ARCADIA SHERPA PANTA REI III: IL “PICCOLO” DEL CANTIERE SI METTE IN ABITO DA SERA –

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Scritto da Nautica Editrice

– Il modello più piccolo del cantiere abbandona le sue vesti abituali e si mette il papillon 

– Per soddisfare la richiesta del proprio armatore ARCADIA YACHTS è riuscito a ricreare perfettamente il colore Silver Sand di Rolls Royce investendo oltre due mesi di minuzioso lavoro 

– Il ponte di 50 metri quadrati e la presenza di uno skylounge convertible garantiscono il diretto contatto con il mare e l’ambiente circostante 

– Soluzioni di design e arredi selezionati tra i più importanti marchi mondiali si integrano perfettamente alle linee inequivocabili di ARCADIA YACHTS 

A quasi 8 anni dalla sua nascita, il cantiere ARCADIA YACHTS – che nel 2010 ha rivoluzionato il mercato nautico internazionale con le sue imbarcazioni dal design unico, diventate oggi un vero e proprio punto di riferimento – continua a stupire per la sua capacità di rendere inimitabile ogni suo modello.

Ne è un perfetto esempio l’ARCADIA SHERPA PANTA REI III il cui armatore ha chiesto espressamente al cantiere che lo scafo fosse verniciato proprio con l’iconico colore Silver Sand della sua Rolls Royce. Partendo semplicemente da un campione ricevuto dalla casa automobilistica, ARCADIA YACHTS e il proprio fornitore nautico hanno investito oltre due mesi di minuzioso lavoro per ottenere una vernice che garantisse un risultato duraturo nel tempo nonostante l’azione continua degli agenti meteomarini. Uno sforzo premiato dal risultato, che ha ottenuto immediatamente la validazione dell’armatore e che conferma la capacità del cantiere di porre sempre i desideri del cliente al centro del progetto.

Proprio la centralità dell’armatore e il suo rapporto diretto e continuo con l’ambiente circostante sono alla base del concetto di Yachting Renaissance, che anima il cantiere sin dalla prima unità dell’A85 presentata 8 anni fa.

ARCADIA E LA YACHTING REINASSANCE 

Nello sviluppo delle sue imbarcazioni, l’idea fondante di ARCADIA YACHTS è quella di partire dall’armatore e dall’uso che intende fare della barca per dare forma alle sue idee e desideri. Le richieste e volontà vengono così ascoltate, assimilate e utilizzate per concretizzare i suoi sogni.

In uno yacht ARCADIA il navigare per mare cambia di significato e di sensazioni: non è più solo un’occasione di godere del cullare dell’acqua e di ammirare la natura da un punto di vista privilegiato, ma consente di entrare a stretto contatto con il paesaggio circostante praticamente da ogni angolo visivo esterno ed interno.

Gli ampi spazi aperti, notevolmente più estesi della media, permettono di immergersi nell’ambiente marino così da creare un tutt’uno tra lo yacht e il mare, quasi questo fosse un naturale prolungamento dell’imbarcazione. Il confine tra esterno e interno diventa impercettibile, gli spazi chiusi si dissolvono e vengono assimilati dalla natura circostante.

SPAZI ESTERNI A DIRETTO CONTATTO COL MARE 

Questo yacht di 60 piedi riesce a mantenere intatte l’idea e le caratteristiche che rendono ogni ARCADIA differente dal resto dei suoi concorrenti anche grazie al nuovo concetto di distribuzione degli spazi di bordo, mirato a privilegiare gli spazi conviviali.

La linea classica dello scafo ispirata a quella delle imbarcazioni da lavoro, si integra con elementi, come la sovrastruttura, che ne alleggeriscono e modernizzano il profilo. Proprio la sovrastruttura è sorretta da frame laterali che colpiscono per l’armonicità con la quale corrono paralleli alle scale verso lo skylounge, in un gioco di linee che non interrompe mai il contatto con il mare.

Per ARCADIA il design non rappresenta solo un discorso estetico fine a sé stesso, ma deve avere sempre una sua funzionalità con lo scopo di assicurare il massimo comfort all’armatore e ai suoi ospiti. La sovrastruttura, per esempio, si apre verso poppa in due code laterali che aumentano la riconoscibilità immediata dello yacht e al tempo stesso accoglie ulteriori pannelli solari che permettono di ridurre l’uso dei generatori, esaltando così i suoni e i profumi della natura quando si è in rada.

La sovrastruttura ha anche la funzione di aumentare la superficie ombreggiata del ponte, riparando gli ospiti che possono accomodarsi su un grande divano a C rivolto verso poppa, a cui fanno eco due sofà trasformabili in ulteriori sunpad al centro del ponte. Proprio proseguendo verso poppa si comprende appieno l’importanza attribuita da ARCADIA alla stretta relazione tra uomo e natura: basta scendere un gradino ai lati della grande area prendisole per essere già a pelo d’acqua sul mare. 

Su questa fantastica terrazza di 50 metri quadri a sfioro sul mare, al fine di regalare un ambiente esterno caldo e accogliente anche la sera, perfetto per godere delle tiepide notti estive con i propri amici e familiari, il cantiere ha installato nelle murate le luci pop-up Secret Light L; si tratti di luci a basso consumo (solo 6W, che non necessitano quindi dell’attivazione del generatore) a scomparsa con accensione automatica all’apertura e illuminazione a 360°, che valorizzano il ponte interamente in teak e il tessuto Sunbrella No Limits scelto per i mobili esterni.

Sempre nell’ottica di sfumare i confini tra interni ed esterni per unire i due mondi in un solo ambiente, ARCADIA SHERPA presenta uno skylounge “Easy to close” trasformabile in una lounge chiusa, protetta dalle finestre laterali che possono essere sollevate fino a incontrare l’hard-top. Esattamente come accade nel mondo delle automobili, l’upper deck di SHERPA diventa così “convertibile”.

Quest’area, essendo dotata di aria condizionata, risulta molto più flessibile e utilizzabile con qualsiasi condizione atmosferica alzando le finestrature up&down in climi molto caldi o in caso di maltempo oppure abbassandole per godere appieno della naturale brezza marina.

Oltre a una zona conviviale e alla timoneria dotata di ruota in carbonio, lo skylounge accoglie il mobile cucina verniciato anch’esso in Silver Sand con finitura lucida, che comprende un lavello doppio in acciaio, un frigorifero e un piano cottura elettrico a induzione Bosch.

L’ATTENZIONE AL DETTAGLIO 

Internamente ritroviamo quelle forme muscolose che caratterizzano già gli spazi esterni, addolcite da un’estrema ricercatezza degli elementi di design, come la scelta della moquette tessuta a mano in fibre naturali Jacaranda Chapatur. Il layout prevede una suite armatore di grandi dimensioni, dotata di un ampio armadio e una sala da bagno che rappresenta una vera e propria area benessere privata dalle dimensioni estremamente generose rispetto alla categoria di riferimento, arricchita dal rivestimento a poppa del pagliolo e dalle paratie in tranciato rovere moro verniciato trasparente lucido. Il lavabo e il piatto della grande doccia sono realizzati in marmo Calacatta, mentre il perimetro della doccia è in marmo Emperador. L’attenzione ai dettagli è esaltata anche dalla scelta di rivestire la testata del letto, i comodini e l’area perimetrale con l’esclusiva Pelle Frau e di selezionare le lampade Nasketta Cromo di Fontana Arte per i comodini, unendo così funzionalità e design. 

Una seconda cabina con due comodi letti in piano offre ovunque un’altezza di 2 metri. Troviamo infine un bagno per gli ospiti dotato di accesso dedicato e completo di doccia separata che può essere utilizzato come day toilet garantendo un’assoluta privacy nelle cabine. A fare da trait d’union tra questo bagno e quello dedicato all’armatore troviamo la rubinetteria, il lavabo, il bidet e la doccia firmati Zucchetti e il cielino in specchio grigio Europa fumé. 

Il cantiere ha poi studiato altre soluzioni interne, ulteriormente sviluppabili con gli Armatori, come la possibilità di avere una sola suite armatoriale con zona salotto/lounge modulabile grazie a pannelli scorrevoli che ne permettono la separazione in aree differenti, oppure di optare per una versione a tre cabine.

La capacità di ARCADIA di mutuare tecnologie affidabili, trasformandole e rendendole ancora più efficaci, è evidenziata infine dall’utilizzo dello scafo derivato dalla serie sistemica semi-planante NPL, testata e ottimizzata grazie al suo estensivo utilizzo fin dagli Anni 60, in combinazione con motori Volvo Penta IPS600, ottenendo così consumi estremamente ridotti e un’eccellente maneggevolezza, a tutto vantaggio del comfort di bordo.

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