VARATO IL NUOVO SUPERYACHT DI 74 METRI DI CRN

Daniele Carnevali
Scritto da Daniele Carnevali

Si è tenuto il 21 gennaio 2017 ad Ancona, nell’entusiasmo dei presenti, il varo del superyacht 74 metri custom costruito da CRN, CLOUD 9.

Spettacolare e imponente combinazione di competenza ingegneristica e design innovativo, CLOUD 9 è il frutto della stretta collaborazione tra il cantiere CRN, Zuccon International Project e Winch Design.   Destinata a un armatore di superyacht di lungo corso, l’imbarcazione verrà consegnata ad aprile 2017.

Gli aspetti tecnici del progetto sono stati sviluppati dall’ufficio tecnico di CRN in collaborazione con lo studio Zuccon International Project, che si è occupato del design delle linee esterne, mentre Winch Design ha curato le zone ospiti esterne, la livrea dello yacht, l’interior decòr e specifiche richieste dall’armatore. Il risultato finale sono oltre 1000 mq di elementi di design che arredano magnificamente tutti i ponti dello yacht.

L’avv. Alberto Galassi, Presidente di CRN e CEO del Gruppo Ferretti, ha affermato: “È davvero entusiasmante per noi aver partecipato alla costruzione di questo straordinario yacht, che ha rappresentato per CRN una nuova, emozionante sfida.   Questo incredibile 74 metri rafforzerà ulteriormente le competenze tecniche di CRN e la sua grande flessibilità nel lavorare su un concetto completamente nuovo al fine di trasformare in realtà la visione di un armatore. Il risultato finale è uno yacht all’avanguardia che unisce armoniosamente in sé tecnologie avanzatissime, un design sartoriale e le migliori peculiarità di CRN”.

“È stato un grande piacere lavorare con Zuccon” ha commentato Andrew Winch di Winch Design.   “Ho sempre ammirato i profili esterni ideati dall’Architetto Zuccon e operare fianco a fianco con lui e CRN su questo progetto è stato davvero emozionante. Il nostro studio aveva già in passato progettato un motor yacht da 60 metri per gli stessi Clienti, ai quali mi lega una forte amicizia, il che ha reso questo progetto ancor più piacevole. È un piacere lavorare ancora una volta con loro e sono profondamente grato della fiducia che mi hanno dimostrato”.

Il design concept di CLOUD 9 riflette un perfetto equilibrio fra gli spazi interni e quelli esterni, con volumi imponenti e un altissimo livello di comfort, grazie anche al layout molto scorrevole che collega le zone living interne ed esterne dando un senso di grande flessibilità e morbidezza.     Aree all’aperto esclusive ed eleganti, come il ponte privato a prua della suite armatoriale e il vasto beach club con spiaggetta estesa a pelo d’acqua, sono state concepite per offrire la massima vivibilità a contatto con sole e mare.     Burgess Technical Services, in qualità di rappresentante dell’armatore sul CLOUD 9, ha svolto un ruolo chiave sin dalle primissime fasi del progetto, dallo sviluppo e definizione delle specifiche tecniche insieme all’armatore e CRN alla verifica tecnica e accettazione in fase di costruzione, dalle attività di project management alla supervisione in loco e il coordinamento delle ditte esterne (verniciatura, installazione sistemi interni, AVIT).

Per il CLOUD 9 sono stati stabiliti standard di qualità elevatissimi, “non solo per quanto riguarda il suo impatto visivo immediato su armatori e ospiti”, spiega Ed Beckett, Architetto Navale presso Burgess Technical Services, “ma anche in termini di tenuta al mare e comfort, disposizione degli impianti tecnici, qualità della verniciatura, e massima cura per ogni minimo dettaglio, visibile o invisibile che sia”.

“La grande competenza del Cliente, insieme a quella del Comandante Colin Boile, è stata preziosissima durante l’intero processo di progettazione”, aggiunge Andrew Winch. “Burgess ha contribuito al progetto mettendo a disposizione le proprie vaste conoscenze tecniche e tecnologiche e l’esito finale è uno yacht che non è solo magistralmente progettato, ma anche straordinariamente costruito”.

Le linee pulite del CLOUD 9 sono ulteriormente slanciate da raffinati dettagli di design nella sovrastruttura e dalla sofisticata eleganza di tutte le zone ospiti, che danno vita a un superyacht di classe. Grazie a un baglio di 13.50 metri e cinque ampi ponti più un sottoponte, lo yacht può comodamente ospitare fino a 16 ospiti (12 in caso di charter) nella suite armatoriale e in sei cabine ospiti, a cui si aggiungono le cabine per 22 membri dell’equipaggio e altre due cabine per 4 membri dello staff. Grazie a due motori Caterpillar 3516C 2,000 kW @1600 rpm, lo yacht può raggiungere una velocità massima di 16,5 nodi e una velocità di crociera di 15 nodi.

sull'autore

Daniele Carnevali

Daniele Carnevali

Classe ’81, giornalista professionista approdato nella redazione di Nautica nel 2003. Appassionato di barche a vela e a motore, nel tempo libero si diletta a veleggiare a bordo del suo Fireball.

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