Barche a vela

La cancellazione del salone di Cannes, appuntamento in cui normalmente si concentrano le anteprime del comparto vela, aveva lasciato sperare in una sorta di passaggio del testimone dalla riviera francese a quella ligure. In realtà non è stato così e quella del 2020 è stata l’edizione del Nautico più avara di novità. Sono infatti soltanto quattro, di cui tre realizzate da gruppi francesi: l’Oceanis Yacht 54 e l’Oceanis 40.1, del gruppo Beneteau; il Bali 4.6 del gruppo Catana; il Grand Soleil 44 dell’italianissimo Cantiere del Pardo. Per il resto, seppure senza progetti nuovi, è stata significativa la presenza di Nautor, con gli Swan 48 e 65, di Mylius, che ha messo in acqua il suo terzo 80 piedi, e di Solaris, che ha schierato il 65 Rs oltre al 44 e al 55. Folta la rappresentativa francese, con quattro barche portate da Jeanneau, il 51 piedi affiancato dai Sun Odyssey 490, 440 e 410, oltre ai First 53 e Oceanis 46.1 che si aggiungono alle due novità di Beneteau e ai Dufour 390, 430 e 530. Il colosso Bavaria non ha voluto mancare ma si è presentato con una sola barca, il C45 Style. Uno sloop da 54 piedi rivisitato negli interni per il cantiere croato Kufner, alla ricerca di uno spazio anche nel mercato armatoriale oltre che in quello del charter in cui si è affermato. Infine un restyling anche per il cantiere tedesco Dehler che ha esposto una versione del 38 SQ che presenta interni rivisti in ottica croceristica.

Oceanis Yacht 54

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