I cocktail esotici

Elena Casillo
Scritto da Elena Casillo

Daiquiri

Il Daiquiri o Daiquirì è un sour cocktail* di origini caraibiche. La leggenda volle che nel 1898, in seguito ad una spettacolare battaglia nei mari tra le armate americane e quelle spagnole poco al largo delle coste cubane, un marine scampò al naufragio e si rifugiò in una vecchia casa e cantina adibita alla mescita di vini e liquori, tra cui il rum chiaro, in un villaggio sulla costa chiamato Daiquiri. Chiese di miscelare il rum con del succo di lime e dello zucchero, per non berlo completamente liscio, dando a sua insaputa la nascita a uno dei classici Cubani di tutti i tempi.

  • 4,5 cl Rum bianco
  • 2,5 cl Succo di lime fresco
  • 1,5 cl Sciroppo zucchero

Versare tutti gli ingredienti nello shaker con ghiaccio.



Mai Tai

Il nome del cocktail deriva da Maita’i che è una parola tahitiana che significa “buono”. Secondo Trader Vic (Victor j. Bergeron, proprietario di una catena di locali in stile polinesiano), il cocktail fu servito in occasione della visita di alcuni amici da Tahiti. Una di loro, Carrie Guild, dopo averlo assaggiato esclamò: “Maita’i roa ae!” (“molto buono!”), da cui deriva il nome.

  • 4 cl Rum bianco
  • 2 cl Rum scuro
  • 1.5 cl Orange Curaçao
  • 1,5 cl Sciroppo di orzata
  • 1 cl Succo di lime fresco

Shaker e versare nel bicchiere highball. Guarnire con Fetta ananas, foglie di menta e scorza di lime.


Mojito

Il Mojito è un famoso cocktail (long drink) alcolico di origine cubana e il suo nome sembra derivi dal termine voodoo Mojo (incantesimo). La paternità del drink viene attribuita ad Angelo Martinez, barman della Bodeguita del Medio, storico bar cubano che ebbe l’onore di diffondere il Mojito nel mondo, anche grazie alla frequentazione del premio nobel Ernest Hemingway, il quale contribuì in maniera decisiva a far conoscere questo drink caraibico.

  • 4 cl Rum bianco cubano
  • 3 cl Succo di lime fresco
  • 6 Foglie di menta
  • 2 Cucchiaini di zucchero bianco di canna
  • Soda water

Si adagia sul fondo al bicchiere la menta con zucchero e succo di lime e si pesta delicatamente per far sprigionare l’essenza alla menta.

Aggiungere una dash di soda e riempire il bicchiere di ghiaccio tritato. Versare il rum e colmare con soda water. Guarnire con menta e fetta di limone.


Moscow Mule

Questo cocktail è il risultato di una felice e casuale scoperta. Nel 1941, quando un dipendente di una ditta produttrice di bevande analcoliche e il proprietario di un bar di Los Angeles dovettero trovare una soluzione sull’utilizzo di un’eccedenza di scorte di ginger, crearono questo freschissimo cocktail servendolo in un mug di rame con ghiaccio e con una fetta di lime come guarnizione.

  • 4,5 cl Vodka
  • 12 cl Ginger beer
  • 0,5 cl Succo di lime fresco

Combina la vodka e Ginger beer.. Aggiungere succo di lime. Guarnire con una fettina di lime.


Tequila Sunrise

Il tequila sunrise (sole nascente) è nato negli anni ’50 in Messico per accogliere e dare il benvenuto ai turisti che arrivavano nelle allora nascenti Cancun e Acapulco. È un long drink dissetante e alcolico, che può essere consumato a tutte le ore. La base alcolica di tequila (distillato dell’agave, pianta messicana) con l’aggiunta del succo di arancia bionda e uno spruzzo di sciroppo di granatina, creare l’effetto cromatico dell’alba.

  • 4,5 cl Tequila
  • 9 cl Succo d’arancia
  • 1.5 cl Grenatina

Versare la tequila e succo d’arancia direttamente nel tumbler con cubetti di ghiaccio.
Aggiungere una dash di granatina per creare effetti cromatici (alba), non mescolare.
Guarnire con fetta d’arancia e ciliegia.


Piña Colada

Drink dolcissimo a base di ananas pestata (come suggerisce il nome stesso in lingua spagnola), latte di cocco e rum chiaro. La leggenda racconta che il noto pirata portoricano Riccardo Cofresì, sul finire del 700’, fu il primo a creare questa bevanda al rum ananas e cocco per risollevare il morale della sua ciurma affaticata dai lunghi viaggi. Ma l’ipotesi più accreditata è quella della paternità da parte del barista Ramon Monchito Marrero (bar del Caribe Hilton a San Juan, Puerto Rico) che, dopo tre mesi di estenuanti prove nell’agosto del 1954, creò una nuova bevanda per la sua raffinata e sempre più esigente clientela. A dar credito al barista portoricano è la data certificata dell’invenzione della crema di cocco, avvenuta pochi mesi prima nell’Università della stessa città da parte di Ramon Lopez Irizarry.

  • 3 cl Rum bianco
  • 9 cl Succo d’ananas
  • 3 cl Latte di cocco

Mescolare tutti gli ingredienti con ghiaccio nel bleder, versare in un bicchiere di grandi dimensioni o Hurricane. e servire con cannucce.
Guarnire con una fetta di ananas e ciliegina.


* I sour sono una famiglia di cocktail formati da una base di distillato (spesso il whisky), succo di limone (o di lime) e un dolcificante (un liquore come il triple sec** o anche succhi di frutta). Sono caratterizzati dal gusto acidulo del limone che si fonde con un distillato come il whisky.

** Il triple sec è un liquore distillato per la prima volta più di centocinquanta anni fa in Francia e deve il proprio nome al processo che subisce prima di essere imbottigliato e pronto all’uso: triple sec significa infatti tripla distillazione (“sec” è un termine francese che significa “secco” e si riferisce appunto alla distillazione). Il triple sec deve il proprio sapore alla macerazione di bucce di arance (originariamente arance di Haiti) che vengono poste in infusione nell’alcool; dopo avere filtrato il composto si procede alla tripla distillazione in antichi alambicchi di rame.

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