Sommario Nautica 696 – Aprile 2020

Mangiare pesce crudo con tranquillità evitando i maggiori rischi, conoscerli e sapere come evitarli.

Il pesce va cotto o congelato

È Innanzitutto è bene sapere che il pesce va cotto per almeno un minuto a 60° oppure va abbattuto, cioè va congelato a una temperatura non superiore a -20° per almeno 24 ore (temperatura che si raggiunge gli appositi abbattitori) o va congelato per almeno 96 ore nel freezer di casa (che normalmente arriva a -18°).

L’Anisakis

Queste procedure sono efficaci per distruggere ogni presenza di parassiti normalmente presenti in numerose specie marine. In particolare l’Anisakis, le cui larve, se ingerite dall’uomo (sono circa 20.000 i casi all’anno accertati nel mondo), sono molto pericolose perché, attaccando le mucose gastrointestinali, arrivano a provocare, attraverso sintomi come nausea, vomito, diarrea, la perforazione dell’intestino o, in alcuni individui, causare una violenta reazione allergica.

Anisakis larve

I parassiti

Una pronta e completa eviscerazione del pesce appena pescato permette sì l’allontanamento del parassita che potrebbe però migrare nelle masse muscolari del pesce. I metodi della cottura e del congelamento sono gli unici a garantire la morte sicura della larva.
Se l’anisakidosi è la parassitosi più grave nella quale si può incorrere mangiando pesce crudo, esistono anche altri tipi di batteri e tossine che possono causare seri danni alla salute. È il caso dei Listeria, Escherichia coli, Salmonella, Virus dell’Epatite A.

Il velenosissimo pesce palla

Il Pesce Palla, chiamato fogu in Giappone, addirittura ha un veleno (la tetradotossina che è una neurotossina) talmente potente che inibisce la funzione respiratoria, portando velocemente alla morte di chi lo mangia!

Pesce palla velenoso

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