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L’astronomia in Cina

La civiltà e la vita quotidiana in Cina sono sempre state legate strettamente alla grande tradizione astronomica cinese

L’ASTRONOMIA IN CINA

Abbiamo spesso accennato alla grande tradizione astronomica cinese, ma non ci siamo mai soffermati sul suo stretto legame con la vita quotidiana di quella civiltà. Fin dalle origini l’uomo ha rivolto la sguardo alle stelle per cercare risposte che non trovava nella vita pratica e per chiedere assistenza e protezione da parte di entità superiori.

Solo in seguito la sua razionalità gli ha permesso di fare una netta suddivisione tra scienza e fede, differenziando l’astronomia dall’astrologia. La commistione tra scienza e fede ha avuto un’enorme importanza in tutte le antiche civiltà, ma dove tale situazione è stata più marcata che altrove è l’antica Cina, dove si è sviluppata una scienza astronomica particolare, il cui scopo era soprattutto la ricerca degli elementi astronomici capaci di regolare la vita quotidiana.

Unico fattore che ha accomunato lo stile di governo di tutti gli imperatori cinesi, indipendentemente dalla dinastia di appartenenza, è stato il costante e generoso supporto di questa. Durante l’impero di Hang Ti, (l’imperatore giallo) vissuto nel VIII secolo a.C. fu introdotto un ciclo lunare che consentiva di mantenere corrispondenza tra il calendario e le stagioni. Dal IV secolo a.C. gli astronomi cinesi furono in grado di determinare solstizi ed equinozi e, poco dopo, a registrare eclissi e passaggi di comete, dati che sono giunti fino ai giorni nostri e sono considerati talmente validi da essere tuttora impiegati per calcoli e previsioni.

La storia cinese è millenaria e sono decine i nomi di astronomi che hanno contribuito al suo sviluppo; volendo fare una classifica, quello ritenuto più importante fu Chen Kong, fratello di un imperatore. Egli con una semplice meridiana, osservando il variare della forma e della direzione della sua ombra, fu in grado di calcolare l’altezza del polo celeste e l’obliquità dell’eclittica. Nel 66 d.C. Tsu Chong si accorse della precessione. Ma oltre a queste scoperte bisogna sottolineare che, in tempi ancora più remoti i cinesi avevano accertato che l’anno si poteva dividere in 365 giorni e perciò dividevano il cerchio in 365 parti invece che in 360.

Una delle caratteristiche peculiari dell’astronomia cinese era la corrispondenza tra le costellazioni (diverse da quelle delle culture occidentali) e il mondo animale. Nelle tabelle sono riportate la corrispondenza fra le costellazioni dello zodiaco cinese con quello occidentale e l’anno lunare cinese.

COSTELLAZIONI
Tao Lang – Ariete/Toro
Hsi Chen – Toro/Gemelli
Tsun Hseo – Gemelli/Cancro
Tsun Go – Cancro/Leone
Tsen-Yi – Leone/Vergine
Hseo Sing – Vergine/Bilancia
Ja Ho – Bilancia/Scorpione
Si Mu – Scorpione/Sagittario
Sing Ki – Sagittario/Capricorno
Huan Hio – Capricorno/Acquario
Tsu Tsu – Acquario/Pesci
Tsu Tao – Pesci/Ariete
     MESI LUNARI
1a lunazione – Tigre
2a lunazione – Lepre
3a lunazione – Drago
4a lunazione – Serpente
5a lunazione – Cavallo
6a lunazione – Montone
7a lunazione – Scimmia
8a lunazione – Gallo
9a lunazione – Cane
10a lunazione – Maiale
11a lunazione – Topo
12a lunazione – Bue

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Nautica Editrice

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