Tanta potenza applicata a una carena stabile e marina. È l’ottimo risultato della scelta di motorizzare il Lomac 790 IN con il nuovo Suzuki DF300 AP. Lo abbiamo provato in mare sfiorando i 50 nodi. Un serbatoio inesauribile di potenza. È questa la sensazione che abbiamo provato in mare durante il test del Lomac 790 IN. Merito del fuoribordo Suzuki DF300 AP, certo, ma anche di una carena che ci ha permesso di navigare sempre in condizioni di stabilità ed equilibrio. Un’accoppiata che esalta le singole qualità, quelle del battello e quelle del motore, coniugandole in un rib potente e sportivo. https://www.youtube.com/watch?v=0UXLq1N9b-o Video originale del cantiere Ma proprio in virtù di questa riserva di potenza, la conduzione non è banale, soprattutto se si naviga in assetti leggeri, con poche persone a bordo e scarichi di acqua e carburante, come nel caso del nostro test. L’immediatezza con cui il Lomac reagisce agli incrementi di potenza, aprendo l’onda corta e ripida che abbiamo affrontato di prua, la reattività del battello alle modifiche di assetto con i trim, le forti accelerazioni e la stabilità con cui affronta le accostate più strette, generano un gran piacere alla guida a patto che si adotti una conduzione attenta, sfruttando tutte le possibilità di regolazione e messa a punto. Certo lo si può condurre anche molto più grossolanamente, ma è un vero spreco. Lomac790IN La progressione rapida con cui conquista velocità è testimoniata dai dati raccolti: in poco più di 8 secondi abbiamo toccato...

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