Imbarcazione con sentori di nave, il nuovo cruiser di Azimut riesce a coniugare grandi volumi e ampie superfici con le rigide regole di una progettazione d’autore. Come tutti sanno, la principale differenza tra uno yacht classificato come imbarcazione e un altro classificato come nave è costituita dalla lunghezza di omologazione. Tuttavia, al di là delle dimensioni in sé, è bene osservare che tra le due categorie esiste pure una differenza concettuale, basata sul diverso tipo di vita di bordo che mediamente si svolge sull’una e sull’altra. https://www.youtube.com/watch?v=yo51xWROYGs Video originale del cantiere Questa premessa ci permette di spiegare meglio la sensazione che proviamo analizzando l’Azimut 68 Flybridge, che, pur rientrando ampiamente nella categoria delle imbarcazioni, mostra di possedere – quantomeno nella versione “Lanterna” di questa prova, caratterizzata dalla cucina in locale separato sul piano di coperta - un gradevole tocco di “formalismo” che lo avvicina sensibilmente al modus vivendi di un superyacht. In effetti, uno sguardo alle piante degli altri due possibili layout, soprattutto quello che propone la cucina “open” in prossimità del pozzetto, suggerisce senz’altro una maggiore disinvoltura. Azimut 68 fly Tuttavia, nel nostro caso specifico, la barca - decisamente molto elegante - ha un particolare tocco di rappresentanza. A questa atmosfera, frutto anche di una certa separazione funzionale tra spazi privati e spazi dell’equipaggio, contribuiscono molto gli arredi di Achille Salvagni, capace come pochi altri di vestire con grande raffinatezza elementi che sono comunque pensati per il dinamismo di una barca e non per la staticità di...

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