Un monotipo da regata senza alcun compromesso

Dopo 52 anni dal primo 36 piedi, Nautor mette in acqua una barca dalle stesse misure ma rivoluzionaria e con i foil a “C” di serie. Progettista: Juan Kouyoumdjian. Affermazione vera ma non sufficiente a spiegare il pensiero profondo che ha dato vita al Club Swan 36. Una barca dal design unico che racconta molto delle persone cha hanno contribuito a immaginarla e realizzarla. Due i nomi, quello di Giovanni Belgrano, il mago, l’autore delle alchimie di cui è capace con i materiali compositi, chiamato da Ferragamo a lavorare sulle strutture, e quello di Hervé Devaux, ingegnere aerodinamico, al quale si devono quei profili avvenieristici della pinna e dei foil. Ma se ne devono aggiungere altri, a partire da quello di Enrico Chieffi, vice presidente di Nautor e campione del mondo in classe Star, che ha trasfuso nel progetto molto del Dna che si è formato tra le boe prima di diventare un manager. E sarà una suggestione, ma qualcosa del monotipo olimpico con cui Chieffi ha portato a casa onori e allori sembra fare capolino ogni tanto tra le linee del Club Swan 36...

Leggi tutto l'articolo

Abbonati

Acquista solo il focus

Per leggere l'articolo acquista un abbonamento a Nautica Online