Ispirato ai long-tail che sfrecciano lungo i canali thailandesi, ecco l’incredibile fuoribordo elettrico francese che pesa meno del sacchetto della spesa e che permette di entrare con il proprio tender anche nei parchi marini dove è permesso nuotare. Un tubo telescopico con, alle due estremità, una maniglia ergonomica e un’elica; in mezzo, un motore elettrico da 450 Watt con la sua batteria; il tutto in appena 5 kg di peso. Non ci sarebbe molto da aggiungere per giustificare l’interesse che questo piccolo propulsore fuoribordo sta suscitando un po’ ovunque, se non fosse che la sua impostazione “long-tail” – fino ad oggi osservata con una certa curiosità sugli impressionanti lancioni thailandesi, carichi di mercanzie o di turisti – lo rende speciale anche sotto il profilo idrodinamico. Temo 450 Innanzi tutto, ricordiamo che il termine long-tail è dovuto al fatto che l’elica, anziché essere posta alla base di un piede verticale e messa in rotazione attraverso un meccanismo di trasmissione che con i motori fuoribordo a combustione interna è composto da assi e ruote dentate che con i loro attriti assorbono parecchia potenza, è posta all’estremità di un unico asse che, direttamente collegato con il motore, sporge fuoribordo come una lunga coda, appunto. Già questo porta a due importanti considerazioni: la prima è che l’angolo del cono di spinta è ottimale, in quanto non genera quel tipico momento di forza che porta la prua ad alzarsi e, perciò, soprattutto nel caso dei piccoli tender ai quali Temo è dedicato, a chiedere ai passeggeri di sedersi più avanti possibile per bilanciare lo scafo e non sprecare inutilmente una parte considerevole della potenza erogata; la seconda è che l’elica, lavorando a una certa distanza dallo scafo, si avvita in un’acqua sostanzialmente priva di quelle turbolenze che, normalmente, ne penalizzano l’efficienza. Temo 450 Tutto ciò consente a Temo di produrre una notevole spinta con un motore di appena...

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