Navi da diporto Il settore dei superyacht non ha mai goduto di migliore salute per i cantieri italiani: per il Global Order Book 2020 - classifica certificata riferita al 2019 - l’Italia è infatti prima con il 46% del mercato mondiale delle unità di lunghezza omologata oltre i 24 metri, con una lunghezza media di ben 39 metri. In testa alla classifica, Azimut-Benetti e Sanlorenzo con oltre il 22% degli ordini globali ma nei primi 20 troviamo pure Overmarine, Baglietto, Cantieri delle Marche, Palumbo e Perini. Parlando al Salone con gli operatori si è notato un persistente ottimismo a dispetto della situazione contingente, con una sostanziale conferma dei mercati strategici, primo fra tutti quello nordamericano che rappresenta il 45% delle vendite mondiali, seguito dall’Europa con oltre il 20%. I dati di Confindustria Nautica relativi al comparto evidenziano come negli ultimi dieci anni la produzione italiana sia cresciuta di oltre il 78% e l’export sia raddoppiato. Quasi superfluo sottolineare le ricadute economiche e occupazionali che ne derivano. Per quanto riguarda specificamente la miracolosa edizione 2020 del Nautico, va sottolineato che, sebbene non sia ritenuto ideale per questa taglia di yacht, il salone genovese ha comunque presentato - unico al mondo, in questa stagione - alcune importantissime novità, accomunate dal sempre più ricercato design degli interni che, infatti, è stato affidato a veri e propri “archistar”.

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