In tema di epidemie e virus letali riguardanti i mammiferi, ce n’è uno che, da ormai tre decadi, è l’agente patogeno più letale per i cetacei, con nuove varianti che preoccupano non i poco i ricercatori. Si tratta del virus del morbillo dei cetacei (identificato dalla sigla CeMV), responsabile di molti decessi singoli e di massa, a partire dal 1990, quando si stima che morì circa la metà dei tursiopi del versante americano dell’oceano Atlantico e un migliaio di delfini nel Mediterraneo. delfino comune sugli scogli In seguito, si sono alternate altre epidemie, con morìe che gli studiosi hanno addebitato a un virus che sta colpendo non solo i delfini. Nuove evidenze su di esso sono state fornite in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Journal of Structural Biology, primo firmatario il ricercatore italiano Luca Zinzula, del Dipartimento di Biologia Strutturale Molecolare del Max-Planck Institute of Biochemistry di Monaco di Baviera.

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