L’eco per la pesca costiera

Installare un ecoscandaglio anche su piccole imbarcazioni o gommoni è diventata una realtà alla portata di tutti grazie alle nuove tecnologie applicate all’elettronica navale

 

 

Grazie alle nuove tecnologie applicate all’elettronica navale, la possibilità di installare un ecoscandaglio anche su piccole imbarcazioni o gommoni, è diventata una realtà alla portata di tutti. Questo strumento, fino a pochi anni fa, non era abbordabile da tutti, sia per i costi che per la difficoltà di installazione. Potendo quindi contare su prodotti affidabili anche nella fascia di prezzo medio-basso, l’installazione di un ecoscandaglio diventa basilare anche per la pesca costiera.

Nell’ottica di utilizzare lo strumento nella fascia d’acqua compresa entro i 100 metri, la scelta può cadere su uno strumento di media potenza, che, a seconda delle reali necessità, potrà avere caratteristiche più o meno sofisticate.

Come esigenze di pesca costiera si considerano sia il bolentino (pesca all’ancora), che la traina, nelle varie discipline. Ne consegue che lo strumento dovrà assicurare una buona lettura del fondo e dei pesci fino a 50-60 metri e una lettura della linea di fondo fino a 100-120 metri.

Tali caratteristiche si possono riscontrare in strumenti abbastanza economici, anche con bassa risoluzione del video. È evidente che aumentando le prestazioni e la risoluzione dello schermo, si avranno delle informazioni più dettagliate e di conseguenza maggiori facilità nell’individuazione dei pesci.

Come base di partenza ci si può orientare su strumenti monofrequenza (200 kHz) di potenza non superiore ai 300 watt rms, con schermo monocromatico e trasduttore di poppa in plastica. Come funzioni indispensabili per la pesca, è necessario disporre della gray line e dell’aggancio al fondo, mentre è perfettamente inutile la funzione che segnala il pesce con l’icona del pesciolino. In questa fascia si possono trovare strumenti molto economici che assolvono egregiamente lo scopo, ma per ottenere prestazioni migliori, bisogna orientarsi su schermi con maggiore definizione (almeno 350×350 pixel) e trasduttori passanti in bronzo. A parità di potenza, infatti, la lettura di un ecoscandaglio migliora sensibilmente con il trasduttore passante in bronzo, rendendo molto affidabile anche uno strumento di fascia medio-bassa.

Per quanto riguarda la doppia frequenza è bene sapere che, non di rado, quello che può sfuggire a un trasduttore da 200 kHz viene segnalato da un 50 kHz, di conseguenza, per tecniche che richiedono una precisa lettura dei pesci, la doppia frequenza diventa molto utile.

Lo stesso discorso vale per gli schermi a colori, che con le varie tonalità riescono a individuare meglio sia i bersagli che la conformazione del fondo.

Nell’installazione su imbarcazioni open è basilare effettuare delle prove con le varie posizioni del sole, per evitare che lo schermo risulti poco leggibile.

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