OTTO STELLE D’ORO CONDUCONO LA CLASSIFICA

Robert Scheidt (BRA) e Paul Cayard (USA) impegnati in un testa a testa nella prima giornata di Campionato Europeo Star / SSL Breeze Grand Slam caratterizzato dalle classiche condizioni del Garda

La giornata di apertura del Star Sailors League Breeze Grand Slam e del Campionato Europeo Star – per la prima volta combinati – è iniziata con un cambio di condizioni meteo rispetto ai cieli tersi e soleggiati della regata di prova di ieri a Riva del Garda (TN).

E’ stata una mattina senza vento prima che l’affidabile “Ora” arrivasse, seppure un poco in anticipo rispetto al solito, e iniziasse a soffiare con forza mentre alcune delle leggende della flotta avevano concluso la conferenza stampa alle 11 del mattino.

Con la fredda brezza stabilmente entrata e cieli grigi a coprire il bellissimo Lago di Garda è stata una flotta esitante quella che si è diretta verso il campo di regata con molti che decidevano di bere un ultimo caffè al volo allo Yacht Club prima di indossare le cerate e raggiungere l’area di regata.

Una volta raggiunto il campo di regata però, lo scenario era un po’ diverso. Con il vento di Ora che si incanalava su per il lago e con Riva del Garda situata nel punto più a nord, la brezza era leggermente più contenuta sulla linea di partenza – anche se era chiaro che sarebbe comunque stata una giornata tosta con il vento di poco sotto ai venti nodi.

A pochi minuti dalla prima partenza è stato chiaro che il lato destro del campo di regata era quello preferito dalla maggior parte dei team, con il grosso della flotta che si allineava sul lato della barca comitato cercando di farsi spazio.
Sarebbe stata una classica regata del lago di Garda con gli equipaggi a competere per allontanarsi rapidamente dalla linea di partenza ed essere i primi a virare sotto alle pareti rocciose sul lato destro del percorso, dove la pressione era più alta e il vento si incanalava lungo il lato del lago.

Durante la conferenza stampa del mattino ai velisti era stato chiesto chi poteva essere un possibile vincitore dell’evento e tutti avevano risposto con i previsti toni quieti, elogiando la qualità della competizione e dicendo che chiunque avrebbe potuto vincere. Uno dei papabili a conquistare il titolo questa settimana, Paul Cayard, ha risposto che era “semplicemente felice di essere qui a regatare su una Star” e che “quello era già vincere”.

La sua partenza nella prima regata ha però raccontato una storia completamente diversa, quella di un uomo determinato a vincere questa regata. Insieme al prodiere Arthur Lopes (BRA) ha cronometrato alla perfezione la corsa verso il lato della barca comitato e ha passato la linea di partenza in velocità. Hanno quindi anche avuto lo spazio per virare verso la parte preferita del percorso.

L’italiano Diego Negri, in equipaggio con Frithjof Kleen (GER) e Roberto Benamati con Alberto Ambrosini (ITA) hanno entrambi fatto un’ottima partenza verso la barca comitato e si sono diretti verso le pareti rocciose nel gruppo al comando della flotta. Anche il cinque volte medagliato olimpico Robert Scheidt (BRA) era in corsa nel gruppo di testa.

Il Garda, quando soffia il vento di Ora, è come una strada a senso unico e oggi non ha fatto eccezioni. La più grande sfida per i velisti era riuscire a individuare da lontano la layline per la boa di bolina: molti hanno perso posizioni andando troppo oltre.
Scheidt, ben conosciuto per la sua abilità nelle andature portanti era molto veloce in queste condizioni di vento sostenuto ma i cieli stavano cominciando a rischiararsi e il vento a diminuire di intensità. All’ultima boa il brasiliano era risalito in terza posizione e stava alle calcagna di Cayard con Negri ancora saldamente al comando. Con poche opportunità per superarsi a vicenda, i tre hanno mantenuto la loro posizione fino alla fine, con Scheidt che spingeva nel lato di poppa ma senza riuscire a superare Cayard.

Con il progredire del pomeriggio, il vento è calato e all’inizio della seconda regata intorno alle 15 si era ridotto di intensità attestandosi poco sopra i 10 nodi mentre il sole stava finalmente sbucando attraverso lo spesso strato di nuvole.

Ancora una volta è stato Cayard a fare la partenza perfetta, raggiungendo il lato della barca comitato a grande velocità e mettendo in mostra le sua abilità di velista di Coppa America.

Nonostante la diminuzione del vento e le  calata pressione sulle rocce della sponda ovest, è stata ancora una volta lotta per guadagnare il lato destro del percorso. Anche se per questa regata, con la boa di bolina che era stata spostata, si sono sentite riecheggiare le grida di molti velisti: “Acqua!” e “Mure a dritta!”. Uno degli incidenti mure a destra/mure a sinistra è purtroppo costato caro a Tom Lofstedt e Anders Ekstrom e a Gugliemo Danelon e Mattia Gazzetta che si sono scontrati, con il secondo equipaggio che ha purtroppo subito la perdita dell’albero – qualcosa che si vede più spesso quando le Star navigano in andature portanti con venti molto sostenuti!

E’ stata di nuovo battaglia tra Scheidt e Cayard in testa alla flotta, questa volta con la stella della vela polacca Mateusz Kusznierewicz in equipaggio con Frederico Melo (POR) a guidare il gruppo verso la prima boa di bolina. Scheidt è stato di nuovo veloce nel lato di poppa e ha cercato di trarre il massimo dalla sua andatura in un lato che è stato condotto quasi interamente mure a sinistra, limitando così le possibilità tattiche.

Se ci fosse un racconto ricorrente a caratterizzare la giornata, di certo sarebbe che Cayard era particolarmente forte nei lati di bolina e Scheidt un avversario da temere nei lati di poppa. Non è stata perciò una sorpresa vedere l’americano in testa alla flotta all’ultima boa di bolina della giornata, ma Scheidt lo ha seguito a distanza ravvicinata insieme a un altro velista americano, Eric Doyle che, con il prodiere Payson Infelise, era riuscito a entrare nei primi tre. “Nell’ultima poppa abbiamo tutti strambato presto e io sono andato a sinistra, pensando che avrei protetto quel lato”, ha spiegato Cayard dopo la fine della regata “Ma Robert [Schedit] e Eric [Doyle] hanno trovato una pressione un poco maggiore rispetto a noi navigando all’esterno.” E’ stato così che il brasiliano ha vinto la seconda regata, con Doyle secondo e Cayard terzo.

“Direi che  stata un’ottima giornata”, ha detto Cayard una volta tornato a terra. “siamo molto soddisfatti con la partenza della prima regata ed è stato grande riuscire a ripeterla anche nella seconda prova. A volte, sul Garda, in giornate come questa il lato migliore è uno solo e devi davvero combattere per essere dove vuoi.

“Robert [Scheidt] è uno dei velisti migliori al mondo di poppa ma credo che oggi siamo riusciti a tenerlo a bada. Ed io sono sempre stato forte nella bolina: siamo contenti delle velocità che abbiamo raggiunto. Vediamo cosa ha in serbo il resto della settimana…”

Sarebbe sciocco trarre conclusioni alla fine del primo giorno di regata. Di certo Cayard e Scheidt sembrano le barche più in forma dopo le prove di oggi, ma con una flotta così competitiva, molti sono riusciti ad ottenere degli ottimi punteggi. In una flotta di questo genere basta un giorno sbagliato per finire fuori dai primi dieci e perdere così la serie delle eliminazioni finali per essere incoronato Campione Europeo Star e vincere lo Star Sailors League Breeze Grand Slam.

1 BRA Robert Scheidt Henry Boening
2 USA Paul Cayard Arthur Lopes
3 POL Mateusz Kusznierewicz Frederico Melo
4 USA Eric Doyle Payson Infelise
5 SWE Fredrik Lööf Brian Fatih
6 FRA Xavier Rohart Pierre-Alexis Ponsot
7 NOR Eivind Melleby Joshua Revkin
8 USA Augie Diaz Bruno Prada
9 RUS Alexey Zhivotovskiy Lev Shnyr
10 GBR Ante Razmilovic Brian Hammersley

Per ulteriori informazioni, foto, video e la classifica completa:
https://starclass.org/
http://www.starsailors.com/

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