Una sfida inedita senza l’utilizzo di combustibili fossili a bordo

Barca ed equipaggio in stand-by dal 24 ottobre

La Trinité-sur-Mer , 13 ottobre 2022: Yann Guichard e Dona Bertarelli insieme a nove membri dell’equipaggio del maxi-trimarano ‘Sails of Change’ affronteranno ancora una volta l’incredibile sfida del Jules Verne Trophy, il tentativo di record di circumnavigazione del mondo in equipaggio, senza assistenza e senza scalo. Una sfida sportiva e umana unica, frutto di anni di lavoro che promuove un messaggio forte per la conservazione degli ecosistemi marini e terrestri. Lo stand by previsto dal 24 ottobre rappresenta l’inizio di questa nuova, magnifica avventura per Sails of Change.

Il conto alla rovescia partirà quindi lunedì 24 ottobre. È il momento in cui si aspetta, analizzando le condizioni meteorologiche e che, nello stesso tempo, proietta il team verso una sfida immensa. L’obiettivo? Conquistare il Jules Verne Trophy, lottando contro il tempo per cercare di abbassare il record di 40 giorni, 23 ore e 30 minuti, ormai detenuto dal 2017. «È uno obiettivo sportivo assoluto, un record straordinario, un tempo difficile da battere, che è stato dimezzato nello spazio di 30 anni” commenta Yann Guichard.

Per il team di Spindrift, il 2022 è stato un anno particolarmente impegnativo. Prima di tutto per la partecipazione ai sei eventi del TF35 Trophy, un campionato annuale unico che propone un mix di regate in mare aperto e nei laghi di tutta Europa. Spindrift ha concluso la stagione 2022 al 3° posto. Al tempo stesso, gli allenamenti a bordo del maxi-trimarano si sono moltiplicati. “Sicuramente ci sono sempre piccoli miglioramenti da fare – spiega Yann Guichard. – ma la barca è pronta e percepisco che il team è impaziente di mollare gli ormeggi”.

Dall’inizio dello stand-by, non appena ci sarà una finestra meteorologica favorevole, il maxi-trimarano che fa base a La Trinité-sur-Mer sarà pronto per raggiungere Brest, da dove partirà la sfida.

 

Verso un record inedito senza l’utilizzo di energie fossili

La nostra avventura non è solo umana e sportiva – dichiara Yann Guichard – Ci siamo impegnati a unire al programma di Spindrift le nostre attività filantropiche e i valori a noi cari per la protezione dell’oceano e della terra, un messaggio che Dona ha già trasmesso durante il nostro primo tentativo nel 2015”.

Da 20 anni mi occupo di creazione di grandi aree marine protette e della salvaguardia della biodiversità – aggiunge Dona Bertarelli –  Lo stretto legame tra la salute degli oceani, il clima e la nostra salute ormai è certo”

Già dallo scorso anno, i componenti del team di Spindrift stanno preparando questo tentativo di record nel giro del mondo senza combustibili fossili, una “sfida nella sfida –  aggiunge Yann – Non ci sarà quindi un motore termico a garantire il funzionamento dell’elettronica, dei mezzi di comunicazione, del dissalatore e del riscaldamento dell’acqua per il cibo. Per ovviare a questa mancanza, abbiamo a bordo pannelli solari, due turbine eoliche e una fuel cell a metanolo”.

 

Un team di appassionati, che condividono gli stessi valori

Insieme a Yann Guichard e Dona Bertarelli, reporter a bordo, ci sono altre nove persone pronte a partire per la sfida al Jules Verne Trophy. “Alcuni fanno parte del progetto da anni e altri si sono uniti a noi più recentemente, sottolinea lo skipper. Abbiamo un team esperto di regatanti, e di oceanici con i quali condividiamo impegno e solidarietà”.

 

Yann Guichard presenta l’equipaggio

Dona Bertarelli (54 anni): “Sono molto felice di condividere questa avventura con Dona, che è stata già a bordo durante la nostra prima circumnavigazione del globo, nel 2015-2016. La sua presenza porterà valore aggiunto a una grande sfida sportiva”.

Thierry Chabagny (50 anni): “E’ un velista esperto, che ha già fatto due volte il giro del mondo, la sua esperienza a bordo è inestimabile”.

Greg Gendron (39 anni): “è arrivato nel team nel 2019, Greg è sempre sorridente, è sempre amichevole, sempre pronto ad aiutare. In mare è sempre a suo agio. È un velista in cui ho tanta fiducia”.

Clément Giraud (41): “Ha appena terminato il Vendée Globe ed è uno dei nostri uomini del Sud a bordo. Ha sempre la gioia di vivere addosso”.

Jacques Guichard (42 anni): “Capoturno, ho potuto contare su tutto il suo talento sin dalla nascita del progetto Spindrift. Condividere un’avventura del genere con mio fratello, che è un bravissimo velista, è una grande opportunità e ci offre la possibilità di rafforzare ancora di più il nostro legame”.

Pierre Leboucher (41 anni): “Un nuovo arrivato in equipaggio che ha una solida esperienza con un passato da campione olimpico e nella classe Figaro: Pierre è un vero marinaio a cui piace superare sé stesso”.

Christopher Pratt (41): “Anche lui si è unito a noi quest’anno. È uno spirito cartesiano, molto strutturato, molto concentrato sulle performance. Quando si impegna per un obiettivo, lo fa sempre al 100%”.

Xavier Revil (51 anni): “Un grande velista ed ex detentore del Trofeo Jules Verne. Ho avuto la fortuna di conoscerlo quando regatavo in Optimist, Xavier è con noi sin dall’inizio dell’avventura Spindrift. Capoturno, so di poter contare sempre sul suo know-how”.

Benjamin Schwartz (36 anni): “Ha regatato nella classe Figaro, ma ha anche un giro del mondo al suo attivo con una partecipazione alla Volvo Ocean Race. È il mio partner in questo giro del mondo, posso contare sulle sue analisi molto dettagliate in termini di strategia meteorologica”.

Julien Villion (30 anni): “Ha una comprovata esperienza sui Figaro, contribuisce alle buone dinamiche di bordo cercando costantemente le giuste impostazioni, mettendosi continuamente in discussione per essere sempre alla ricerca della migliore prestazione possibile”.

Jean-Yves Bernot (router): “Specialista di routing riconosciuto e rispettato, è stato con noi sin dal nostro primo tentativo di record nel 2015. Grazie alla sua esperienza come navigatore prima e poi come router, Jean-Yves conosce la rotta come nessun altro. Sarà ancora una volta il nostro angelo custode in questa nuova sfida”.

 

SAILS OF CHANGE, UN TRIMARANO STRAORDINARIO

Un multiscafo costruito per essere performante

Lungo 37 metri, largo 23 metri e con un peso di 21 tonnellate, Sails of Change è il più grande trimarano da regata oceanico mai costruito e ha un curriculum all’altezza. Varata nel 2008, l’imbarcazione ha detenuto il Trofeo Jules Verne dal 2012 al 2017 (45 giorni, 13 ore). Sails of Change è stata acquistata dal team Spindrift nel 2013, vincendo la Route de la Découverte (tra Cadice e San Salvador) e ottenendo buoni risultati nella Rolex Fastnet Race (due volte) e nella Transat Québec – Saint-Malo del 2016.

Nel 2014, navigando in solitario su questo gigante del mare, Yann Guichard ha ottenuto il secondo posto nella Route du Rhum, un’eccezionale impresa sportiva e umana.

 

Un impegno a 360°, “un nuovo impulso”

L’impegno di Sails of Change non si ferma qui.  Spindrift e tutte le altre imbarcazioni della scuderia hanno l’obiettivo ’30×30′ sostenuto da più di cento paesi. Veicolano il messaggio della comunità scientifica secondo il quale sarà necessario proteggere completamente e con impegno almeno il 30% degli oceani e della terraferma, entro il 2030, attraverso reti di aree protette al fine di prevenire le estinzioni di massa e fare attenzione ai cambiamenti climatici. “Il degrado dei nostri oceani, delle nostre terre e dei nostri sistemi di acqua dolce sta distruggendo la capacità del pianeta di sostenere la vita –  afferma Dona Bertarelli, aggiungendo subito dopo: Questa missione che perseguiamo da molto tempo offre uno slancio ulteriore a tutto il team e alla nostra sfida per il giro del mondo”.

Dona e Yann sono ambasciatori dell’Unione internazionale per la Conservazione della natura (IUCN), la rete ambientale più grande e diversificata del mondo, una vera e propria autorità globale sullo stato del mondo naturale e sulle pratiche necessarie per salvarlo. Lo scorso 5 ottobre, in occasione dello Sport Positive Summit di Wembley, Dona e Yann hanno ufficializzato una nuova partnership tra IUCN e Sails of Change chiamata “Sports for Nature”, per aiutare le organizzazioni sportive a mitigare gli impatti sulla biodiversità e sul clima e a prendere precauzioni concrete per proteggere le biodiversità. “Come atleta, il legame tra sport e natura mi è molto chiaro. Gli atleti hanno bisogno di acqua pulita e aria pulita per le loro prestazioni e di conseguenza hanno un interesse naturale a proteggere l’ambiente”, dichiara Yann Guichard.

 

Spindrift for schools: ispirare ed educare le nuove generazioni

Dona e Yann sono impegnati per questo obiettivo anche con il fondo di donazione “Spindrift for Schools”, creato nel 2014, per sensibilizzare i giovani sulle questioni ambientali. Le risorse pedagogiche, che beneficiano dell’approvazione dell’Educazione Nazionale Francese e del sostegno dell’UNESCO, vengono così messe a disposizione dei docenti delle scuole. I contenuti saranno riproposti anche durante il tour mondiale per far avvicinare sempre di più i giovani a questa avventura negli oceani del pianeta.

Per gli studenti così come per gli atleti, ma anche per i curiosi, questo impegno aiuterà a cogliere l’intensità di questo giro del mondo in prospettiva di tutti i valori che Sails of Change vuole trasmettere. Dona Bertarelli sottolinea il fatto che bisogna “imparare dalla natura per agire”, “unirsi per ispirare il cambiamento” e “meravigliarci ancora in parte perché è più facile proteggere ciò che sappiamo, ciò che comprendiamo e ciò che amiamo”.

Yann Guichard cita “la necessità di superare sé stessi, di mostrare resilienza e solidarietà in ogni momento”. Tanti gli argomenti e le motivazioni prima di partire per una delle sfide più emozionanti delle regate in mare aperto.