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2008 anno bisestile

Aggiungere un giorno al calendario negli anni bisestili annulla lo scostamento tra anno civile (365 giorni esatti) e la durata reale dell’orbita terrestre (anno tropico)

2008 ANNO BISESTILE
COSA È E SOPRATTUTTO PERCHÉ

Quest’anno ha un giorno in più del normale: 366 giorni anziché 365; e questo giorno in più è il 29 febbraio.

Aggiungere un giorno al calendario consente di annullare lo scostamento tra anno civile (365 giorni esatti) e la durata reale dell’orbita terrestre (anno tropico) che per passare due volte sullo stesso punto impiega esattamente 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi.

L’invenzione di questo accorgimento si deve all’astronomo Sosigene d’Alessandria, che elaborò il calendario Giuliano nel 46 a.C. su incarico di Caio Giulio Cesare. L’accorgimento, con una piccola modifica, è stato mantenuto anche nel calendario Gregoriano (quello che usiamo anche oggi) introdotto nel 1582.

Senza questo artificio la durata dell’anno civile di 365 giorni porterebbe ad accumulare un ritardo rispetto alla posizione della Terra sull’orbita di circa un giorno ogni quattro anni che, a lungo andare, sfaserebbe totalmente il calendario rispetto alle stagioni. Il giorno in più viene inserito nel mese di febbraio, che negli anni bisestili conta 29 giorni anziché 28.

Nel calendario giuliano è bisestile un anno ogni 4 (quelli la cui numerazione è divisibile per 4): la durata media dell’anno diventa così di 365,25 giorni (365 giorni e 6 ore) e la differenza rispetto all’anno tropico si riduce da 5,8128 ore in difetto ad appena 11 minuti e 14 secondi in eccesso.

Il calendario Gregoriano riduce ulteriormente questa approssimazione eliminando 3 anni bisestili ogni 400 anni di calendario rispetto al calendario Giuliano: in questo modo la durata media dell’anno diventa di 365,2425 giorni (365 + 97/400), riducendo la differenza a soli 26 secondi di eccesso.

La regola del calendario Gregoriano è la seguente: un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, tranne che se sia divisibile per 100 (ma è bisestile se è divisibile per 400).

Tuttavia nel calendario liturgico della Chiesa cattolica si continua a considerare il giorno aggiunto dopo il 24 come era uso nel calendario giuliano: negli anni bisestili, le festività dei santi che cadono dal 25 al 28 febbraio si spostano in avanti di un giorno.

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