Focus

Scheda tecnica

Lunghezza massima f.t. m 13,85
Lunghezza scafo m 12,90
Lunghezza al galleggiamento m 11,92
Larghezza massima m 4,16
Rapporto lunghezza/larghezza 3,1
Pescaggio m 2,25
Dislocamento Kg 9.600
Zavorra Kg 2.900
Tipo di armamento Sloop
Albero alluminio anodizzato con due ordini di crocette
Boma in alluminio anodizzato
Vang rigido con paranco
Verricelli 2 per parte sul paramare a ridosso delle ruote
Superficie randa 53 mq
Superficie fiocco autovirante 43,50 mq
Superficie Gennaker 151,40 mq
Motorizzazione 50 HP
Serbatoio acqua 340 litri
Serbatoio carburante 230 litri
Architettura navale Marco Lostuzzi
Design interno e esterno Nauta Design
Costruttore Cantiere del Pardo www.cantieredelpardo.com
Prezzo base Euro 309.000 + Iva

Comfort ed economia di navigazione e, allo stesso tempo, velocità e design. Sono caratteristiche che coesistono nella nuova propostadi Beneteau per un trawler moderno.

Fatto per viaggiare in modo confortevole ed economico. Ma anche per spingersi a 20 nodi e rientrare rapidamente in porto se minaccia burrasca. Si chiama Grand Trawler 62 ed è la barca con la quale il cantiere Beneteau reinterpreta in modo moderno il classico trawler, non solo in termini estetici ma anche per ciò che riguarda le sue tipiche caratteristiche idrodinamiche.

Grand Trawler 62

Alle caratteristiche di marinità, autonomia ed economicità mutuate dai trawler impiegati nei mari del nord America per la pesca delle aringhe, Beneteau aggiunge nel suo Grand Trawler 62 comfort e velocità di navigazione decisamente superiori grazie a un’innovativa opera viva, opera dello studio di ingegneria MICAD di Amedeo Migali.

Grand Trawler 62

Si tratta di una carena dislocante molto equilibrata, con una prua affilata e un fondo che, andando verso poppa, si rialza e tende ad appiattirsi. Inoltre, lo spigolo di raccordo con le murate, a prora molto pronunciato al fine di aumentare i volumi interni, andando verso poppa si trasforma in un ampio raccordo (tecnicamente round bilge).

Parliamo di caratteristiche morfologiche che, integrate in modo equilibrato, hanno quindi permesso di ottenere una carena con caratteristiche ibride, perciò assai efficiente alle tipiche velocità del dislocamento – diciamo fino ai 10-11 nodi – ma anche in grado di spingersi a velocità decisamente superiori senza necessitare di potenze stratosferiche. Nello specifico, 20 nodi con due motori MAN da 730 HP e propulsione in linea d’asse.

Grand Trawler 62

La maggiore efficienza della carena, che lo studio MICAD dichiara superiore del 35% rispetto a quella di una carena planante convenzionale alla velocità di 9 nodi, consente proprio a quella stessa velocità un’autonomia di oltre 1000 miglia. Essere in grado di fare tante miglia significa poter navigare per molte ore consecutive, anche in condizioni meteomarine non perfette, e anche di notte. Proprio per questo le forme sono state ottimizzate anche per la navigazione su mare formato, addolcendo il passaggio sull’onda per avere un maggiore comfort e una migliore tenuta al mare complessiva.