Sono un vostro abbonato da molti anni. Abitualmente trascorro le mie vacanze estive in barca in Croazia con un Bayliner 23,55 non immatricolato. Mi è giunta notizia che per navigare in Croazia sia necessaria l’immatricolazione della barca. Preciso che io arrivo via terra con la barca sul rimorchio fino a Biograd. Ho molti dubbi che ciò sia vero, visto il grande numero di barche non immatricolate che incontro in quelle acque, ma preferisco avere da voi una autorevole conferma.
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Risponde l’avvocato Ettore Romagnoli
In effetti la situazione dei natanti (unità da diporto sino a 10 metri) è piuttosto critica fuori dalle acque italiane dove circolano tranquillamente entro le 12 miglia o con altri limiti di cui all’art. 27 del Codice della nautica.

Si è passati da una generale accettazione a una più cauta accoglienza, dato che in effetti per essi non è possibile una reale identificazione del proprietario, ragion per cui i controlli di polizia e il regime della responsabilità possono risultare difficili.

Alcuni anni fa la Francia aveva interdetto la navigazione ai natanti ma poi fu trovato un accordo con il Comando generale delle Capitanerie di Porto per cui, con una dichiarazione di proprietà e assicurazione valida all’estero, non ci sono problemi.
La Slovenia ha interdetto lo scorso anno l’approdo ai natanti e per tale motivo si è diffusa la notizia che lo stesso sarebbe stato praticato dalla Croazia nel 2022.

In relazione a ciò, molti proprietari di natanti che vogliono navigare in acque straniere o internazionali senza problemi hanno proceduto all’iscrizione della loro unità che a quel punto, diventando imbarcazione, ha il diritto e dovere di inalberare una bandiera e con ciò potrà navigare nelle acque straniere ed internazionali nei limiti di abilitazione.

Allo stato delle cose non risulta che questa interdizione in Croazia sia stata attuata e ne ricevo conferma dall’Ufficio del turismo Croato per il quale appare sufficiente:

• Documento del motore
• Assicurazione
• Dichiarazione di conformità.

Peraltro, sia chiaro che non si può predire se da qui alla stagione estiva ci saranno variazioni. Il fatto è che, per motivi di polizia e sicurezza, ogni Paese comunitario può interdire l’approdo a unità prive di bandiera/immatricolazione e può farlo senza chiedere il permesso ad alcuno, ragion per cui consiglio di informarsi con le autorità consolari croate sulla situazione prima di partire, onde evitare spiacevoli problemi.