Intervista a Daniele Guidi, Quality & Sustainability Manager di Guidi Srl

Sul mercato esistono innumerevoli tipi di valvole, che si differenziano per tipo e materiale di costruzione. Comprensibilmente, per il profano è davvero difficile orizzontarsi tra tutti questi dispositivi, perciò finisce che la scelta, nel caso di acquisto “after market”, ricada semplicemente sul prodotto che sembra presentare il miglior rapporto qualità/prezzo. Tra gli operatori del settore, invece, le differenze tra un articolo di scarsa qualità e uno costruito a regola d’arte sono ben note e ciò ha permesso alla Guidi di imporsi sul mercato: una posizione confermata anche nel 2019, anno in cui l’azienda fondata nel 1968 da Bruno Guidi ha ottenuto una crescita del fatturato del 10% con una suddivisione bilanciata tra il mercato interno e quello estero.

All’occhio comune, sembrano tutte molto simili. Ma, invece, cos’è che fa la differenza tra una valvola e l’altra?

Probabilmente lo studio che c’è dietro, e il modo in cui vengono concepite. Vale la pena di ricordare infatti che la maggior parte delle valvole che si trovano oggi sul mercato non sono state pensate per essere usate sulle barche, ma sono il frutto di un processo di adattamento all’ambiente nautico di prodotti già esistenti, non sempre eseguito in modo impeccabile o efficiente. Le valvole che produciamo noi invece sono studiate specificamente per essere montate a bordo di barche: nel progettarle e poi realizzarle, teniamo quindi conto dei problemi che più frequentemente si trovano ad affrontare in mare, come ad esempio il blocco della sfera o della parte della movimentazione dovuto a corrosione o incrostazioni. Discorso simile per i materiali, la nostra scelta di privilegiare il bronzo deriva dal fatto che ha prestazioni imbattibili in fatto di resistenza alla corrosione, molto frequente in ambito nautico.

Dietro ai vostri prodotti c’è tanta ricerca e sviluppo, quindi. Anche nelle novità che abbiamo appena visto al METS di Amsterdam, in particolare nella valvola a sfera che il vostro reparto Ricerca & Sviluppo ha testato al DITEN di Genova. Di cosa si tratta?

Questa partnership nasce dalla considerazione che la valvola a sfera è ancora una delle più diffuse sul mercato: per noi è un prodotto diciamo “entry level” ma comunque importante. Gli studi fatti col DITEN, di cui siamo molto soddisfatti, hanno portato a significativi miglioramenti sul fronte della movimentazione delle valvole, anche se le performance delle nostre “antiblocco” restano superiori. Per noi è fondamentale la collaborazione con centri di ricerca autorevoli e laboratori indipendenti, ci aiuta a sviluppare meglio i nostri prodotti, dandoci un’altra visuale.

Nel futuro, quali saranno le novità più interessanti? Si vede all’orizzonte qualche materiale innovativo o qualche tecnologia che possa ulteriormente innalzare lo standard dei vostri prodotti?

Intendiamo andare avanti nel processo di ricerca, lavorando su più fronti. Per quanto riguarda i materiali ne stiamo testando diversi ma al momento il bronzo resta impareggiabile in termini di qualità, costo e rendimento in funzione anticorrosione. Dal punto di vista della tecnologia invece stiamo spingendo molto sulla parte di automazione di prodotto, mettendo a fattor comune la nostra esperienza con quella di altre aziende e presto avremo i primi risultati.

In un mercato così esigente ma anche così ricco di competitor, quali sono le vostre strategie per mantenere alta la competitività?

Semplicemente non ci fermiamo mai, cercando di preservare la reputazione costruita in oltre 50 anni di presenza sul mercato e, se possiamo, migliorarla. Abbiamo quindi incominciato i lavori di espansione del nostro sito di Grignasco, che ospita sia lo stabilimento che gli uffici, e a ruota riorganizzeremo produzione, logistica, ufficio tecnico e amministrazione, rendendo l’azienda e i processi interni più efficienti. Abbiamo investito molto sulla formazione del personale, anche grazie al supporto dell’Api locale di cui facciamo parte, e l’arrivo di nuovi macchinari avviene ormai con cadenza annuale. Insomma stiamo lavorando per la Guidi dei prossimi 50 anni.

Da alcuni anni Guidi associa il brand all’arte. Anche in occasione del METS avete allestito lo stand con diverse tele realizzate con la tecnica dello scrapbooking digitale.  Da cosa nasce il binomio tra la vostra produzione industriale e l’arte?

La nostra passione per l’arte, con cui spesso ci piace comunicare, si inquadra all’interno di un percorso più ampio che abbraccia la sostenibilità d’impresa, intesa a 360 gradi. Per noi essere imprenditori in modo sostenibile vuol dire essere attenti agli aspetti sociali, ambientali e di rapporti col territorio in ogni scelta che dobbiamo fare, dagli investimenti su tecnologia e persone alle strategie di sviluppo. È fondamentale ricordarci sempre che ogni azienda è un soggetto le cui scelte hanno un impatto importante su molte persone e sul territorio in cui vive, e noi come Guidi vogliamo farlo in modo serio e responsabile. Per ulteriori informazioni: Guidi srl; Via delle Acacie 2, 28075 Grignasco (NO); tel. 0163 418000, fax 0163 411121. www.guidisrl.com – info@guidisrl.com

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