Rinomato già al tempo dell’Antica Roma, questo straordinario tratto di costa di 14 miglia, dove la muraglia dei Monti Lepini si tuffa a picconel mare, è tutto un susseguirsi di incantevoli calette, fiordi nascosti, grotte carsiche e suggestivi borghi che le hanno valso l’appellativo di “divina” e l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco. La Costiera Amalfitana – delimitata da Positano e Vietri sul Mare – occupa un ampio tratto del versante meridionale della montuosa Penisola Sorrentina. Una vera e propria muraglia che si allunga per circa 22 miglia da Punta Campanella a Sorrento dove impetuosi torrenti hanno modellato profondi e ripidi valloni sulle cui pendici, tra terrazze di limoneti, vigneti e orticelli sospesi sul blu, si aggrappano paesini che sembrano presepi. Da Punta Campanella a Positano La costa Sud della Penisola Sorrentina – che separa il Golfo di Napoli dal Golfo di Salerno – inizia dalla sua estrema propaggine, Punta Campanella, uno scosceso promontorio calcareo alto quasi 500 metri proteso verso l’isola di Capri. Lo sormonta, accanto all’odierno faro, la Torre di Minerva, un’antica torre di avvistamento, parte di un ampio sistema difensivo costiero eretto nel tempo (IX-XVII sec.), situata probabilmente nello stesso sito dove si trovava il tempio dedicato ad Atena, fondato dai Greci e poi convertito dai Romani nel culto di Minerva.

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