Gommone cabinato con l’anima offshore, il primo rib prodotto dal cantiere romano riesce a coniugare abitabilità e prestazioni, forte di una carena firmata dal mitico Tom Fexas. https://www.youtube.com/watch?v=llhqDu9JVs8 Video originale del cantiere Quella di trasformare un rib in un vero e proprio cabinato da crociera è una scommessa che può essere giocata soltanto se si ha una grande esperienza. Questo perché il rischio di deludere è molto molto elevato: sei di fronte a uno scafo di dimensioni importanti, poi entri sotto coperta e ti ritrovi nei volumi angusti di un piccolo daycruiser. O anche il contrario: gli interni sono comodi, ma all’aperto non sai come rigirarti. E poi le prestazioni: uno degli atout di un rib, rispetto a un motoscafo convenzionale, è rappresentato dalla maneggevolezza; se sbagli sui pesi e sulla loro distribuzione, lo inchiodi nell’acqua. Tornado Yachts T-rib48 Orbene, chi conosce davvero la storia di Tornado Yachts non può meravigliarsi che uno dei cantieri più celebrati nel...

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