Cos’è successo a bordo del Mary Celeste?

5 dicembre 1872, 300 miglia a Est dell’isola di Santa Maria delle Azzorre: un brigantino goletta americano sta navigando alla velocità di circa due nodi. Da bordo del veliero Dei Gratia, che incrocia a poca distanza, il comandante David Morehouse lo riconosce: è il Mary Celeste, al comando del suo vecchio amico Benjamin Briggs.

Morehouse ordina subito di esporre le bandiere di saluto e resta in attesa di una risposta che però non giunge. Se ne meraviglia molto. Poi, con un brutto presentimento, decide di avvicinarsi a portata di voce. Ormai a poca distanza, scruta con il suo binocolo: sulla coperta dell’altra nave non si muove anima viva. Allora, in preda a un’ansia irrefrenabile, ordina al suo secondo di mettere la lancia in acqua e di raggiungere il Mary Celeste con altri due uomini del suo equipaggio. Quando, non senza fatica, gli ufficiali Deveau e Wright riescono ad arrampicarsi sul brigantino goletta, restano senza fiato: a bordo non c’è nessuno, né vivo né morto.

Cos’è successo a bordo del Mary Celeste?

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