Migliaia di isole meravigliose punteggiano il più vasto degli oceani. La maggior parte sono solo puntini sparsi su una tavolozza blu che, “raccolti” in arcipelaghi da sogno hanno alimentato il mito dei Mari del Sud. Come la Polinesia Francese, le Isole Cook e la Nuova Caledonia: tre destinazioni da cui non si vorrebbe più ripartire.
Tahiti

L’abbagliante laguna turchese di Taha’a (Foto di Gregoire Le Bacon/Tahiti Tourisme)

Nel Sud Pacifico, tra l’Equatore e il Tropico del Capricorno, sono situate tre magnifiche destinazioni vacanziere: la Polinesia Francese, le Isole Cook e la Nuova Caledonia. Sono lontane, anzi lontanissime, trovandosi più o meno dall’altra parte del pianeta rispetto all’Italia, ma il vero problema non sarà certo raggiungerle, quanto lasciarle.

Polinesia francese

Composta da 118 isole disseminate in quattro milioni di chilometri quadrati di oceano e raccolte in cinque arcipelaghi – della Società, Tuamotu, Marchesi, Gamblier e Australi –, la Polinesia Francese rappresenta da sempre nell’immaginario collettivo l’archetipo del paradiso tropicale per le sue spiagge di candida sabbia ombreggiate da palme fruscianti, le splendide lagune turchesi e i grandiosi paesaggi che spaziano dagli atolli corallini alle vette vulcaniche.

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