Oggi sabato 4 luglio, al largo di Les Sables d’Olonne, venti navigatori solitari, impegnati nella prima regata del circuito IMOCA post Covid-19, sono partiti per un’inedita prova nel Nord Atlantico. La Vendée Arctique Les Sables d’Olonne porterà questi skipper, che si preparano per il Vendée Globe a novembre, in Islanda e poi alle Azzorre prima di ritornare a Les Sables d’Olonne per tagliare il traguardo. Giancarlo Pedote, skipper dell’imbarcazione Prysmian Group, avrà finalmente l’opportunità di riprendere a navigare e testare la sua barca su un percorso propedeutico al giro del mondo. Oltre che nella prova sportiva, Giancarlo si è impegnato ad essere testimonial di un importante messaggio sociale ed un fundraising a favore della ONG Electriciens sans frontières, che Prysmian Group ha invitato a bordo per affrontare insieme la sfida del Vendée Globe.
Un importante test delle configurazioni della barca e delle attrezzature

« Questa regata per me è l’occasione ideale per convalidare la configurazione e le migliorie apportate in cantiere e durante le prove in mare, in vista del Vendée Globe. La scelta delle vele, la validazione degli strumenti elettrici ed elettronici di bordo, la scelta del cibo e dei mezzi di comunicazione con la terra, sono tutti elementi importanti ed essenziali da verificare per partecipare e completare al meglio il mio primo Vendée Globe. Ma questa regata è anche e
soprattutto un’opportunità per affrontare e mettermi alla prova in condizioni meteorologiche
estreme 
» ha dichiarato Giancarlo poco prima della partenza.

« Nel campo di regata in cui navigheremo, nel Nord Atlantico, mi preparo ad affrontare 25 nodi di vento rafficato da Ovest e mare formato con onde di 3-4 m di altezza.
Sono impaziente di partire, sarà una scoperta ed una nuova sfida affrontare una regata a queste latitudini settentrionali. Durante la mia carriera di navigatore, ho raggiunto più volte il Fastnet, che si trova nella punta meridionale dell’Irlanda, ma non ho mai navigato nei mari limitrofi all’Islanda, così vicino al Circolo Polare Artico. Sono entusiasta all’idea di scoprire il colore del mare, dei raggi del sole e gli uccelli dell’estremo nord. Inoltre, mi aiuterà a valutare al meglio anche la mia attrezzatura per quanto riguarda l’abbigliamento personale. Proverò per la prima volta nel corso di questa regata i cappelli e i guanti che ho deciso di portare al Vendée Globe.
 »

In navigazione anche per un progetto solidale

« Durante l’inverno, i miei partner ed io abbiamo riflettuto lungamente, anche in seguito alla pandemia che ha colpito il mondo intero, sulle azioni che possiamo intraprendere per aiutare
attraverso il nostro progetto anche le persone bisognose. Abbiamo parlato con Électriciens sans frontières che ci hanno raccontato che i loro volontari sono impegnati da tempo nella ricostruzione di edifici pubblici e comunitari dell’isola della Dominica, distrutti in seguito all’uragano Maria che aveva colpito la zona nel 2017. Il loro esempio ci ha dato l’idea di servirci della copertura mediatica degli eventi nautici importanti a cui partecipiamo per sensibilizzare il pubblico su queste tematiche e avviare una raccolta fondi che aiuti a completare la ricostruzione degli edifici in Dominica.
Con la partenza della regata Vendée Arctique – Les Sables d’Olonne, viene lanciata anche l’operazione « 1 click = 1 metro ». Per la durata della regata e per tutto il mese di luglio, ogni
volta che qualcuno metterà « Mi piace » o condividerà un post sui social network Facebook o Instagram di Prysmian Ocean Racing, Prysmian Group fornirà 1 metro di cavo ai volontari di Electriciens sans 
frontières per completare la ricostruzione degli edifici ed in particolare dei centri sanitari della Dominica. 

Il valore che guida il nostro progetto è quello di #4PEOPLE: fare qualcosa per le persone. Per questo trovo importante e significativo che l’imbarcazione Prysmian Group venga messa al servizio delle persone e di cause solidali come questa.

L’obiettivo di queste innovative barche da corsa può andare oltre al semplice cercare di spostarsi il più rapidamente possibile dal punto A al punto B per vincere una regata. Queste imbarcazioni possono portare all’attenzione del grande pubblico valori che perdurino nel tempo e che possono aiutare a cambiare la vita di alcune persone, di intere popolazioni », ha commentato Giancarlo Pedote, orgoglioso dell’iniziativa lanciata a inizio luglio.

 

Le tappe della regata

  • Sabato 4 luglio alle 15:30 – Partenza della Vendée-Arctique-Les Sables d’Olonne
  • Passaggio del waypoint COI-UNESCO tra il sud dell’Islanda e la punta della Groenlandia
  • Passaggio del waypoint Gallimard al largo delle Azzorre
  • Arrivo alla boa Institut Pasteur a Les Sables d’Olonne

 

Come seguire la regata

Cartografiahttps://www.imoca.org/fr/courses/imoca-globe-series/vendee-arctique-les-sables-d-olonne

Live streaming della partenza, ore 15:30 e aggiornamenti:

 

Giancarlo Pedote

Giancarlo Pedote, 44 anni, vive da tempo a Lorient, in Francia, una delle capitali della vela oceanica, dove si è trasferito per vivere sino in fondo la sua professione.
La sua storia comincia col windsurf e attraversa diverse classi di barche oceaniche. Mini 6,50, Figaro, Class 40, Multi50 (la parentesi del Moth) e l’Imoca 60.
Vincitore della Transat Jacques Vabre nella classe Multi 50 nel 2015; 2 volte Champion de France Promotion Course au Large en Solitaire; 2 volte Campione del Mondo classe Mini 6.50; Velista dell’Anno 2013 e 2015, Pedote sarà l’unico italiano presente al Vendée Globe 2020.