vite che avanza nella sua madrevite. O, se vi piace di più, a quello di un cavatappi che avanza nel suo tappo. La realtà è però ben diversa.

Associare il funzionamento dell’elica a quello di un cavatappi è semplice ed intuitivo. La realtà è però ben diversa.

Va innanzi tutto ricordato che l’acqua in cui si muove l’elica non è un solido ma un fluido e le pale dell’elica sono ali che ruotano… cosa ben diversa dall’elicoide della vite o del cavatappi: l’elicoide è una superficie generata da una retta o una curva che avanza e ruota allo stesso tempo. Non dobbiamo tuttavia sentirci ignoranti se abbiamo sempre utilizzato, e continuiamo a utilizzare, questa equiparazione, che scientificamente non è corretta in primo luogo perché per capire come funziona effettivamente l’elica è necessario comprendere come funziona un’ala, cosa per nulla banale, tanto più quando si tratta di un’ala che gira. Senza contare che il tutto accade in un fluido molto più denso dell’aria, altra complicazione non da poco.

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