L'isola felice

Baciata da un’estate perenne e circondata da calde acque turchesi che lambiscono spiagge di soffice sabbia bianca, Aruba - una delle isole Sottovento delle Piccole Antille - è un vero eden adagiato nel Mar dei Caraibi, dove navigare perlopiù in lagune protette, fare snorkeling su relitti e reef ricchi di vita, esplorare un insolito entroterra o semplicemente cuocersi al sole. Fuori dalla rotta degli uragani, con un sole che batte praticamente tutto l’anno – a eccezione di qualche breve piovasco tra ottobre e gennaio – e il soffio costante degli Alisei che infrescano il clima tropicale, non è difficile capire perché gli arubani – 100.000 anime di 20 etnie diverse – chiamano la loro isola “One Happy Island” e ne sono talmente fieri da scriverlo persino sulle targhe delle loro automobili. D’altronde sono parecchie le peculiarità che rendono molto particolare questa piccola zolla rocciosa (180 kmq) a forma di chicco di riso, a cominciare dall’alto tenore di vita dei suoi abitanti, il rispetto per l’ambiente – Aruba punta a diventare la prima isola al mondo con una economia interamente basata su energia sostenibile – e paesaggi naturali diversi da quelli di ogni altra isola dei Caraibi. La splendida costa, con il versante occidentale orlato da lunghe spiagge lambite da lagune turchesi protette dalla barriera corallina, dove navigare e dare fondo in sicurezza, e il ruggente versante orientale, con selvagge calette incise nel profilo roccioso su cui frangono le onde oceaniche, si contrappone a un affascinante entroterra arido di basse colline, dove prosperano aloe vera e cactus e pascolano in libertà asini e capre selvatici, in parte protetto nel Parco Nazionale Arikok che occupa quasi il 20 per cento dell’isola.

Arikok National Wildlife Park

Leggi tutto l'articolo

Abbonati


Per leggere l'articolo acquista un abbonamento a Nautica Online